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Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2017

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Lo sai che? Casa assegnata al coniuge: chi paga Imu, Tasi e Tari?

> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2017

Mi sono separato e il Tribunale ha assegnato la casa coniugale, di mia proprietà, alla mia ex moglie, adesso chi dovrà pagare Imu, Tasi e Tari?

Il diritto di abitazione [1] è un diritto che conferisce al soggetto titolare unicamente la facoltà di abitare l’immobile con il proprio nucleo familiare, con esclusione, pertanto, di ogni forma di godimento indiretto nonché di ogni utilizzazione diversa della casa, quali ad esempio la destinazione ad attività professionale, commerciale, o di altri tipi, e nei limiti dei bisogni personali del titolare e della sua famiglia.

L’assegnazione da parte del giudice equivale allo stabilire un diritto reale di abitazione a favore del coniuge che rimane nell’appartamento. Il pagamento dell’IMU spetterà dunque a chi rimane, indipendentemente da chi sia il proprietario (l’uno o l’altro ex coniugi, oppure cointestato). Tale norma è relativamente nuova in quanto per l’Ici valeva ancora che il pagamento era a carico del proprietario, ovvero anche all’eventuale coniuge non assegnatario dell’immobile, ma proprietario.

Nel caso specifico, sarà applicata l’Imu come abitazione principale in quanto si presume che tale sia l’immobile per il coniuge che vi rimane, qualora invece cambiasse residenza, perderebbe infatti il diritto acquisito.

Alla luce di quanto detto, il coniuge assegnatario dell’abitazione, quindi la sua ex moglie, diviene, per effetto del diritto di abitazione, l’unico soggetto passivo dell’Imu per tale unità immobiliare, soggettività passiva che viene dunque persa dal coniuge non assegnatario.

La Tasi va ripartita tra proprietario e comodatario. L’occupante versa la Tasi nella misura, stabilita dal Comune nel regolamento, compresa fra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivo e può avere un’aliquota agevolata nel caso di abitazione principale. Inoltre, il soggetto che occupa l’immobile è tenuto al pagamento della Tari, tassa sui rifiuti, in base alla superficie calpestabile dell’abitazione.

note

[1] Art. 1022 codice civile.

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