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Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2016

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Lo sai che? Naspi anticipata per nuova attività, l’Inps paga?

> Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2016

Indennità di disoccupazione in un’unica soluzione per avviare un’attività d’impresa: quando il lavoratore ne ha diritto?

Hai diritto alla nuova indennità di disoccupazione Naspi? Forse non sai che, se devi avviare un’attività d’impresa, puoi ottenerla anticipatamente in un’unica soluzione. L’Inps, infatti, per incentivare le nuove attività, eroga in un’unica soluzione, su richiesta, l’importo complessivo della disoccupazione spettante non ancora liquidata.

Naspi anticipata: vale per tutte le nuove attività?

L’Inps non paga la Naspi anticipata in ogni caso in cui sia avviata una nuova attività. L’agevolazione, difatti, spetta  per l’avvio di un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.

L’incentivo, invece, non è riconosciuto in caso di instaurazione di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), perché la finalità del beneficio è quella di favorire l’avvio di attività connotate da un effettivo carattere di autonomia e da un certo grado di rischio d’impresa, come il lavoro autonomo in senso stretto e l’attività di impresa.

La Naspi anticipata è riconosciuta anche al lavoratore che intenda sviluppare a tempo pieno  un’attività autonoma già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla prestazione Naspi.

Naspi: quali requisiti?

Ricordiamo ora quali sono i requisiti per beneficiare della disoccupazione Naspi:

I requisiti per fruire della Naspi sono:

  • aver perso involontariamente il lavoro (quindi, l’assegno non è fruibile da chi ha cessato il lavoro per dimissioni, a meno che non siano per giusta causa, o per risoluzione consensuale, se nell’ambito della procedura conciliativa per licenziamento);
  • aver reso la did (dichiarazione di disponibilità allo svolgimento di un nuovo impiego e di attività di formazione, orientamento, riqualificazione);
  • trovarsi, pertanto, in stato di disoccupazione;
  • poter far valere 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • in aggiunta a quest’ultimo parametro, si devono poter far valere 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio del periodo indennizzabile.

Naspi: come si calcola?

Per calcolare la Naspi, ci si deve riferire alla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione, e moltiplicata per il coefficiente di 4,33; l’assegno ammonterà al 75% di questo risultato, sino a 1.195 euro; superata questa soglia, sarà così composta: 75% di 1.195 euro, più il 25% della differenza tra  1.195 euro ed il maggior importo, sino ad un limite massimo erogabile di 1.300 euro mensili.

Naspi anticipata: come presentare domanda

Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della Naspi deve presentare all’Inps, a pena di decadenza, la domanda di anticipazione, in via telematica (attraverso il sito dell’Inps– servizi per il cittadino-domande di prestazione a sostegno del reddito, se in possesso del codice pin o spid, diversamente tramite patronato) entro 30 giorni:

  • dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma;
  • dalla data di inizio dell’attività di impresa individuale;
  • dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa.

Se l’attività è iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente, la cui cessazione ha dato luogo alla disoccupazione, la domanda di Naspi anticipata deve essere trasmessa entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di indennità di disoccupazione Naspi.

 

Naspi anticipata: decadenza

Se il lavoratore instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della Naspi, è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

Se l’interessato, invece, ha diritto alla Naspi ridotta per un importo pari all’80% dei proventi preventivati per lo svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma, la prestazione anticipata viene erogata considerando l’importo residuo da corrispondere, senza l’applicazione della suddetta riduzione.

Naspi anticipata: niente contributi figurativi e Anf

L’erogazione anticipata in un’unica soluzione della Naspi, a titolo di incentivo all’auto imprenditorialità, al contrario della Naspi ordinaria, non dà diritto alla contribuzione figurativa né all’assegno per il nucleo familiare.

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