HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2016

Lo sai che? Come fare il passaporto elettronico

> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2016

Documenti da presentare, validità, requisiti per il passaporto dei minorenni e per viaggiare negli Usa. Quando non è possibile farlo e quando viene ritirato.

Un libretto cartaceo di 48 pagine, dotato di un microchip in copertina che contiene dati anagrafici, foto e impronte digitali del titolare. Ecco il passaporto elettronico, versione 2.0 del libricino che ci consente di varcare i confini dell’Italia verso una meta dove non è consentito viaggiare con la sola carta d’identità. Viene rilasciato sia ai maggiorenni sia ai minorenni. Per i primi, la validità è di 10 anni. Per i bambini fino a 3 anni la validità è triennale. Per chi ha tra 3 e 18 anni, il passaporto è valido 5 anni. Il passaporto scaduto non viene rinnovato automaticamente: bisogna fare richiesta di un nuovo documento.

Come fare il passaporto dei maggiorenni

Prima di presentare la domanda per fare il passaporto, è necessario prendere appuntamento con gli addetti della Questura che si occupano di questa pratica. E’ possibile fissare data e ora sia online, sull’apposita sezione del sito della Polizia di Stato, sia rivolgendosi direttamente presso la Questura o il commissariato di competenza, a seconda del luogo di residenza. Naturalmente, la richiesta di appuntamento online renderà tutto l’iter molto più veloce.

Una precisazione: è possibile richiedere il passaporto presso il luogo di domicilio e non presso quello di residenza. Ma l’interessato deve tenere presente che ci sono alcune condizioni vincolate ai controlli previsti dalla legge, in particolare la dimostrazione del domicilio o dimora in Comune diverso da quello di residenza e le ragioni che giustifichino il perché non ci si rechi alla Questura di residenza per richiedere il passaporto. Tutto ciò allungherà i tempi di rilascio del passaporto, che sarà subordinato al nulla osta da richiedere alla Questura di residenza. Tanto vale, allora, risparmiare tempo prima.

I cittadini italiani all’estero possono presentare domanda per fare il passaporto presso la sede consolare in cui sono iscritti. Insieme alla domanda, dovranno firmare il modulo riguardante l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Documenti necessari per fare il passaporto per maggiorenni

Quando si presenta la richiesta per fare il passaporto per i maggiorenni, occorre allegare:

  • il modulo stampato della richiesta passaporto;
  • un documento di riconoscimento valido (meglio portarsi dietro insieme all’originale anche una copia, nel caso fosse necessaria);
  • due fotografie formato tessera identiche e recenti su fondo bianco. Chi indossa gli occhiali può tenerli nella foto purché le lenti non siano colorate e la montatura non alteri la fisionomia del volto;
  • ricevuta del pagamento a mezzo c/c di 42,50 euro per il passaporto ordinario. Il versamento va effettuato esclusivamente mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro. Questa la causale: «Importo per il rilascio del passaporto elettronico». Gli uffici postali distribuiscono, comunque, dei bollettini prestampati;
  • un contrassegno amministrativo da 73,50 euro, reperibile dal tabaccaio.

Non c’è più da pagare la tassa annua di 40,29 euro anche se il passaporto è già in vigore.

Le impronte digitali possono essere acquisite solo presso gli uffici della Polizia di Stato anche dopo la presentazione dell’istanza. Le impronte vengono trattenute solo per il tempo strettamente necessario alla lavorazione del documento, dopodiché sono cancellate.

Inoltre, a pagina 2 viene riportata la firma digitalizzata.

L’iscrizione dei figli minorenni sul passaporto dei genitori non è più valida dal 2012, in quanto i ragazzi che non hanno ancora compiuto i 18 anni possono viaggiare con un documento proprio, la cui procedura di rilascio viene spiegata più avanti.

Consegna del passaporto

Completato l’iter per fare il passaporto, cioè fatta la richiesta e presentata la documentazione, il documento viene rilasciato in pochi giorni, se non addirittura a vista.

Se il titolare non riesce a ritirarlo, può delegare un’altra persona purché maggiorenne, munita di fotocopia del documento del titolare del passaporto e di delega legalizzata da un notaio o da un ufficiale dell’anagrafe, scritta in carta semplice, oltre che dal proprio documento di identità.

Inoltre, grazie ad una convenzione con Poste Italiane, il passaporto può essere consegnato a domicilio pagando 8,20 euro al momento della consegna. Chi vuole usufruire di questo servizio, riceve dalla Questura o dal commissariato una busta di Poste Italiane da compilare e da consegnare sul posto all’Ufficio passaporti, riportando il domicilio presso il quale si desidera ricevere il passaporto. All’interessato viene consegnata anche una ricevuta che contiene il numero della busta, in modo da tracciare la spedizione sul portale Poste Italiane.

Se il postino non trova il destinatario in casa, lascia il relativo avviso di mancata consegna. Se il passaporto non viene ritirato entro 30 giorni (così come in caso di indirizzo sbagliato), verrà riconsegnato all’ufficio passaporti che lo ha inviato.

