HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

Articolo di

Lo sai che? Posso ridurre il mantenimento all’ex se pago affitto o mutuo?

> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

Separazione e divorzio: l’ex marito è punibile per mancato versamento del mantenimento anche se si è accollato un mutuo o debba pagare un affitto.

Il fatto che l’uomo, a seguito della separazione con l’ex moglie, abbia dovuto lasciare a quest’ultima la casa familiare e, in conseguenza di ciò, sia stato costretto a pagare un mutuo o canone di affitto non costituisce per lui una giusta causa per interrompere il versamento dell’assegno di mantenimento. Se lo fa risponde del reato di inadempimento agli obblighi di assistenza familiare. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

Commette dunque reato il padre che non versa l’assegno di mantenimento all’ex moglie e/o ai figli per poter pagare il mutuo o il canone di locazione. Il fatto di avere un debito con la banca o con il padrone di casa non lo esonera dal rispettare l’obbligo fissato dal giudice con la sentenza di separazione o di divorzio. È solo il giudice, del resto, che può interrompere tale obbligo dietro richiesta specifica dell’uomo. Quindi, il marito che ritenga di non riuscire più ad arrivare a fine mese, non può volontariamente smettere di versare il mantenimento ma deve promuovere un giudizio di revisione dell’assegno di mantenimento o divorzile.

Attenzione però: tra i criteri che il giudice valuta ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento, quando attribuisce la casa all’ex moglie, vi sono:

  • da un lato, l’utilità per quest’ultima costituita dall’assegnazione dell’immobile e, conseguentemente, il non dover pagare un affitto;
  • dall’altro lato, l’onere per il marito di trovare una nuova dimora.

Pertanto è inverosimile che il tribunale possa modificare una decisione emessa sulla scorta di tali valutazioni se non cambiano elementi decisivi sul reddito delle due parti (in aumento per la moglie e/o in diminuzione per il marito).

Peraltro, sempre la giurisprudenza ha ritenuto in passato che è passibile di denuncia l’uomo che, avendo a lui intestato il mutuo sulla casa in cui vive l’ex moglie, smetta di pagare la rata alla banca per far sfrattare la donna con i figli. Di tanto abbiamo parlato in Chi versa il mantenimento ma non paga le rate del mutuo sulla casa rischia la denuncia.

Tornando alla sentenza della Cassazione di qualche giorno fa, in estrema sintesi, secondo i giudici, l’aver contratto un debito a scapito della moglie o dei figli minori non può fungere da scriminante del reato di omessa prestazione dei mezzi di sussistenza; perciò non è esclusa l’incapacità di adempiere ogniqualvolta questa sia dovuta, anche solo parzialmente, a colpa dell’ex marito. Principio ancor più valido quando l’inadempimento degli obblighi imposti verso i figli o la moglie sia frutto della scelta di soddisfare creditori diversi dai propri familiari come nel caso il pagamento del mutuo.

note

[1] Cass. sent. n. 51625/16 del 2.12.2016.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK