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Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2017

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Lo sai che? Se chi muore non lascia testamento come va divisa l’eredità?

> Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2017

Se una persona muore senza lasciare testamento, le regole da seguire per la spartizione dell’eredità sono fissate dalla legge. Esaminiamole in questa breve guida.

Può succedere – e succede spesso – che una persona (il cosiddetto de cuius) muoia senza lasciare testamento. Come dividere l’eredità in un caso di questo genere? Niente paura: a stabilire le relative regole ci pensa la legge. Vediamo quali sono.

Morte senza testamento: come dividere l’eredità?

Se il defunto lascia solo il coniuge i beni ereditari spetteranno tutti a quest’ultimo: per capirci, se Tizio, sposato con Caia, muore e la coppia non aveva figli, sarà Caia, la moglie, l’unica erede di Tizio. Tale regola è valida anche se i coniugi erano separati a meno che al coniuge non sia stata addebitata la separazione nella relativa sentenza. Il discorso, ovviamente, cambia in caso di divorzio.

Se il defunto lascia il coniuge e dei figli (indipendentemente dal fatto che siano legittimi, naturali o adottivi), occorre tenere presenti regole diverse:

1) se il figlio è uno solo, metà dei beni del defunto spetta al coniuge e l’altra metà al figlio: ad esempio, Tizio muore e lascia la moglie Caia e la figlia Sempronia. L’eredità verrà divisa in parti uguali tra queste ultime;

2) se i figli sono più di uno, al coniuge spetta 1/3 dell’eredità, mentre i residui 2/3 vanno divisi, in parti uguali, tra i figli: per intenderci, se tizio muore e lascia, oltre alla moglie Caia, la figlia Sempronia e il figlio Mevio, spetterà 1/3 dell’eredità a ciascuno.

Se il defunto non lascia coniuge superstite ma solo uno o più figli, l’eredità spetta per intero al figlio unico o a tutti i figli (se più) in ugual misura. Nulla spetta, invece, a fratelli, sorelle o altri parenti.

Se non ci sono figli, ma altri discendenti (per esempio nipoti, ossia i figli dei propri figli), l’eredità dovrà essere divisa in parti uguali tra questi ultimi.

Se il defunto lascia il coniuge e/o fratelli/sorelle legittimi (o loro discendenti) e/o genitori ma non lascia figli, né altri discendenti (come i nipoti), 2/3 dell’eredità vanno al coniuge e 1/3 ai fratelli, sorelle e genitori: ad esempio, se Tizio muore e lascia la moglie Caia e i genitori Filano e Calpurnia, alla prima spetteranno 2/3 dell’eredità e ai secondi il restante terzo.

Se il defunto non lascia né coniugi, né figli, né altri discendenti, né fratelli/sorelle, né genitori, ma altri ascendenti (come i nonni), i suoi beni verranno divisi a metà tra gli ascendenti della linea paterna e gli ascendenti della linea materna, nel rispetto di regole precise: deve trattarsi, infatti, di ascendenti di grado uguale (per esempio, nel caso dei nonni, devono essere uno paterno e uno materno). Se, al contrario, siano di grado diverso (un nonno e una bisnonna), eredita solo l’ascendente più prossimo e, quindi, il nonno.

Se il defunto lascia parenti dal terzo al sesto grado, ereditano quelli più prossimi (in ordine, zii, poi i cugini, poi i prozii, ecc…) in parti uguali. Per intenderci, se c’è uno zio non erediteranno i cugini perché il primo è un parente di terzo grado mentre i cugini di quarto grado. Se, invece, sempre procedendo per esempi, il defunto non lascia zii ma solo tre cugini e due prozii, tutti i beni spettano ai cugini in parti uguali.

– L’ultima ipotesi è la completa assenza di parenti: in tal caso, tutta l’eredità spetta allo Stato.

Morte senza testamento: casi particolari

Si possono, poi, verificare delle situazioni particolari: ad esempio, può accadere che un figlio o un fratello/sorella, cui spetterebbe l’eredità o una quota di eredità, vi rinunci o muoia prima del defunto. In un’ipotesi siffatta, la sua quota viene divisa tra i suoi discendenti. Facciamo, ancora una volta, un esempio: Mevio muore e lascia due figli, Tizio e Caio (a ciascuno dei quali, secondo le regole su esposte spetta la metà dell’eredità). Ipotizziamo, ora, che Caio rinunci all’eredità (o che muoia prima del genitore): la sua quota verrà divisa tra i suoi figli, a ciascuno dei quali spetterà il 25% dell’eredità totale.

Occorre, per completezza ricordare che:

– la pensione di reversibilità non rientra nell’eredità e spetta al coniuge e all’eventuale figlio a carico;

– anche il Tfr non rientra nell’eredità e spetta al coniuge, ai figli e a eventuali parenti entro il terzo grado che fossero a carico del defunto: spetta, inoltre, a eventuali parenti del coniuge entro il secondo grado, sempre a carico del defunto;

– stesso discorso, per l’eventuale diritto al risarcimento del danno, se la morte è avvenuta per altrui responsabilità: si pensi, ad esempio, a un sinistro stradale.

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2 Commenti

vito Monteoliveto

8 gennaio 2017 alle 14:09

1 quesito: sorelle di mio suocero- già deceduto-, entrambe vedove e senza figli , con un’altra sorella* Angela* vivente – vedova con figli-, in caso di decesso delle prime due , a chi spetta il patrimonio, o meglio come viene diviso?.. grazie

2 quesito: in caso di morte della terza sorella , tenuto conto che mia moglie ha un f.llo e i figli dell’altra sorella*Angela* sono 5 f.lli , come si divide il patrimonio… Grazie

Rosalba Montervino

8 gennaio 2017 alle 21:31

1 quesito: Ho un figlio studente universitario frutto del primo matrimonio,con l’attuale marito sono in separazione dei beni e non ho avuto figli nè lui ne ha mai avuti.Ha una madre e 4 fratelli. Ha fatto un testamento che ancora non è stato registrato (mi ha detto di registrarlo in caso di morte prematura) nel quale ha dichiarato unici eredi io e mio figlio.Cosa potrebbe succedere se dovesse accadere qualcosa di brutto a mio marito?
2 quesito:la casa dove abitiamo è intestata a me al 100% se io dovessi morire di morte prematura mio marito avrebbe diritto ad abitarci e a una quota parte della casa o mi conviene metterlo per iscritto?

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