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Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

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Lo sai che? Se l’avvocato riceve una proposta di accordo deve dirmelo?

> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

Transazioni: l’avvocato che non dice al proprio cliente di aver ricevuto un’offerta di conciliazione e poi perde la causa deve pagare il risarcimento del danno.

Tra i tanti obblighi che competono all’avvocato c’è anche quello della sincerità e trasparenza nei confronti del proprio cliente: gli deve, cioè, dire l’esito di tutti i colloqui avuti con la controparte e non tacere nulla. Così, ad esempio, se, in corso di causa, riceve una proposta di accordo (cosiddetta transazione) dall’avversario, non può rifiutarla senza prima sentire che ne pensa il proprio assistito. Anche se la ritiene poco conveniente. Questo perché se poi dovesse perdere la causa dovrà risarcire il danno al cliente tenuto all’oscuro dell’offerta. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

Chi pratica da sempre i corridoi dei tribunali sa bene che una delle accuse più tipicamente rivolte ai legali è «il mio avvocato si è messo d’accordo con la controparte per farmi avere di meno» o «per farmi perdere la causa». Si tratta però di maldicenza che, molto spesso, non ha alcuna ragione d’essere per una serie di motivi che abbiamo spiegato nell’articolo Se il mio avvocato si mette d’accordo con quello dell’avversario.

Più raro è, invece, sentire lamentare il cliente che il proprio avvocato lo avrebbe tenuto all’oscuro da un tentativo di transazione. E questo perché, specie di questi tempi in cui le cause durano anni, sono gli stessi professionisti a voler smaltire, nel più breve tempo possibile, le pratiche di studio (anche per vedere onorati al più presto le proprie spettanze).

In ogni caso, la Cassazione sul punto è stata sufficientemente chiara: il cliente ha diritto a sapere se il proprio avvocato ha ricevuto un’offerta di accordo. Accordo che, magari, ha rifiutato ritenendolo poco conveniente (e, magari si è preso il lusso di rifiutarlo senza prima sentire l’assistito) o perché spera di ottenere di più dalla sentenza finale (il che potrebbe anche “arricchire” la sua parcella).

Qual è la conseguenza se l’avvocato non dice al proprio cliente che la controparte ha avanzato un’offerta transattiva? Che dovrà risarcirlo se poi perde la causa o anche se il giudice gli riconosce di meno di quello che gli voleva offrire l’avversario. Ci sono tutti gli estremi per ottenere l’indennizzo:

  • da un lato il comportamento illecito del professionista: questi ha violato l’obbligo di diligenza e di trasparenza, non consentendo alla parte di conoscere (ed, eventualmente, accettare) la transazione;
  • dall’altro lato il danno subito dall’assistito, consistente nella perdita di vantaggio riassumibile nella differenza tra quello ottenuto dal giudice e quello invece offertogli dalla controparte.

note

[1] Cass. sent. n. 26064/16 del 16.12.16.

Autore immagine: 123rf com

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