Professionisti Pubblicato il 7 dicembre 2016

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Professionisti Le Commissioni parlamentari

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Commissioni parlamentari speciali o straordinarie e peramenenti in sede referente e deliberante, le commissioni paritetiche.

Per motivi di funzionalità la gran parte del lavoro parlamentare non è svolta nel plenum delle assemblee, ma viene decentrato in apposite commissioni, con competenze specialistiche, previste dalla Costituzione e dai regolamenti nel rispetto del principio della proporzionalità, in quanto la composizione delle stesse deve rispecchiare la composizione politica delle assemblee (artt. 72, comma 3, 82, comma 2).

Le Commissioni sono organi interni necessari composti da parlamentari spesso scelti in base alle loro competenze professionali (avvocati, medici, agronomi, ingegneri etc.) e svolgono attività prevalentemente di carattere preparatorio dei lavori parlamentari ma, ex art. 72, sono anche titolari di attribuzioni decisionali definitive sui testi legislativi (cd. procedimento legislativo decentrato).

Si noti che il presidente di ciascuna Commissione ha notevole rilevanza perché, oltre a gestirne i tempi, riferisce e dialoga con l’Assemblea.

Possono essere:

  • speciali (o straordinarie), se costituite occasionalmente da ciascuna Camera per risolvere questioni di pubblico interesse (es.: Commissioni di inchiesta ex 82 Cost.);
  • permanenti, se istituite permanentemente in seno a ciascuna Camera, il cui regolamento ne determina la competenza per materia (art. 72 Cost.).

Attualmente esistono 14 Commissioni permanenti sia al Senato che alla Camera dei deputati: Affari costituzionali; Giustizia; Affari esteri; Difesa; Bilancio e Tesoro; Finanze; Cultura; Ambiente; Trasporti; Attività produttive; Lavoro; Affari sociali; Agricoltura; Unione europea.

Per espressa previsione della Costituzione, le Commissioni permanenti:

  1. debbono esaminare preventivamente ogni disegno di legge presentato alle Camere, per farne relazione all’Assemblea che deve approvarli (cd. Commissioni in sede referente ex 72, comma 1, Cost.);
  2. possono, nei casi previsti dai regolamenti (e salve le limitazioni di cui all’art. 72, comma 4, Cost.), procedere direttamente all’approvazione dei disegni di legge in luogo dell’Assemblea plenaria (cd. Commissioni in sede deliberante ex 72, comma 3, Cost.).

A parte vanno infine considerate le Commissioni bicamerali miste (formate da un identico numero di senatori e deputati) sia straordinarie che permanenti: tali organismi nei quali vige sempre la regola della pariteticità di rappresentanti tra Camera e Senato, si sono resi necessari sia per superare il rigido (e talvolta pericoloso) dualismo fra le due Assemblee, sia per consentire l’univoco esercizio del potere parlamentare in delicate materie — questioni regionali (art. 126, comma 1, Cost.), controllo sui servizi radiotelevisivi (L. 103/75), servizi di informazioni e sicurezza etc. — (art. 30, L. 124/2007).

Queste Commissioni adottano durante il loro funzionamento il regolamento della Camera o del Senato a seconda che siano presiedute da un deputato o un senatore.

Per quanto attiene alle Commissioni bicamerali permanenti, la sola Commissione per le questioni costituzionali è espressamente prevista dalla Costituzione, mentre le altre sono state istituite con leggi costituzionali ed ordinarie (e ciò ha fatto dubitare fortemente della loro costituzionalità).

manuale diritto costituzionale 2016

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