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Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2016

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Lo sai che? Bonus assunzione e lavoro 2017, tutte le novità

> Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2016

Bonus assunzione Sud, bonus assunzione studenti, aumento dei premi di produttività: novità lavoro 2017.

 

Sono diverse le novità positive, per i lavoratori, dal 2017: dalla possibilità, per i giovani sino a 24 anni e i disoccupati del Sud, di essere assunti  con un bonus sino a 8.060 euro, al bonus per l’assunzione dei neodiplomati e neolaureati, sino all’aumento dei premi di produttività detassati. Vediamo insieme i principali incentivi che diverranno operativi nel 2017.

Bonus assunzione Sud

Il cosiddetto Bonus Sud consiste in un esonero contributivo a favore delle aziende (o dei liberi professionisti) che assumeranno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, un lavoratore a tempo indeterminato o col contratto di apprendistato.

L’esonero, in particolare, funzionerà come il vecchio bonus per l’assunzione di disoccupati nel 2015 e consisterà in uno sgravio del 100% dei contributi Inps dovuti dal datore di lavoro, sino a un massimo di 8060 euro annui.

Il bonus, però, non sarà per tutti, ma solo per le aziende del Mezzogiorno e delle isole. In particolare, potranno beneficiare dell’agevolazione i datori di lavoro delle seguenti regioni: Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.

Per quanto riguarda i dipendenti da assumere, i beneficiari del bonus disoccupati sono:

  • tutti i lavoratori sino a 24 anni di età;
  • i lavoratori con oltre 24 anni di età, se disoccupati da almeno 6 mesi.

Per disoccupati da almeno 6 mesi, in particolare, si intendono coloro che:

  • negli ultimi 6 mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno 6 mesi;
  • in alternativa, coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione (8000 euro per l’attività parasubordinata e 4800 euro per il lavoro autonomo.)

Non possono fruire dell’agevolazione i lavoratori che dovevano essere obbligatoriamente assunti dall’azienda per motivi di legge o di contratto collettivo (ad esempio, perché beneficiari del diritto di precedenza).

Inoltre, per ottenere il bonus, l’azienda non deve aver avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato negli ultimi sei mesi con lo stesso lavoratore.

Le aziende, per ottenere l’agevolazione, dovranno avere i seguenti requisiti:

  • non avere in corso sospensioni di rapporti di lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale;
  • non avere assetti proprietari coincidenti o rapporti di collegamento e controllo col vecchio datore di lavoro del dipendente beneficiario dello sgravio che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, ha disposto il licenziamento dello stesso dipendente;
  • rispettare gli obblighi di legge e osservare le disposizioni dei contratti collettivi di lavoro;
  • essere in regola con il pagamento dei contributi;
  • osservare le norme poste a tutela della sicurezza dei lavoratori;
  • rispettare eventuali diritti di precedenza alla riassunzione di altri lavoratori licenziati da un precedente impiego a tempo indeterminato, o cessati da un rapporto a termine.

Bonus assunzione studenti

Nel 2017, per i soli studenti assunti entro sei mesi dal diploma, dalla laurea o dal diverso titolo di studio conseguito, sarà possibile fruire anche di un esonero parziale dal pagamento dei contributi Inps, pari al 40%.

Lo sgravio avrà una durata di tre anni e sarà rivolto alle seguenti categorie di studenti:

  • gli alunni degli istituti secondari di secondo grado, per i quali la legge sulla Buona Scuola [1] ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro fino a 400 ore nel triennio finale dei tecnici e professionali, mentre nei licei sino a 200 ore;
  • gli studenti universitari;
  • gli studenti degli istituti tecnici superiori: si tratta degli Its, le scuole di tecnologia post diploma alternative all’università, partecipate dalle imprese;
  • gli iscritti a corsi d’istruzione e formazione professionale regionale (Iefp);
  • i giovani assunti con un contratto di apprendistato “formativo” di primo o di terzo livello.

Lo sgravio sarà, in particolare, riservato ai lavoratori assunti entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, se questi hanno svolto all’interno dell’azienda un periodo di formazione o un tirocinio curriculare.

Le assunzioni interessate dallo sgravio contributivo saranno quelle a tempo indeterminato o in apprendistato, effettuate dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2018.

Detassazione premi produttività

La detassazione dei premi di produttività è la possibilità di escludere dal reddito imponibile del lavoratore la retribuzione collegata al miglioramento del rendimento. In pratica, se una somma è corrisposta ai dipendenti in virtù del miglioramento della produttività, della qualità, dell’organizzazione o dell’innovazione, grazie al raggiungimento di determinati obiettivi, questa somma, detta salario o premio di produttività, non entra a far parte del reddito imponibile, sino a una determinata soglia.

Il premio, o salario, di produttività beneficia di un’imposta sostitutiva al 10%; se, però, la parte di retribuzione collegata al miglior rendimento è sostituita da misure di welfare aziendale, i benefits sono totalmente detassati (nei limiti di quanto previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi). Un vantaggio non indifferente per i dipendenti, incentivati, così, a migliorare le proprie prestazioni, senza temere che i soldi percepiti in più aumentino le tasse.

La soglia massima detassabile è pari:

  • per il 2016, a 2.000 euro annui, per i dipendenti con reddito imponibile sino a 50.000 euro; la soglia è elevata a 2.500 euro, se l’azienda prevede la partecipazione paritetica dei dipendenti all’organizzazione del lavoro;
  • per il 2017, la soglia salirà a 3.000 euro annui; la soglia sarà ulteriormente elevata a 4.000 euro, se l’azienda prevede la partecipazione paritetica dei dipendenti all’organizzazione del lavoro;

Se il premio è erogato, anziché in denaro, con misure di welfare (contrattate a livello aziendale), il beneficio è totalmente esente da imposte.

Le misure di welfare possono consistere in beni e servizi, offerti anche sotto forma di voucher, sia elettronici che cartacei. Ad esempio, possono essere erogati i voucher per il pagamento di servizi assistenziali per i familiari del lavoratore.

Rientrano nell’insieme delle misure detassate anche le somme destinate alla previdenza complementare, le borse di studio offerte ai figli dei dipendenti, e, in generale, tutte le misure che migliorano la qualità della vita dei dipendenti e la conciliazione famiglia-lavoro.

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2 Commenti

Elio de Fazio

11 dicembre 2016 alle 17:35

Articolo perfetto

Alessandro Bernagozzi

19 gennaio 2017 alle 17:19

Buongiorno,
con riferimento al Vs. articolo “Bonus assunzione e lavoro 2017, tutte le novità” autrice Dott.ssa Noemi Secci, se non erro del 9.12.2016, impossibilitato nell’immediato, tengo a segnalare ora che nella Regione Veneto è attivo indicativamente da novembre 2016 il programma “Garanzia Adulti” riservato ad over 50 disoccupati e che comporta sgravi fiscali per le aziende che assumono con contratti tra i quali tempo determinato e indeterminato.

Cordialmente
Alessandro Bernagozzi
a_bernagozzi@virgilio.it

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