Se malauguratamente la busta viene persa, Poste Italiane rimborsa 50 euro all’interessato, il quale dovrà pagare unicamente il bollettino di € 42,50 per ottenere un nuovo passaporto (avanzano 7,50 euro).

Come rinnovare il passaporto

Rinnovare il passaporto non è come rinnovare la carta d’identità o la patente, anzi: non è proprio possibile. Bisogna richiederne uno nuovo. Se lo si chiede perché deteriorato o perché scaduto, insieme alla documentazione sopra citata bisogna consegnare il vecchio passaporto. Se, invece, si fa richiesta di un nuovo documento per l’espatrio perché smarrito o rubato, occorre allegare la relativa denuncia fatta alle forze dell’ordine.

Come fare il passaporto per gli Stati Uniti

Fare il passaporto per gli Stati Uniti è un caso a parte. E’ possibile usufruire del viaggio senza visto, cioè del cosiddetto Visa Waiver Program se si deve viaggiare per affari o per turismo per non più di 90 giorni e con in tasca un biglietto di ritorno.

Occorre richiedere un’autorizzazione elettronica al viaggio (si chiama Esta, cioè Electronic System for Travel Authorization) che viene rilasciata online dall’autorità americana. Il costo (pagabile sempre via Internet) è di 14 dollari.

Per avere l’autorizzazione è assolutamente necessario fare il passaporto elettronico valido almeno fino alla data di rientro. Altrimenti, occorrerà chiedere il visto.

C’è, però, un vincolo per poter utilizzare il programma di viaggio senza visto negli Stati Uniti: non viene rilasciato a chi ha già viaggiato dopo il 1 marzo 2011 in Libia, Somalia, Yemen, Sudan, Siria, Iran e Iraq, a meno di avere soggiornato in uno di quei Paesi per motivi ufficiali. In questo caso, servirà rispondere ad alcune domande al momento della richiesta e sperare che la domanda venga accettata per evitare di dover richiedere il visto.

Come fare il passaporto per i minorenni

Come già accennato, dal 2012 non è più possibile iscrivere i figli minori sul passaporto dei genitori: il ragazzo dovrà viaggiare con un suo documento: passaporto oppure carta di identità valida per l’espatrio.

Ricordiamo che la validità del passaporto per i minorenni è triennale per i bambini tra 0 e 3 anni e quinquennale per i minori tra 3 e 18 anni.

La domanda per fare il passaporto per i minorenni può essere chiesta online presso il sito web della Polizia di Stato oppure recandosi nella Questura o nel commissariato di competenza. In entrambi i modi sarà possibile prenotare data e ora per presentare la domanda.

Naturalmente, il sistema informatico della Polizia di Stato non consente la registrazione diretta di un minorenne. Sarà necessario, quindi, che sia il genitore a registrarsi per prendere l’appuntamento per il figlio. Domanda e bollettino postale per fare il passaporto, però, dovranno essere a nome del minore.

Per fare il passaporto ad un minorenne è necessario che il ragazzo sia cittadino italiano e che entrambi i genitori (anche se separati o divorziati) siano d’accordo. Padre e madre dovranno firmare l’assenso davanti ad un pubblico ufficiale presso l’ufficio in cui si presenta la domanda. Se uno dei due genitori non può essere presente, l’altro genitore può presentare fotocopia del documento firmato in originale con cui quello assente dà il suo consenso scritto all’espatrio del figlio.

Quali documenti per fare il passaporto ad un minorenne

I documenti necessari per fare il passaporto ad un minorenne sono:

  • il modulo stampato della richiesta di passaporto (quello per i minorenni) con la domanda firmata dai genitori;
  • un documento di identità del minorenne, oppure l’autocertificazione con cui il genitore dichiara che il ragazzo è suo figlio;
  • 2 fotografie formato tessera uguali e recenti su fondo bianco;
  • il contributo amministrativo di 73,50 euro in valore bollato (l’ex marca da bollo acquistabile dal tabaccaio);
  • la ricevuta di pagamento di 42,50 euro effettuato mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro, indicando come causale: «Importo per il rilascio del passaporto elettronico»;
  • la stampa della ricevuta rilasciata dal sistema dopo la registrazione al sito della Polizia di Stato.

Come i maggiorenni, anche i minori possono usufruire del Visa Waiver Program per viaggiare negli Stati Uniti senza chiedere il visto, purché siano muniti di passaporto elettronico.

I minori di 14 anni possono viaggiare da soli?

La legge impone certe condizioni per l’espatrio dei minori di 14 anni. Possono viaggiare all’estero se:

  • accompagnati da almeno un genitore o con chi ne fa le veci;
  • viaggiano con un passaporto sul quale sia indicato il nome di almeno un genitore in qualità di accompagnatore, a meno che, al momento della richiesta del passaporto, sia stato deciso diversamente. In questo caso, lo stesso genitore deve poter dimostrare il rapporto di parentela con lo stato di famiglia o l’estratto dell’atto di nascita del figlio. Chi fa le veci dei genitori, dovranno avere in mano la nomina a tutore o l’atto di affido. Il tutto per impedire traffico di bambini;
  • affidati ad una persona o ad un Ente (che può essere la stessa compagnia aerea) purché siano in possesso di dichiarazione di accompagno.

