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Lo sai che? Pubblicato il 19 dicembre 2016

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Lo sai che? La lettera dell’avvocato che dice di presentarmi in tribunale

> Lo sai che? Pubblicato il 19 dicembre 2016

Ho ricevuto una lettera dell’avvocato del mio vicino di casa che mi dice di presentarmi in tribunale perché vuole da me dei soldi: che devo fare?

 

Quella che il lettore chiama «lettera» è in realtà un atto di citazione in una causa civile. Si tratta, cioè, di un invito a costituirsi in giudizio nei 20 giorni anteriori alla prima udienza, al fine di difendersi dalle richieste avanzate dalla controparte.

La persona che «invia la lettera» (o meglio, che notifica la citazione) si chiama attore; la persona che, invece, la riceve si chiama convenuto.

La notifica dell’atto di citazione dà il via a una causa dalla quale non è possibile esimersi: se il convenuto, infatti, decidesse di non difendersi e non “presentarsi”, il giudizio proseguirebbe ugualmente, anche senza di lui (è ciò che tecnicamente viene chiamata contumacia). Anzi, il giudice andrebbe più spedito e la sentenza uscirebbe prima poiché la fase istruttoria (quella cioè dell’assunzione delle prove) sarebbe più immediata e priva di contestazioni.

Il convenuto può costituirsi anche a pochi giorni dalla prima udienza o successivamente, ma in tal caso perde una serie di possibilità che gli vengono precluse dal codice di procedura civile come, ad esempio, chiamare in causa altre persone (magari un’assicurazione o un altro soggetto che il convenuto ritiene responsabile), chiedere a sua volta un pagamento nei confronti dell’attore, eccepire un’incompetenza territoriale del giudice, ecc.

Una volta ricevuta la notifica dell’atto citazione, il destinatario deve consultare immediatamente il proprio avvocato perché è solo quest’ultimo che potrà costituirsi, per conto del cliente, rappresentandolo e difendendolo davanti al giudice.

Un ultimo avvertimento: c’è chi ritiene che non ritirare l’atto di citazione dalle mani dell’ufficiale giudiziario serva a dargli più tempo per potersi difendere o costituisca un espediente per poter rendere più difficile la vita all’avversario. Nulla di più falso. La notifica viene ugualmente eseguita con il deposito dell’atto in Comune e il processo proseguirà lo stesso. Meglio ricevere la “lettera” e almeno sapere di cosa si è accusati.

note

Autore immagine: 123rf com

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