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Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2016

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Lo sai che? Erede con beneficio di inventario: deve pagare la cartella del defunto?

> Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2016

Necessario accertare il valore dei beni ereditati per individuare i limiti entro i quali l’erede con beneficio di inventario deve pagare i debiti tributari del defunto.

L’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario non fa venire meno la responsabilità patrimoniale dell’erede per i debiti tributari, ma fa sorgere il diritto di non rispondere al di là dei beni lasciati dal defunto.

È quanto ricorda una recente sentenza della Cassazione [1].

Chi accetta l’eredità con beneficio di inventario è erede a tutti gli effetti, con la rilevante differenza, rispetto all’accettazione pura e semplice, che il patrimonio del defunto è tenuto distinto da quello dell’erede [2].

L’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, quindi, non determina, di per sè sola, il venir meno della responsabilità patrimoniale dell’erede per debiti, anche tributari, ma fa solo sorgere il diritto di questo a non rispondere oltre il limite di valore dei beni ereditati.

Il creditore non può quindi pretendere dall’erede il pagamento dell’intero credito se quest’ultimo supera il valore dei beni ricevuti in eredità. Tale regola vale anche per il Fisco ed Equitalia.

Se la cartella viene notificata all’erede per l’intero importo del debito tributario, questi ha interesse a far valere la limitazione della propria esposizione debitoria mediante un accertamento giudiziale (in mancanza del quale il titolo non sarebbe più contestabile in sede esecutiva).

Dall’altro lato anche il creditore ha interesse a fare accertare la sussistenza del debito tributario del defunto, che diventerà esigibile nei confronti dell’erede quando sarà chiusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari e sempre che sussista un residuo attivo in favore dell’erede [3].

Spetta al giudice tributario, in quanto competente per l’accertamento della pretesa tributaria, l’individuazione del soggetto tenuto al versamento dell’imposta e in che misura egli, per la sua qualità, sia obbligato nei limiti di valore dei beni a lui pervenuti.

note

[1] Cass. sent. n. 23019/2016

[2] Art. 490 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 14847/2015.

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