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Le Guide Pubblicato il 4 gennaio 2017

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Le Guide Dichiarazione Isee

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Dichiarazione Isee 2016 2017: che cos’è, come si compila e s’invia, quali dati inserire, che cosa fare in caso di errori e situazioni particolari.

Sempre più indispensabile e sempre più complessa: la dichiarazione Isee serve ormai per accedere non solo alle prestazioni di assistenza, ma a quasi tutte le agevolazioni di carattere pubblico. Questa sua funzione di “passepartout” per la generalità delle agevolazioni, però, ha fatto sì che la dichiarazione sia diventata, nel corso degli anni, piuttosto complicata, con l’indicazione di un’ingente mole di dati, dall’auto al conto corrente, dalle carte di credito agli immobili posseduti, per ogni componente della famiglia: inoltre, tutti i dati dichiarati sono soggetti a dei rigorosi controlli incrociati.

Ad ogni modo, chi vuole presentare la dichiarazione Isee non è obbligato a recarsi presso un Caf o un patronato, ma può farla da sé, utilizzando i servizi online dell’Inps: è sufficiente premunirsi di tutti i dati utili, possedere il codice pin dell’Inps, oppure l’identità unica digitale Spid, entrare nel portale web dell’istituto e compilare la dichiarazione online.

Vediamo, in questa semplice guida, tutto quello che c’è da sapere.

Dichiarazione Isee: a che cosa serve

La dichiarazione Isee, chiamata ufficialmente Dsu, dichiarazione sostitutiva unica, è una dichiarazione che contiene non solo i redditi prodotti nell’anno di riferimento da tutti i componenti del nucleo familiare, ma anche il patrimonio posseduto da ciascuno, sia immobiliare (case, terreni) che mobiliare (conti corrente, carte di credito, libretti, titoli, auto…).

Questa dichiarazione, come abbiamo detto, è indispensabile per accedere alle prestazioni sociali e alle agevolazioni pubbliche (dal bonus bebè all’Asdi, l’assegno di disoccupazione, dai sussidi del comune alla tariffa agevolata della mensa scolastica) per la cui erogazione sono previsti dei particolari limiti di reddito e patrimoniali.

L’Isee, infatti, è l’indicatore che misura la situazione economica della famiglia: questo indicatore non tiene soltanto conto dei redditi dichiarati nel modello Unico o nel 730, ma anche del patrimonio di ciascun familiare (immobili, conti, carte, libretti, auto…) e del numero dei componenti del nucleo familiare.

La dichiarazione Isee non è uguale per tutti, ma cambia a seconda della prestazione che si deve chiedere: ad esempio, per ottenere agevolazioni sulle tasse universitarie si deve presentare l’Isee Università, per ottenere prestazioni per i disabili si deve presentare l’Isee sociosanitario.

La dichiarazione, di qualunque tipologia sia, ha validità annuale e scade il 15 gennaio di ogni anno: in buona sostanza, superata questa data è necessario presentare una nuova dichiarazione, perché la vecchia non può più essere considerata, qualsiasi sia la tipologia di Isee presentato. Ci sono poi dei casi particolari in cui è possibile presentare una nuova dichiarazione anche se esiste già un Isee in corso di validità: si tratta dell’Isee corrente.

Dichiarazione Isee fai-da-te: come trovarla nel sito dell’Inps

Per accedere alla procedura di compilazione della dichiarazione Isee, di qualsiasi tipologia sia, bisogna innanzitutto entrare nel sito dell’Inps, alla sezione Servizi per il cittadino. Per accedere a questa sezione bisogna essere in possesso:

  • del codice pin dell’Inps: se manca, è possibile chiederlo online, nella sezione del sito dell’Inps Pin online (si riceve subito la prima parte del pin ed entro una settimana circa la seconda parte), oppure direttamente presso uno sportello dell’Inps, muniti dell’apposito modulo di richiesta, del codice fiscale e della carta d’identità;
  • in alternativa, è possibile entrare nel sito dell’Inps con l’identità unica digitale Spid; può essere richiesta a uno dei seguenti provider: Tim, Sielte, Poste, Info Cert.

Una volta entrati nei Servizi per il cittadino, si deve cliccare sulla voce Isee post-riforma 2015: a questo punto, si accede a una pagina che contiene diversi riquadri. Tra i vari riquadri, bisogna scegliere quello in cui è scritto “Acquisizione- Compilazione della dichiarazione sostitutiva unica” e cliccare su Inizia acquisizione. Si apre prima un quadro in cui appare il proprio codice fiscale e in cui si deve barrare la casella relativa al consenso sull’utilizzo dei dati personali; successivamente, si apre un quadro in cui bisogna inserire i propri dati anagrafici.

Inseriti i dati richiesti, si apre un’ulteriore pagina, in cui viene richiesto se deve essere compilata la Dsu Mini (cioè la dichiarazione Isee in forma ridotta) o la Dsu integrale.

 

Dichiarazione Isee: come si compila

Nella maggior parte dei casi, non vanno compilati tutti i moduli esistenti della dichiarazione Isee, ma soltanto il modulo MB1 ed il modulo FC1: in questo modo è possibile ottenere la dichiarazione cosiddetta Isee Mini 2016, utilizzabile nella maggior parte dei casi. Nel dettaglio, è possibile compilare la Dsu Mini quando ricorrono tutte le seguenti condizioni:

  • non si intendono richiedere prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • nella famiglia non sono presenti persone disabili o non autosufficienti;
  • nella famiglia non sono presenti figli i cui genitori non sono coniugati tra loro né conviventi;
  • nella famiglia non sono presenti persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o per cui gli adempimenti tributari siano sospesi a causa di eventi eccezionali;
  • non si intendono richiedere prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca utilizzando un nucleo familiare ristretto.

Di seguito, vediamo l’elenco di tutti i moduli da cui può essere composta la dichiarazione Isee, i casi in cui devono essere compilati, i quadri da cui sono composti ed i dati che bisogna inserire.

Dichiarazione Isee Mini

Il modulo MB1, cosiddetto modello Mini, è il modello base che deve essere compilato sempre, qualunque sia la prestazione richiesta, perché contiene i dati relativi al nucleo familiare ed alla casa di abitazione. Nella prima sezione devono essere indicati i componenti della famiglia anagrafica alla data in cui si presenta la dichiarazione.

Sotto i componenti del nucleo, è possibile, eventualmente, barrare la casella corrispondente alle seguenti situazioni, per richiedere le relative agevolazioni:

  • nucleo familiare, in presenza di figli minorenni, in cui entrambi i genitori, o l’unico genitore presente, hanno svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati (per il 2016 l’anno di riferimento è il 2014, per il 2017 il 2015);
  • famiglia composta esclusivamente da un genitore solo con i suoi figli minorenni (nel caso di genitori non conviventi e non coniugati tra loro, bisogna compilareil modulo MB2);
  • famiglia con almeno tre figli (anche maggiorenni) degli stessi genitori, ovvero di uno stesso componente o del suo coniuge.

Nella sezione dedicata alla casa di abitazione del nucleo, bisogna indicare se la casa è di proprietà, in affitto, in comodato, o con una diversa tipologia di possesso, più gli estremi del contratto di locazione, se presenti; si deve inoltre indicare la residenza familiare scelta, in caso di coniugi con diversa residenza.

 

 

Dichiarazione Isee Università

Se si devono richiedere prestazioni relative al diritto allo studio universitario, come l’agevolazione sulle tasse universitarie, deve essere compilato il cosiddetto Iseeu, o Isee universitario, all’interno del modulo MB2.

Il modulo MB2, comunque, serve anche per chiedere prestazioni rivolte ai minorenni (Isee minorenni), se i genitori sono non coniugati e non conviventi tra loro: il modello contiene, difatti, le indicazioni relative alla presenza dei genitori nel nucleo, i dati rilevanti relativamente all’autonomia dello studente (è considerato autonomo lo studente che vive per conto proprio, solo se possiede un’adeguata capacità di reddito) ed i dati relativi ai genitori non coniugati e non conviventi.

Dichiarazione Isee minorenni

Per quanto riguarda la compilazione dell’Isee minorenni, bisogna sottolineare che il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore e che abbia riconosciuto il figlio si considera facente parte del nucleo familiare, a meno che non si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • sposato con persona diversa dall’altro genitore;
  • risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
  • obbligato, con provvedimento dell’autorità giudiziaria, al versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
  • sia stato escluso dalla potestà sui figli o sia stato allontanato dalla residenza familiare;
  • sia stato accertato, in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali, estraneo in termini di rapporti affettivi ed economici.

Se il genitore non convivente è sposato o ha figli con un’altra persona, avendo formato un altro nucleo familiare l’Isee minorenni tiene conto della sua situazione economica, considerando, però, la scala di equivalenza dell’altro nucleo, integrando l’Isee del nucleo del figlio minorenne con una componente aggiuntiva.

Nelle altre ipotesi, il genitore non rientra nella famiglia del figlio e non rileva nel calcolo dell’Isee minorenni, pertanto basta presentare l’Isee ordinario.

Dichiarazione Isee socio-sanitario

L’ Isee socio-sanitario, nella dichiarazione il modulo MB3, va compilato solo se si devono richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria, come la degenza o il ricovero in determinate strutture, oppure se devono essere richieste prestazioni di assistenza domiciliare, bonus per acquisti ed altri servizi a favore dei disabili; le prestazioni possono essere richieste per il dichiarante o per un suo parente non autosufficiente.

Per ricevere queste prestazioni, è necessario che nella famiglia sia presente un disabile (invalido, portatore di handicap, non autosufficiente…), la cui condizione di svantaggio sia certificata.

Per queste prestazioni può essere indicato un nucleo familiare ristretto, composto dal beneficiario della prestazione, dal coniuge, dai figli minorenni e dai figli maggiorenni (che vanno inclusi solo se fiscalmente a carico e se non coniugati e senza figli).

