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Lo sai che? Pubblicato il 20 dicembre 2016

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Lo sai che? Come ottenere l’esenzione dalle tasse universitarie?

> Lo sai che? Pubblicato il 20 dicembre 2016

Quanto basso deve essere il reddito per non pagare le tasse universitarie e come avere le borse di studio a partire dalla legge di bilancio 2017?

Novità per quanto riguarda le tasse universitarie: per fermare il calo delle iscrizioni negli atenei italiani e alla sfiducia verso un documento – la laurea – non ritenuto più risolutivo nella ricerca del lavoro, la legge di Bilancio per il 2017 interviene con nuove norme a vantaggio delle famiglie con redditi medi e bassi. Le prime, quelle cioè che presentano un Isee tra 13 mila e 30 mila euro otterranno lauti sconti; le seconde, quelle cioè con Isee inferiore a 13 mila euro usufruiranno dell’esenzione totale dal pagamento delle tasse universitarie.

Vengono inoltre previste 400 borse di studio nazionali da 15mila euro annui ciascuna, in favore degli studenti che hanno un reddito con Isee inferiore a 20 mila euro e hanno riportato, al termine delle scuole superiori, voti più alti degli altri.

Cos’è la no tax area?

La legge di bilancio istituisce, con riferimento agli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale – la cosiddetta «no tax area». Il beneficio consiste nell’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie; a beneficiarne sono gli studenti che appartengono ad un nucleo familiare con Isee fino a 13mila euro, fino al primo anno fuori corso.

Nel caso di iscrizione al secondo anno accademico gli studenti, per essere esentati dalle tasse devono presentare anche il seguente requisito relativo ai crediti formativi: devono aver conseguito, entro la data del 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi universitari; nel caso di iscrizione ad anni accademici successivi al secondo anno devono aver conseguito, nei dodici mesi antecedenti la data del 10 agosto precedente l’iscrizione, almeno 25 crediti formativi.

Per gli studenti con Isee inferiore ai 13mila euro che soddisfano solo i requisiti sui crediti formativi (ma sono fuori corso da più di un anno) è previsto un contributo di 200 euro.

Che fare se ho un Isee superiore a 13mila euro?

Anche chi ha un reddito Isee superiore a 13mila euro, purché non superi 30mila euro, può essere destinatario di misure di sostegno, a condizione che non sia fuori corso da più di un anno e sia in regola con i requisiti sui crediti formativi previsti per la no tax area. In tal caso lo studente riceverà un sostanzioso taglio delle spese universitarie: il contributo onnicomprensivo annuale non può superare il 7% della quota di Isee eccedente i 13mila euro.

Se invece lo studente (sempre con Isee inferiore ai 30mila euro, in regola con il requisito dei crediti formativi) è fuori corso da più di un anno, il contributo onnicomprensivo annuale viene aumentato del 50%, con un valore minimo di 200 euro.

Per quali università valgono i benefici?

La «no tax area» per gli studenti universitari vale solo per le università statali e per le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). Restano tagliate le università private, quelle telematiche, le istituzioni universitarie ad ordinamento speciale e l’università di Trento.

Gli atenei dovranno adeguarsi alle nuove regole con regolamenti da approvare entro il 31 marzo 2017. Nell’anno accademico 2020/2021 e poi ogni 3 anni saranno riviste le soglie Isee.

Nuove borse di studio

La legge di Bilancio 2017 prevede poi, per la prima volta, delle borse di studio assegnate con un apposito bando nazionale e non locale. Per ottenere il beneficio bisogna possedere sia requisiti di merito che di reddito. Si tratta di 400 borse di studio nazionali pari a 15mila euro annui ciascuna, destinate a favorire l’iscrizione degli studenti ai corsi delle università statali o degli Afam.

Per poter ottenere le borse di studio bisogna rispettare i seguenti requisiti:

  • essere studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di II grado;
  • possedere alla data di emanazione del bando, un Isee inferiore o uguale a 20mila euro;
  • possedere medie dei voti relativi a tutte le materie ottenuti negli scrutini finali del terzo e quarto anno della secondaria e degli scrutini intermedi del quinto anno uguali o superiori a 8/10; infine punteggi riportati nelle prove Invalsi di italiano e matematica ricadenti nel primo quartile dei risultati della regione dove ha sede la scuola.

Possono partecipare al bando, in numero non superiore a due per ogni scuola, gli studenti che soddisfano i requisiti su Isee e punteggi Invalsi, ma non nelle medie dei voti, selezionati dal dirigente scolastico, su proposta del collegio dei docenti, come eccezionalmente meritevoli.

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1 Commento

Carlo

22 dicembre 2016 alle 02:25

C’è un limite di età? Per esempio, se una persona ha 50 anni e in passato non ha mai frequentato Università dunque non ha crediti formativi, potrebbe iscriversi ad un Corso Universitario ed essere esente dal pagamento tasse, avendo un Isee ampiamente inferiore ai 13000. In caso affermativo l’esenzione in base ad Isee dovrebbe essere richiesta ogni anno, corretto?

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