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Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2016

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Lo sai che? Lo spray al peperoncino è legale in Italia?

> Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2016

In Italia è possibile difendersi con gli «spray anti-aggressione» entro certi limiti. Vediamo quali.

Si sente spesso parlare, nei fatti di cronaca, di spray al peperoncino usato come «arma da difesa». Utilizzare tale sostanza, infatti, potrebbe rivelarsi molto utile per difendersi nello sfortunato caso di tentativi di furto o rapina. Molte donne, inoltre, lo considerano un ottimo rimedio per sentirsi “protette” ed al sicuro da eventuali aggressori.

Cos’è lo spray al peperoncino e quali sono i suoi effetti?

Lo spray al peperoncino si ottiene combinando un estratto proveniente dalla Cayenna (la pianta del peperoncino) con acqua, glicoli ed altre sostanze chimiche ed è la “capsaicina” a rendere la miscela  particolarmente urticante. Questa sostanza causa sulla persona che la subisce effetti come irritazione a occhi e bocca con abbondante lacrimazione dei primi. Nei casi in cui venga ingerita, la sostanza provoca affaticamento respiratorio, gonfiore, tosse e abbondante fuoriuscita di muco.

Tuttavia, gli effetti dello spray al peperoncino sono assolutamente temporanei. Chi ha provato lo spray sulla propria persona, riferisce di dolori particolarmente elevati e talvolta immobilizzanti che durano per circa 10 – 30 minuti.

È possibile servirsi di questo spray anti-aggressione?

Nonostante questo strumento di difesa possa rivelarsi estremamente utile ai tempi d’oggi, non è sempre possibile servirsene. In alcuni Paesi, infatti, l’uso dello spray al peperoncino è illegale.

In Finlandia, ad esempio, l’uso dello spray al peperoncino è permesso esclusivamente a chi detiene il porto d’armi, considerando lo stesso alla pari di una normalissima pistola. In alcuni luoghi tale sostanza viene considerata, addirittura, come uno strumento di tortura e, di conseguenza, il suo utilizzo viene severamente punito. In Belgio, ad esempio, lo spray al peperoncino è considerato alla stregua di una vera e propria arma mortale e chiunque la utilizzi o l’abbia con sé viene multato. Ad Hong Kong utilizzare lo spray è reato e chiunque ne faccia uso rischia una multa fino a 150mila Yen o una reclusione fino a 14 anni.

Lo spray al peperoncino è legale in Italia?

In Italia si è dell’idea che un prodotto come lo spray al peperoncino può essere, sì dannoso, ma anche estremamente utile per auto-difendersi.

Di conseguenza, nel nostro Paese è legale servirsi di tale strumento di autodifesa, ma a condizione che vengano rispettate precise regole fissate da un decreto [1] che, infatti, ha legalizzato e regolamentato in maniera precisa la materia delle bombolette spray o in generale di tutti quei prodotti a base di olio di peperoncino utilizzati al fine di autodifendersi.

Quali sono i requisiti fissati dalla legge affinché gli spray al peperoncino siano considerati legali?

Prima di tutto è bene chiarire che si tratta in ogni caso di uno strumento che può essere usato solo per autodifesa. Ogni altro impiego, ad esempio come strumento di offesa, è punito e può comportare responsabilità sia penali che civili: si può rischiare un’accusa per “getto pericoloso di cose[2] e, nei casi più gravi, si possono integrare gli estremi del reato di “lesioni personali[3].

Quanto alle caratteristiche del prodotto:

  • Innanzitutto gli spray al peperoncino devono nebulizzare solo una miscela a base di Oleoresin Capsicum (Oc), sostanza derivata dal peperoncino di Cayenna;
  • Ogni confezione non può contenere una miscela superiore a 20 ml e la percentuale di Oc non può essere superiore al 10%, con una concentrazione massima pari al 2,5% (si deve trattare quindi di piccole dosi);
  • La miscela erogata dal prodotto non deve contenere sostanze infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici;
  • Ogni bomboletta deve essere sigillata all’atto della vendita e munita di un sistema di sicurezza contro l’attivazione accidentale;
  • Lo spray può avere una gittata massima non superiore a tre metri;
  • Sulle bombolette devono essere rispettati alcuni requisiti di etichettatura (denominazione della ditta produttrice, istruzioni per l’uso, l’indicazione che l’utilizzo è consentito solo per sottrarsi a una minaccia o una aggressione che ponga in pericolo l’incolumità);
  • Deve essere venduto solo a persone che abbiano compiuto i 16 anni di età e questo deve essere scritto in chiaro anche sull’etichetta del prodotto.

Quando lo spray al peperoncino è considerato illegale?

Lo spray al peperoncino può essere considerato legale solo nel caso in cui siano rispettate tutte le regole sopra descritte. Prima di acquistarne uno è, quindi, importante accertarsi che lo spray sia a norma di legge, altrimenti sarà chi lo ha utilizzato a rimetterci nel caso in cui lo strumento causasse dei gravi danni ad una persona (anche se quest’ultima voleva aggredire chi ha utilizzato il prodotto non a norma).

Ci sono stati alcuni casi in cui l’uso dello spray al peperoncino è stato condannato dalla Cassazione, poiché non ritenuto a norma di legge.

Con una sentenza del 2011 la Cassazione [4] ha affermato che «Le bombolette spray a base di peperoncino rientrano nella nozione di armi comuni da sparo se la sostanza urticante è mescolata con altre sostanze – infiammabili, corrosive, tossiche, cancerogene o aggressivi chimici». Nella stessa Sentenza la Corte ha specificato che «Non rientrano nel novero delle armi da guerra o delle armi comuni da sparo, le bombolette spray che  siano conformi alle caratteristiche previste dal decreto del ministero dell’interno 12 maggio 2011 n. 103».

Un altro esempio risale al 2014 [5], in cui un uomo è stato condannato poiché importava bombolette spray al peperoncino con sostanze illegali al loro interno. Queste sono state, quindi, classificate come armi da sparo a tutti gli effetti, con lo scopo di offendere piuttosto che difendersi.

Lo spray al peperoncino deve, infatti, essere composto solamente da ingredienti a norma di legge e servire all’unico scopo di difesa personale. Di conseguenza, è sempre meglio effettuare delle ricerche e informarsi sul negozio (fisico o virtuale) che vende spray antiaggressione e assicurarsi che lo stesso sia a norma di legge verificando l’etichetta.

note

[1] D.M. n. 103 del 12 maggio 2011 contenente il “Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n.94/2009”.

[2] Art. 674 cod. pen.

[3] Art. 582 cod. pen.

[4] Cass. sent. n. 3116 del 24.10.2011.

[5] Cass. sent. n. 5719 del 05.02.2014.

In pratica è bene sapere che: è legale acquistare o vendere bombolette spray se queste rispondono alle caratteristiche indicate dal Decreto Ministeriale n. 103 del 12 maggio 2011.
Se queste regole non sono rispettate allora lo spray diventa una vera e propria arma da sparo il cui
impiego, anche se per scopi di autodifesa, può implicare, a seconda della pericolosità del materiale in essi contenuto, un grave reato o una semplice sanzione amministrativa.

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