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Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2016

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Lo sai che? Cosa significa che una pena è stata sospesa?

> Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2016

Alcune considerazioni sulla sospensione condizionale della pena: limiti e caratteristiche di questo controverso istituto.

Cos’è la sospensione condizionale della pena?

La sospensione condizionale della pena può essere definita come quell’istituto giuridico il quale, in presenza di alcune circostanze – che da qui ad un attimo vedremo – consente che una determinata condanna ad una pena detentiva e/o pecuniaria, pronunciata entro predeterminati limiti di legge, non trovi immediata applicazione, rimanendo condizionalmente sospesa per il periodo di tempo previsto dalla legge. Alla scadenza del periodo di sospensione, se il condannato non ha commesso ulteriori reati, la pena si considera estinta.

Ma procediamo con ordine.

La legge [1] prevede, volendo semplificare, che il giudice, quando ritiene di dover condannare l’imputato ad una pena non superiore a due anni, possa ordinare che  la stessa (o meglio: la sua esecuzione) resti sospesa per cinque anni (nel caso di condanna per delitto) e per due anni (nel caso di condanna per contravvenzione) [2].

Cosa significa che l’esecuzione è sospesa?

La sentenza di condanna penale, così come qualsiasi altra sentenza, anche emessa nel processo civile, è un provvedimento la cui caratteristica principale è la possibilità di dare esecuzione forzata alle sue statuizioni. Facciamo un esempio che, anche se di diritto civile, rende bene l’idea essendo, probabilmente, di più facile comprensione.

Immaginiamo che Tizio, proprietario di un immobile concesso in locazione a Caio, avvii la procedura giudiziaria di sfratto per morosità di Caio che da mesi non versa più il dovuto canone di locazione. Poniamo che quel procedimento si concluda con una sentenza a favore di Tizio che, tra l’altro, condanna Caio al rilascio dell’immobile. In forza – in esecuzione appunto – della sentenza di sfratto, Tizio potrà rivolgersi all’ufficiale giudiziario affinchè, anche a mezzo dell’uso della forza pubblica (intervento della polizia) costringa il riottoso Caio a rilasciare l’immobile.

Nella procedura penale la questione non è molto dissimile nella sua essenza, nel senso che, una volta che la sentenza di condanna è divenuta esecutiva (ovvero, per semplicità e con una certa approssimazione, quando sono stati esauriti i cosiddetti tre gradi di giudizio) la stessa dovrà (normalmente) trovare esecuzione anche attraverso la forzata conduzione in carcere del condannato ad opera delle forze di polizia.

Quando, invece, la condanna viene pronunciata con sospensione condizionale, la pena comminata dal giudice non avrà esecuzione (il condannato non finirà in carcere) restando sospesa per il tempo previsto dalla legge.

Il requisito della prognosi positiva

Oltre al requisito quantitativo relativo alla pena, affinchè possa essere emessa sentenza con pena sospesa, è necessario che il giudice formuli un giudizio prognostico positivo rispetto alla personalità dell’imputato. Cosa significa? In buona sostanza, significa che, tenendo conto di tutte le circostanze della vicenda (es. motivi a delinquere, condizioni sociali, comportamento processuale) il giudice deve poter ritenere che quella persona non commetterà più reati per il futuro. Se questa valutazione non dovesse avere esito positivo, la pena non resterà condizionalmente sospesa.

Quanto appena detto, rende chiaro che, per lo più, a beneficiare della sospensione condizionale della pena sono imputati processati e condannati per il loro primo reato, (incensurati, in gergo tecnico) rispetto ai quali, per scelta del legislatore, può risultare più utile al loro recupero e reinserimento sociale, evitargli l’esperienza della permanenza in carcere.

Il condannato a pena sospesa è incensurato?

No. Il condannato, anche a pena sospesa, è una persona che annovera, come si suol dire, un pregiudizio penale e, in caso di condanna successiva, non solo sarà considerato recidivo (per i recidivi la legge prevede aumenti di pena) ma rischia anche di vedersi revocare la precedente sospensione condizionale.

note

[1] Art. 163 e ss. cod.pen.

[2] Una delle più importanti distinzioni che si suole fare tra i reati è quella tra delitti e contravvenzioni. Sono delitti quei reati che sono puniti con la pena della reclusione e della multa; sono contravvenzioni quelli puniti con l’arresto e l’ammenda.

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