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Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

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Lo sai che? Posso abbattere un albero nel mio giardino?

> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2016

A differenza della potatura che è sempre libera, prima dell’abbattimento sarà bene informarsi presso il proprio Comune per verificare se esistono particolari vincoli.

Può sembrare una cosa tanto semplice quanto scontata: «dentro la mia proprietà posso fare quello che voglio e, quindi, posso abbattere un albero o tutte le piante che voglio». E invece non è sempre così. Possono esistere, ma non è detto che vi siano, vincoli paesaggistici e altre ordinanze comunali o norme regionali a regolare tale materia. Ma procediamo con ordine.

Posso potare un albero nel mio giardino o devo chiedere l’autorizzazione?

Prima di parlare di abbattimento di alberi, analizziamo l’ipotesi della potatura. Questa attività comporta di certo meno problemi poiché l’albero non viene estirpato o fatto morire, ma semplicemente “sfoltito”: per cui il paesaggio non resta intaccato. In ogni caso, per evitare qualsiasi rischio, è sempre meglio fare una comunicazione al proprio Comune onde scongiurare l’applicazione di possibili sanzioni stabilite a livello locale.

Chiaramente bisognerà fare attenzione a non far cadere i rami sul terreno del vicino o sulla strada pubblica in modo da costituire pericolo per i passanti o per le auto. Diversamente si potrebbe essere chiamati a risarcire i danni procurati anche involontariamente e nonostante siano state prese le dovute precauzioni. A riguardo, il codice civile sancisce la responsabilità del proprietario o possessore per i danni cagionati dalle cose custodite o detenute, salva la circostanza del caso fortuito. Pertanto il lettore dovrà, suo malgrado, adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare pregiudizio ai confinanti, pena la responsabilità in caso di danni cagionati. Sarà comunque possibile un accordo tra le parti interessate per l’abbattimento degli alberi e una congrua ripartizione delle spese.

Posso tagliare un albero nella mia proprietà?

Proprio perché l’abbattimento comporta una modifica permanente dello stato della vegetazione, anche se si tratta di quella presente nel proprio giardino, è più opportuno informarsi presso il Comune di residenza se esistono vincoli (ordinanze o regolamenti) comunali o regionali. A seconda del Comune infatti le regole possono essere diverse e stabilire autorizzazioni amministrative e requisiti per poter procedere al taglio di alberi.

A tal fine potrebbe essere opportuno, per evitare future contestazioni, presentare un’apposita istanza al Comune chiedendo se esistono vincoli e richiedendo il permesso/nulla osta all’abbattimento delle piante. L’abbattimento deve, infatti, essere compatibile con il regolamento comunale del patrimonio arboreo, se esistente.

Inoltre, se nell’area in cui si trovano gli esemplari sussistono dei vincoli paesaggistici o idrogeologici la possibilità di effettuare il taglio può essere del tutto vietata. Vincoli ancora più stringenti se ci si trova all’interno di parco, riserva od area protetta.

Abbattimento alberi nei condomini

Nel caso in cui si tratti di albero in un giardino del condominio, l’abbattimento può essere deliberato dall’assemblea a maggioranza degli intervenuti oltre a un terzo dei millesimi, in seconda convocazione (si configura invece “innovazione” soltanto l’abbattimento di una pluralità di alberi di grande pregio che deprezzi il decoro dell’edificio, per il quale è necessaria la maggioranza dei partecipanti al condominio e i 2/3 del valore dell’edificio). L’abbattimento degli alberi è un atto di straordinaria manutenzione. La relativa spesa va ripartita per millesimi di proprietà.

Se l’albero crea un danno al muro di confine

Se la pianta di proprietà esclusiva determina un danno al muro divisore con la proprietà del vicino bisognerà, anzitutto, verificare se è rispettata la distanza minima dell’albero dal confine. Questa distanza è, per gli alberi di alto fusto, di tre metri. Tuttavia, la norma può essere derogata dai regolamenti comunali che possono prevedere distanze minori o superiori. Se l’albero è posto a distanza non legale, il vicino (nel caso del quesito, il condominio) può chiederne l’estirpazione.

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