Compiuti i 14 anni, i minori possono viaggiare da soli all’interno dell’Ue o verso un Paese extracomunitario.

Che cos’è la dichiarazione di accompagnamento

La dichiarazione di accompagnamento è il documento che i genitori devono firmare quando il loro figlio minore di 14 anni deve viaggiare all’estero affidato ad un’altra persona o ad una società di trasporto, come una compagnia aerea. Il documento resta agli atti della Questura. Basta una dichiarazione cartacea oppure la precisa indicazione sul passaporto del minorenne.

In caso di dichiarazione cartacea, la Questura rilascia l’attestazione della dichiarazione che l’accompagnatore dovrà presentare alla frontiera insieme al passaporto del minorenne. Conviene sempre, al momento della richiesta, portare fotocopia del documento dell’accompagnatore, dei genitori e del minore.

E’ importante verificare che la compagnia aerea accetti l’affidamento del minore di 14 anni, per evitare di comprare inutilmente un biglietto.

La dichiarazione di accompagnamento non può essere rilasciata per viaggi sul territorio nazionale [2], nonostante alcune compagnie aeree si ostinino a chiederla.

La validità della dichiarazione, sia essa cartacea o con la menzione sul passaporto, è circoscritta ad un viaggio fuori dal Paese di residenza del minore di 14 anni. Il termine massimo di validità della dichiarazione è di 6 mesi, salva la possibilità per l’ufficio competente di accordare un periodo più ampio in caso di motivata richiesta (ad esempio quando il minore viene affidato ad un istituto di cura o ad una scuola straniera). In ogni caso, la validità non può superare la data di scadenza del passaporto del minorenne.

 

 

Chi non può fare il passaporto

Ci sono dei casi in cui non si può fare il passaporto. Alcune persone, infatti, non possono ottenere il documento di viaggio o non possono chiederlo per i propri figli. Vediamo, sinteticamente, chi non può fare il passaporto:

  • chi, essendo sottoposto alla responsabilità genitoriale o alla potestà tutoria, è privo dell’assenso della persona che la esercita o della persona a cui è affidata oppure, ancora, dell’autorizzazione del giudice tutelare;
  • chi non ottiene l’autorizzazione del giudice tutelare per fare il passaporto al proprio figlio, a meno che un genitore ottenga il consenso dell’altro genitore oppure sia titolare esclusivo della responsabilità genitoriale sul figlio;
  • chi è interessato da un mandato o da un ordine di cattura o di arresto;
  • chi ha un procedimento penale pendente che preveda un mandato di cattura, salvo nulla osta dell’autorità competente;
  • chi deve espiare una pena detentiva o pagare una multa o un’ammenda. In questi ultimi due casi, l’autorità competente può rilasciare un nulla osta, sempre che la multa  o  l’ammenda  non  siano già state convertite  in  pena  restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto;
  • chi è sottoposto ad una misura di sicurezza detentiva o di prevenzione previste dalla legge [3].

Il cittadino che si vede negare l’autorizzazione a fare il passaporto può presentare ricorso al Ministero degli Esteri entro 30 giorni dalla data di notifica. Sarà la Farnesina a decidere con decreto motivato. Se entro altri 30 giorni non arriva una risposta, decorrono i termini per l’impugnativa in sede giurisdizionale.

Il  termine  di  30  giorni è prorogato fino a 45 giorni quando la sede dell’autorità competente al rilascio del passaporto si trovi in un Paese extraeuropeo.

Quando viene ritirato il passaporto

Il  passaporto viene ritirato quando ci sono delle circostanze che ai sensi della legge ne legittimano il diniego oppure quando il titolare si trovi all’estero e, ad istanza degli aventi diritto, non sia in grado di offrire la prova dell’adempimento dei suoi obblighi nei confronti dei figli minorenni o inabili al lavoro, gli ascendenti e il coniuge non legalmente separato. Il tipico caso di chi esce a comprare le sigarette e non torna più perché andato alle Bahamas. Altro discorso è il caso di necessità. Il Tribunale di Vercelli, ad esempio, si è pronunciato sul caso di un cittadino italo-marocchino che doveva recarsi all’estero a causa di una grave malattia dei genitori, nonostante la moglie si fosse rivolta al giudice per tentare di impedire la partenza, allegando che l’uomo non adempiva ai suoi doveri economici verso i figli. Per il Tribunale, “l’espatrio del padre non può essere considerato contrario all’interesse dei figli ed il modo per ottenere quanto dovuto nel loro interesse non può essere rappresentato dal diniego all’espatrio dell’altro genitore” [4].

Infine, il passaporto viene ritirato quando il titolare sia un minore e venga accertato che abitualmente svolge all’estero attività immorali o lavori in industrie pericolose o nocive alla salute.

Il passaporto ritirato viene restituito al titolare a sua richiesta non appena vengano meno i motivi del ritiro.

note

[1] Legge 445/2000.

[2] Legge 1185/1967.

[3] Artt. 3 e seguenti, legge 1423/1956.

[4] Trib. Vercelli, sentenza dell’11 dicembre 2014.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK