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Lo sai che? Come fare il disconoscimento della firma

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La firma costituisce il simbolo grafico che, mediante l’apposizione di nome e cognome, serve ad individuare l’identità di una persona e, stante la sua importanza, deve essere tutelata da eventuali abusi.

 

La firma rappresenta lo strumento attraverso il quale si accettano, ad esempio, le condizioni di un contratto, si esprime la presa visione di un dato documento, si certifica un qualcosa, in altre parole, è un mezzo per palesare l’assenso. Purtroppo, nella vita pratica può accadere di vedersi attribuiti una firma che in realtà non ci appartiene e la circostanza è abbastanza frequente soprattutto quando si tratta di sottoscrizioni di abbonamenti e servizi oppure in fase processuale. In tali casi è possibile intervenire mediante il procedimento di disconoscimento della firma.

Il disconoscimento della firma è una formale dichiarazione che consente di rifiutare la paternità di un determinato segno grafico apposto su un documento. A seconda del supporto cartaceo sul quale viene inserito falsamente l’autografo, è possibile agire specificamente.

Se la firma riguarda, ad esempio, un contratto di attivazione di un servizio del quale non si conosceva minimamente l’esistenza né tantomeno si aveva alcuna intenzione di sottoscrivere, come accade in caso di cambio del gestore di telefonia o di erogazione dell’energia elettrica, è possibile inoltrare una comunicazione di reclamo al venditore non richiesto; qualora sia già avvenuto il cosiddetto switching, ossia il passaggio ad altro fornitore, si può attivare la procedura di ripristino, che permette di ritornare ad essere fornito in base al contratto precedente. Inoltre, il cittadino ha la possibilità di recedere dal contratto non voluto, inviando apposita lettera raccomandata nel termine di 10 giorni per in contratti di vendita a distanza, di 14 giorni per i contratti con oggetto i servizi finanziari e 30 giorni per i contratti di assicurazioni sulla vita, liberandosi in maniera definitiva da tutti gli obblighi derivanti dallo stesso.

In alternativa, è possibile recarsi, portando con sé la copia del contratto in questione, presso le Autorità più vicine (Polizia, Carabinieri), sporgendo apposita denuncia per truffa commerciale. Successivamente, al fine di sospendere l’abbonamento non richiesto, è necessario trasmettere copia dell’avvenuta denuncia  alla società emittente.

Se la firma che si vuole disconoscere riguarda invece una scrittura privata depositata nell’ambito di un processo civile, bisogna intervenire prontamente al fine di evitare che la scrittura assuma efficacia di prova, contestandone l’apposizione. La legge [1] conferisce al soggetto contro il quale viene prodotta una scrittura privata in fase processuale, la facoltà di disconoscere la firma, negandone  in maniera formale la propria sottoscrizione.

Se, infine, la firma apposta falsamente riguarda un atto pubblico, ossia un documento scritto, redatto da un Pubblico Ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato, con le formalità stabilite dalla legge, per disconoscerla, occorre intraprendere un procedimento civile, presso il Tribunale di residenza, denominato querela di falso. La querela di falso ha lo scopo di evidenziare elementi di irregolarità nell’atto pubblico, quali appunto la firma, e di privarlo della sua efficacia.

note

[1] Art. 214 Codice proc. civ.

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