Tutti sanno che il Tutor – a differenza dell’autovelox, che consente la misurazione della velocità in un preciso momento e luogo – calcola la media di percorrenza in un tratto di strada determinato. Detta misurazione viene fatta registrando la velocità del veicolo in moto una prima volta in un determinato luogo e, poi, una seconda volta, dopo alcuni chilometri dal primo.
In caso di multa, il ricorso va fatto al giudice del luogo ove è stata commessa l’infrazione.
Cosa succede però quando le due “porte” del sistema Tutor si trovano a cavallo tra due diversi Comuni? A quale giudice territorialmente competente va proposto il ricorso?
A chiarire il dubbio è intervenuta la Cassazione [1], la quale ha stabilito che l’opposizione va presentata al magistrato dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’illecito: per cui, se l’automobile ha percorso un tratto di strada compreso tra due Comuni limitrofi, la competenza a decidere è del Giudice di Pace dove è situata la porta di uscita del sistema Sicve.
[1] Cass. sent. n. 9486 del 11.06.12.
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