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Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

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Lo sai che? Se mi faccio male a danza chi mi risarcisce?

> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2016

La scuola di danza o la palestra deve risarcire la ballerina o il suo cavaliere solo se non erano stati adeguatamente preparati per la figura acrobatica.

Chi si fa male in una palestra o in una scuola di danza a causa di un oggetto sporgente da un muro, un difetto di manutenzione del pavimento o di qualsiasi altro elemento imprevisto può chiedere il risarcimento all’associazione sportiva o a chi, comunque, gestisce il centro. «Non ne abbiamo colpa» non è una risposta che l’infortunato può sentirsi dire, posto che il codice civile [1], in questi casi, attribuisce la «responsabilità oggettiva» in capo al proprietario del luogo (che ne è anche custode). «Responsabilità oggettiva» significa proprio questo: che scatta anche se non c’è alcuna malafede o colpa del titolare. Ma che succede quando l’infortunio capita a seguito di una figura acrobatica come “la piramide” o un “volo d’angelo?” Quanta parte ha l’istruttore di danza – e quindi la struttura – nell’aver spinto il giovane a un’azione non in linea con le sue capacità?

La risposta viene fornita da una recente sentenza del Tribunale di Velletri [2]. Secondo il giudice, la ballerina – o, ovviamente, il suo cavaliere – non possono chiedere alcun risarcimento danni per l’infortunio conseguito a seguito di una manovra pericolosa se risulta che erano stati adeguatamente istruiti e si erano esercitati a lungo. Insomma, è esclusa ogni forma di responsabilità per la palestra dopo l’infortunio durante gli allenamenti o il saggio di danza. E ciò anche se la caduta avviene durante una figura acrobatica prevista nel balletto.

Spetterà agli organizzatori della scuola di danza dimostrare che l’allievo infortunatosi era stato preparato in modo adeguato a quella particolare allo spettacolo e che il passo, per quanto complicato, è stato provato e riprovato con le compagnie sotto la vigilanza dell’istruttore.

La vicenda riguarda una ragazzina minorenne che, in una scuola di danza moderna, si è infortunata a seguito di una caduta per via di un’evoluzione: incriminata la “piramide con salto”. La palestra è stata però ritenuta priva di alcuna responsabilità avendo dimostrato, grazie a testimoni, che l’allieva era stata adeguatamente formata ed era perfettamente in grado di svolgere quella manovra, per quanto pericolosa fosse.

Questo precedente insegna la regola secondo cui, quando il ballerino (o la ballerina) è stato adeguatamente istruito ed è in grado di compiere un determinato passo di danza, la responsabilità dell’eventuale infortunio ricade solo su se stesso e non sugli istruttori.

 

note

[1] Art. 2051 cod. civ.

[2] Trib. Velletri, sent. n. 3688/16 del 13.12.2016.

Autore immagine: Pixabay.com

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