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Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2016

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Lo sai che? Il coniuge tradito può chiedere il risarcimento all’amante?

> Lo sai che? Pubblicato il 9 dicembre 2016

Il marito o la moglie tradito, accortosi dell’infedeltà dell’altro coniuge, può chiedere il risarcimento del danno all’amante di quest’ultimo?

Per quanto l’infedeltà matrimoniale sia vietata dalla legge e a commetterla siano due soggetti, solo il soggetto sposato ne paga le conseguenze, mentre l’altro (l’amante) non commette alcun illecito, ammesso che sia single. Questo, in termini pratici, significa che se, ad esempio, la moglie dovesse accorgersi che il marito la tradisce avrebbe possibilità di rivalersi solo contro quest’ultimo e non contro l’amante dell’uomo. È quanto chiarito dalla giurisprudenza.

Secondo ad esempio una sentenza del Tribunale di Monza [1], non esiste una legge che vieta ai terzi di astenersi da ogni interferenza nella vita familiare dei coniugi. Pertanto, la violazione da parte di un coniuge dell’obbligo di fedeltà non fa sorgere nell’altro coniuge (quello cioè tradito) il diritto al risarcimento del danno nei confronti del terzo partecipe del rapporto adulterino.

La moglie, nell’esempio precedente, non potrà fare causa all’amante del marito, neanche se, a seguito della scoperta del tradimento, abbia dovuto sostenere un periodo di terapia psicologica e di forte crisi interiore.

Le uniche conseguenze del fallimento del matrimonio sono a carico di chi, con la propria condotta colpevole, abbia decretato tale fallimento. Quindi, nel caso di tradimento, gli effetti ricadono sul coniuge traditore. Il quale perderà – se mai ne avesse avuto diritto – la possibilità di chiedere l’assegno di mantenimento e l’eventuale diritto a diventare erede dell’altro coniuge qualora questi dovesse morire prima del divorzio. La conseguenza pratica è facilmente intuibile: se a tradire è anche il coniuge che economicamente sta meglio gli effetti dell’addebito sono più virtuali che reali. Difatti, questi non può mai ottenere il mantenimento, tanto nell’ipotesi in cui si fedele, quanto nell’ipotesi in cui non lo sia. Dall’altro lato, egli resta comunque tenuto a versare il mantenimento all’ex moglie anche se non l’ha mai tradita.

note

[1] Trib. Monza, sent. del 15.03.1997.

Autore immagine: 123rf com

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