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Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2016

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Lo sai che? Diabete e pensione anticipata

> Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2016

Il lavoratore può anticipare la pensione se è diabetico?

Ai lavoratori diabetici non è riconosciuta la possibilità di anticipare la pensione, a meno che dal diabete stesso non derivi una riduzione della capacità lavorativa, quindi una determinata percentuale d’invalidità. La normativa previdenziale, difatti, non riconosce la pensione anticipata o una maggiorazione dei requisiti in base al solo verificarsi di una malattia, ma bisogna che dalla malattia stessa derivi una certa percentuale d’invalidità, per ottenere (se sussistono i requisiti di contribuzione):

  • la pensione di vecchiaia anticipata, a 55 anni e 7 mesi di età per le donne e 60 anni e 7 mesi per gli uomini, se si possiedono almeno 20 anni di contributi e se l’invalidità è almeno pari all’80%; questo tipo di pensione non è riconosciuta ai dipendenti pubblici e, per ottenerla, è necessario attendere una finestra di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione;
  • una maggiorazione pari a 2 mesi di contributi figurativi in più ogni anno, se l’invalidità è almeno pari al 74%;
  • la pensione d’inabilità, se viene riconosciuta l’inabilità permanente e assoluta allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa; sono necessari almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni versati nell’ultimo quinquennio;
  • la pensione per inabilità alle mansioni o a proficuo lavoro, per i soli dipendenti pubblici (i requisiti di contribuzione sono diversi a seconda del tipo di pensione e per i dipendenti dello Stato, degli enti locali e del comparto sanità pubblica).

Diabete e invalidità

Ci si chiede, a questo punto, qual è la percentuale d’invalidità riconosciuta per il diabete. In realtà non esiste una percentuale unica, ma dipende dal tipo di patologia riscontrata. Vediamo i principali contemplati dalle tabelle Inps:

  • diabete mellito con complicanze gravi: dal 91% al 100%;
  • diabete mellito scompensato con complicanze di grado moderato: dall’81% al 90%;
  • diabete mellito in mediocre compenso con complicanze di grado moderato: dal 71% all’80%;
  • diabete mellito in buon compenso con complicanze di grado moderato: dal 61% al 70%;
  • diabete mellito scompensato con complicanze di grado lieve: dal 51% al 60%;
  • diabete mellito in mediocre compenso con complicanze di grado lieve: dal 41% al 50%;
  • diabete mellito tipo 2 insulino trattato non complicato scompensato: dal 31% al 40%;
  • diabete mellito in buon compenso con complicanze di grado lieve: dal 21% al 30%;
  • diabete mellito tipo 1 in mediocre compenso glicemico e/o con complicanze solo strumentalmente rilevate: dall’11% al 20%;
  • diabete mellito tipo 2 insulino trattato e diabete mellito tipo 1 non complicato: dal 6% al 10%;
  • diabete mellito tipo 2 non complicato: dallo 0 al 5%.

In base a quanto osservato, la percentuale d’invalidità e la possibilità di ottenere prima la pensione dipendono dal tipo di diabete diagnosticato.

Diabete: come fare domanda d’invalidità

Per ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, la maggiorazione dei contributi o uno dei trattamenti d’inabilità, non basta che il medico curante diagnostichi il diabete, ma bisogna che l’invalidità derivante dal diabete sia riconosciuta da parte di un’apposita commissione medica.

La procedura per ottenere il riconoscimento dell’invalidità, riassunta a grandi linee, è la seguente:

  • recarsi dal proprio medico curante per ottenere il certificato medico introduttivo, con cui diagnostica l’invalidità; questo certificato deve essere da lui trasmesso all’Inps in via telematica; il medico deve rilasciare una ricevuta col numero di protocollo;
  • inviare domanda d’invalidità dal sito dell’Inps (o tramite patronato), tramite i servizi per il cittadino (se si possiede il pin o l’identità digitale spid);
  • presentarsi alla visita medica presso la commissione, che dopo attenta valutazione, redigerà un verbale con cui riconosce, o meno, una determinata percentuale d’invalidità.

Per una guida dettagliata su come fare domanda d’invalidità e su come fare ricorso se questa non è riconosciuta, vedi: come fare domanda d’invalidità.

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