Professionisti Pubblicato il 17 dicembre 2016

Articolo di

Professionisti Quando si scioglie un matrimonio?

> Professionisti Pubblicato il 17 dicembre 2016

Morte, dichiarazione di morte presunta e divorzio: le cause che, per legge, fanno venire meno un matrimonio.

Lo scioglimento del matrimonio

Lo scioglimento del matrimonio è il venir meno del vincolo matrimoniale per una causa successiva alla sua celebrazione, e si distingue, pertanto, dalla pronuncia di invalidità del matrimonio, che estingue il vincolo per una causa attinente al matrimonio-atto.

Lo scioglimento comporta l’estinzione del vincolo matrimoniale, lasciando fermi, però, gli effetti personali e patrimoniali prodotti fino al giorno ci cui si è verificata la causa di scioglimento. Nel nostro ordinamento, fino al 1970, unica causa di scioglimento del vincolo matrimoniale era la morte di uno dei coniugi; il matrimonio, finché i coniugi erano in vita, era indissolubile: non era infatti ammesso il divorzio, istituto introdotto con la L. 898/1970, successivamente modificata con L. 74/1987.

L’attuale disciplina prevede le seguenti cause di scioglimento del matrimonio:

  1. la morte di uno dei coniugi;
  2. la dichiarazione di morte presunta;
  3. il divorzio.

Lo scioglimento e l’annullamento del matrimonio (rectius, la dichiarazione di invalidità) si differenziano in quanto:

— l’annullamento determina la fine del vincolo per una causa che si riferisce al momento della celebrazione del matrimonio, mentre con lo scioglimento il vincolo viene meno per una causa successiva;

— l’annullamento, poiché determina il venir meno del matrimonio come atto, fa cessare il vincolo con effetti retroattivi (salvi gli effetti del matrimonio putativo); lo scioglimento, invece, poiché determina solo la fine del rapporto matrimoniale, fa cessare soltanto gli effetti del matrimonio;

—  l’annullamento del matrimonio preclude la domanda di divorzio, mentre non avviene l’inverso.

Il numero sempre maggiore di matrimoni tra cittadini di diversi Stati dell’Unione europea ha portato alla approvazione del Regolamento CE del Consiglio n. 1347/2000 del 29 maggio 2000 (Relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di potestà dei genitori sui figli di entrambi i coniugi).

Il Regolamento cerca di dare soluzione ai problemi posti dalla diversa cittadinanza dei coniugi — individuazione della legge applicabile, accertamento del giudice competente, esecuzione delle pronunce etc. — in caso di crisi dell’unione familiare.

Esso trova applicazione con riguardo ai giudizi di divorzio, di separazione personale dei coniugi, di nullità del matrimonio, nonché ai giudizi sulla potestà dei genitori instaurati in occasione di uno dei procedimenti di cui sopra. Tale Regolamento costituisce un deciso passo in avanti verso l’introduzione di una disciplina comune europea del diritto di famiglia (FINOCCHIARO).

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK