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Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2016

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Lo sai che? Ricorso contro il Fisco senza avvocato o commercialista

> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2016

Quando è possibile difendersi da soli in Commissione Tributaria e cosa succede se il ricorso viene presentato senza avvocato o commercialista.

Ricorso in Commissione Tributaria contro il Fisco: se il valore della lite è inferiore a tremila euro il contribuente può stare in giudizio personalmente senza necessità di assistenza tecnica da parte di un difensore abilitato (per esempio avvocato o commercialista).

Per valore della lite si intende l’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste [1].
 

Ma cosa succede se il contribuente si costituisce senza un difensore abilitato nonostante il valore della causa superi i tremila euro? Il ricorso viene dichiarato inammissibile?

La risposta è contenuta in una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania [2] secondo cui, una volta superato il limite di valore citato, l’assistenza tecnica in giudizio è indispensabile a pena di inammissibilità del ricorso.

Tuttavia, l’inammissibilità non è automatica, ma può essere dichiarata soltanto qualora la parte privata non ottemperi, nel termine appositamente fissato, all’ordine di munirsi di assistenza tecnica, impartitole dal presidente della Commissione Tributaria.

Dato che l’assistenza tecnica costituisce una condizione di ammissibilità della domanda, l’ordine suddetto non può che provenire, con carattere di pregiudizialità, dal giudice di primo grado, e la mancata fissazione del relativo termine si traduce in un vizio attinente alla regolare instaurazione del contraddittorio.

Dunque, il contribuente che vuole fare ricorso alla Commissione Tributaria impugnando uno o più atti di valore superiore a tremila euro (importo del tributo calcolato al netto di interessi e sanzioni) deve munirsi di un difensore abilitato. Se non lo fa, il ricorso non è però automaticamente inammissibile; il giudice gli concede un termine entro il quale può costituirsi a mezzo di difensore.

Solo se non ottempera nei termini a tale ordine, il ricorso è dichiarato inammissibile e la causa non può essere instaurata.

note

[1] Art. 12 D.Lgs 546/1992.

[2] CTR Campania sent. n. 6003/32/16.

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