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Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

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Lo sai che? Differenza tra assegno bancario e circolare

> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

L’assegno bancario è quello emesso dal titolare di un conto corrente ed è coperto con i soldi depositati sul conto medesimo; l’assegno circolare viene emesso dalla banca sulla base del previo deposito della copertura.

Si sente spesso parlare di assegno bancario e assegno circolare e, a volte, i due termini vengono utilizzati in modo errato: si tratta invece di due distinte forme di pagamento, con presupposti e condizioni differenti. In questa breve scheda cercheremo di spiegare la differenza tra assegno bancario e assegno circolare in modo pratico e uscendo fuori dalla terminologia tecnica di settore.

Cos’è l’assegno bancario

L’assegno bancario è quello che viene emesso dal titolare di un conto corrente il quale si è fatto prima rilasciare, dalla propria banca, un carnet di assegni. Dunque l’assegno bancario presuppone l’esistenza di un conto corrente e che il conto corrente sia pieno, o meglio possa “coprire” l’importo riportato sull’assegno medesimo. Se così non fosse, e sul conto non vi dovesse essere la necessaria copertura (cosiddetta provvista) per pagare l’assegno quando il creditore lo porta all’incasso, scatterebbe il cosiddetto protesto. L’assegno, cioè, viene passato a un notaio perché dichiari ufficialmente che il titolo non è stato pagato per mancanza di fondi. In tal caso si parla anche, nel gergo comune, di emissione di assegno a vuoto. Tale comportamento non costituisce più un reato, ma ad esso sono collegate sanzioni di carattere amministrativo. Il creditore può eseguire un pignoramento – previa notifica di un atto di precetto – nei confronti del debitore.

Chi accetta un assegno bancario, quindi, non può mai avere la certezza matematica che il conto sia coperto: per accertarsene non dovrà far altro che portarlo immediatamente all’incasso. La banca gli dirà se sul conto vi è sufficiente copertura o meno. La risposta è immediata se l’assegno viene presentato alla banca emittente (quella cioè del titolare del conto), altrimenti, se portato presso il proprio istituto di credito, ci vorrà qualche giorno.

Purtroppo, se l’assegno viene protestato, i costi del protesto vengono addebitati al creditore: oltre al danno, la beffa.

In ogni caso, se il debitore emette un assegno e dichiara che sul conto c’è la copertura sufficiente, facendo in modo di convincere il creditore che il titolo verrà regolarmente pagato, mentre invece sa già che il conto è in rosso, commette il reato di insolvenza fraudolenta.

L’assegno bancario “scade”? Non è corretto parlare di una data di scadenza dell’assegno bancario. Piuttosto bisogna dire che l’assegno va incassato entro 8 giorni se emesso su piazza (ossia la banca del creditore e quella del debitore si trovano nella stessa città/Comune) oppure entro 15 giorni se emesso fuori piazza (qualora la città/Comune sia diverso).

Finché tali termini non scadono la banca non può rifiutarsi di pagare l’assegno bancario, anche se glielo ordina il correntista. Invece, se scadono gli 8 (o 15) giorni, il correntista può revocare l’ordine di pagamento alla propria banca e quest’ultima non dare più i soldi al creditore. Resterebbe sempre la responsabilità patrimoniale del debitore verso il proprio creditore.

Cos’è l’assegno circolare

Completamente diverso dall’assegno bancario è l’assegno circolare. In questo caso, il debitore che deve consegnare una somma al proprio creditore, come pagamento di un’obbligazione, anziché dargliela in contanti, può depositarla in banca e, all’esito di tale deposito, farsi rilasciare dall’istituto di credito un certificato (appunto l’assegno circolare) che garantisce la presenza di tale somma. Consegnando detto titolo al creditore gli consente di andare a ritirare l’importo già depositato presentando un semplice documento di identità. Sull’assegno circolare è infatti previamente stampato – da parte della banca emittente – sia l’importo che il beneficiario. Quindi, in tal caso, il creditore ha la certezza matematica che l’assegno è coperto perché esso viene emesso solo a condizione che prima il debitore abbia depositato in banca la somma corrispondente all’importo indicato nell’assegno.

Di conseguenza non c’è rischio che l’assegno circolare possa essere protestato.

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Autore immagine: 123rf com

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