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News Pubblicato il 19 dicembre 2016

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News Avvocato, atti sintetici e chiari per legge

> News Pubblicato il 19 dicembre 2016

Un decreto ministeriale per rendere, nel processo civile e penale, gli atti processuali sintetici e chiari.

Per gli avvocati diventa obbligatorio essere sintetici e chiari: non più solo per farsi apprezzare dal giudice, ma anche perché lo impone la legge. Era, ed è, questa la finalità del ministro della Giustizia, giunto alla resa dei conti con l’obiettivo prefissatosi quasi un anno fa e che ora, dopo l’approfondita analisi di una apposita commissione, sta per confluire in un decreto ministeriale dedicato al processo civile e penale.

Sinteticità e chiarezza: dove la prima è il mezzo per raggiungere la seconda che è il fine. Perché la sovrabbondanza allunga il processo e i termini della ragionevole durata – imposti dalla Costituzione – saltano inesorabilmente, danneggiando sia la parte che ha ragione, sia la collettività che ha interesse a vedere realizzarsi una giustizia giusta anche dal punto di vista dei costi. Sulla base di questo pensiero, il Ministro Olrando ha istituito, lo scorso 9 febbraio, un gruppo di lavoro affinché redigesse proposte che non si limitassero solo a indicare possibili norme da adottare, ma anche prassi amministrative.

Nel formulare le proposte di attuazione del principio della sinteticità, il gruppo si è mosso in diverse direzioni. Spicca innanzitutto l’inserimento nelle università dell’insegnamento della «argomentazione e del linguaggio giuridico». Inoltre, agli esami di abilitazione per avvocato e nei concorsi di magistrato la sinteticità e chiarezza diventano inoltre parametri di valutazione del candidato.

Viene poi prevista la realizzazione di protocolli processuali – una sorta di prassi quindi – condivisi dall’avvocatura con la corte di cassazione e con molti uffici giudiziari di merito in materia di redazione di atti processuali.

Dal punto di vista normativo sono previsti imminenti interventi legislativi per l’enunciazione del principio generale di sinteticità che sia per quanto riguarda gli atti di parte degli avvocati che per i provvedimenti dei giudici.

La sinteticità non risparmierà anche il processo orale per poter procedere più celermente e sciolti durante l’udienza. Le discussioni in aula saranno quindi improntate ai canoni della concentrazione e della specificità.

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Autore immagine: Laleggepertutti.it/Palumbo

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