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Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2016

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Lo sai che? Condanna in solido, che significa e chi paga prima?

> Lo sai che? Pubblicato il 11 dicembre 2016

Quando una sentenza condanna più soggetti a pagare in solido una somma a qualcuno, il creditore può pretendere il pagamento integrale da uno dei due indifferentemente.

«Mal comune mezzo gaudio», un detto però che non vale più di tanto quando si parla di condanna in solido poiché – come a breve vedremo – il «male» non è poi così «comune» come a prima vista può sembrare.

Quando si parla di condanna in solido si fa quasi sempre riferimento a una sentenza del giudice che ordina a due o più soggetti di pagare una determinata somma nei confronti di un’altra persona. Quest’ultima è quindi creditrice dell’intero importo nei confronti di ciascuno dei soggetti indicati dal giudice (i quali, quindi, si chiamano debitori in solido).

Detto in termini pratici, il creditore si può rivolgere indifferentemente o all’uno o all’altro per chiedere il pagamento integrale. Chi paga l’intera cifra ha poi diritto di regresso nei confronti dell’altro debitore, ossia può agire nei suoi confronti per chiedergli il pagamento della sua “parte”. “Parte” che – se non specificato dal giudice – si considera il 50%.

Un esempio ci servirà per comprendere meglio di cosa stiamo parlando. Immaginiamo due persone – che chiameremo Tizio e Caio – proprietari di due terreni a testa, ciascuno confinante con quello di Sempronio. Sia Tizio che Caio incanalano le acque piovane verso la proprietà di Sempronio, determinandone frane e cedimenti. Così Sempronio decide di agire contro di loro per farsi pagare i danni conseguenti allo smottamento del terreno. Il giudice gli dà ragione e condanna Tizio e Caio in solido a pagare 5.000 euro a Sempronio. Questo significa che il danneggiato diventa creditore nei confronti di entrambi i responsabili per l’intero importo: sia Tizio che Caio gli devono dare 5.000 euro, ma se vi provvede l’uno, l’altro non deve pagare alcunché. Sempronio non può ottenere quindi l’intera cifra prima da Tizio e poi da Caio: una volta soddisfatto, non può duplicare la richiesta anche all’altro debitore. Così Sempronio ha due opzioni:

  • può chiedere l’intero importo solo a Tizio o solo a Caio, lasciando poi a loro le questioni su come dividere l’importo già corrisposto;
  • può chiedere il 50% a Tizio e il 50% a Caio (o optare per percentuali differenti).

Chiaramente, agire contro uno solo dei debitori per l’intero importo della condanna (la prima soluzione) è quella più conveniente per il creditore che, così facendo, da un lato può avviare la sua pretesa nei confronti del debitore più solvibile (o quello che, in caso di pignoramento, “ha più da perdere”); dall’altro lato gli evita di duplicare i costi del pignoramento.

Se uno dei due debitori è costretto a pagare l’intera cifra al creditore, ha poi diritto a ottenere dall’altro debitore la sua parte di debito (il 50%) e, così, si sostituisce al creditore.

Volendo rispondere all’eventuale dubbio su chi deve pagare per primo in caso di condanna in solido, la risposta è abbastanza semplice: a sceglierlo sarà il creditore che potrebbe decidere o di pretendere l’importo da uno o dall’altro debitore così come di bussare alla porta di entrambi per verificare chi di questi paghi prima. Non pagare in attesa che a farlo sia l’altro debitore espone però al rischio di pignoramento tanto l’uno quanto l’altro soggetto obbligato.

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Autore immagine: 123rfcom

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