Dichiarazione Isee: nucleo familiare ristretto

Chi vuole far riferimento, nella dichiarazione Isee, a un nucleo familiare ristretto, composto solo da coniuge, figli e richiedente, in caso di prestazioni socio-sanitarie o di prestazioni collegate a corsi di dottorato di ricerca, non deve compilare il modulo MB1, ma il modulo MB1 rid.

Dichiarazione Isee: modulo FC1

Il modulo FC1, che contiene i dati di ciascun componente della famiglia, va sempre compilato, per tutte le tipologie di prestazioni; per ogni familiare deve essere, in particolare, indicata l’attività svolta tra le seguenti:

  • lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • lavoro dipendente a tempo determinato o con contratto di apprendistato;
  • lavoro con contratto di somministrazione (“interinale”);
  • lavoratore o disoccupato con sostegno al reddito (cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, contratti di solidarietà; lavori socialmente utili; mobilità, Aspi, etc.);
  • lavoro parasubordinato (collaborazione a progetto o cococo);
  • lavoro accessorio (voucher), occasionale, tirocini, stages;
  • lavoratore autonomo, libero professionista, imprenditore;
  • non occupato;
  • pensionato;
  • casalingo.

All’interno del Modulo FC1 bisogna poi compilare i quadri elencati:

  • quadro FC2: in questo quadro si devono inserire i dati rilevanti del patrimonio mobiliare di ogni familiare (conti correnti, carte di credito, libretti, depositi, titoli: a seconda dello strumento posseduto, bisogna indicare il saldo o la giacenza media, in alcuni casi entrambi, come per il conto corrente);
  • quadro FC3: è necessario completarlo con i dati relativi al patrimonio immobiliare posseduto da ciascun familiare (case e terreni);
  • quadro FC4: nel quadro si deve indicare il possesso di redditi non rilevabili dalle banche dati dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, per ogni familiare (ad esempio redditi prodotti all’estero, esenti, soggetti ad imposta sostitutiva);
  • quadro FC5: in questa sezione è necessario indicare le eventuali informazioni relative gli assegni periodici corrisposti al coniuge o ai figli, o percepiti dal coniuge;
  • quadro FC6: in questo quadro occorre indicare la targa dei veicoli posseduti da ogni familiare (auto, moto, navi o imbarcazioni).

Dichiarazione Isee: modulo FC2 disabili

Il modulo FC2 è composto dal quadro FC7: si deve compilare in caso di presenza di disabili o di persone non autosufficienti all’interno del nucleo familiare; è necessario che sia precisato il grado di disabilità o la non autosufficienza del familiare, se riceve prestazioni sanitarie residenziali e le spese per i servizi alla persona.

Dichiarazione Isee integrativa

Il cosiddetto Isee integrativo si trova nel quadro FC8, all’interno del modulo FC3; occorre compilarlo solo se:

  • si deve integrare una dichiarazione già presentata;
  • si devono correggere i dati utilizzati dall’Inps per il calcolo dell’Isee, precedentemente non auto-dichiarati e rilevati negli archivi dell’Agenzia delle entrate o dell’Inps.

Dichiarazione Isee: componente aggiuntiva

Se occorre il calcolo della cosiddetta componente aggiuntiva del nucleo familiare, deve essere presentato il modulo FC4, composto dal quadro FC9; la compilazione è necessaria nell’ipotesi in cui i genitori non siano coniugati e conviventi tra loro, in caso di:

  • prestazioni relative al diritto allo studio universitario;
  • prestazioni rivolte ai minorenni;
  • prestazioni socio-sanitarie residenziali.

Dichiarazione Isee: attestazione

Una volta terminata l’acquisizione della dichiarazione e inviata all’Inps, non è possibile consegnare subito la dichiarazione Isee all’ente che l’ha richiesta, perché non è ancora completa. Difatti, l’Inps:

  • entro 4 giorni, acquisisce i dati dell’anagrafe tributaria, all’interno del sistema informativo Isee;
  • entro il 2° giorno lavorativo successivo, calcola l’Isee e lo mette a tua disposizione.

La procedura è comunque più breve rispetto all’acquisizione della dichiarazione tramite Caf o patronato, perché l’invio all’Inps è immediato.

Dichiarazione Isee: errori

Se ci si accorge di aver sbagliato la compilazione dell’Isee, oppure se sono sbagliati i dati presenti negli archivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, bisogna richiedere immediatamente la rettifica della dichiarazione, utilizzando il modulo integrativo FC3, quadro FC8 (il cosiddetto Isee integrativo), che va compilato nella sezione II con i dati corretti.

Dichiarazione Isee non convalidata

Se, dopo 15 giorni lavorativi dalla presentazione della dichiarazione, l’Inps non l’ha ancora convalidata, si può utilizzare lo stesso modello integrativo (quadro FC8, sezione II) per indicare i dati che devono essere compilati dall’Agenzia delle Entrate e dall’Istituto.

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