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Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

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Lo sai che? Si può pignorare una polizza assicurativa?

> Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

Polizza assicurativa e impignorabilità. L’azione revocatoria e le sue caratteristiche. La polizza “index linked”.

La polizza assicurativa è pignorabile?

La legge prevede che le somme dovute dall’assicuratore al beneficiario non possano essere oggetto di azioni esecutive e pertanto suscettibili di pignoramento [1]. La predetta disposizione normativa trova la sua giustificazione nell’esigenza di proteggere il valore della “previdenza”, e cioè nella necessità di tutelare la persona nell’età post lavorativa oppure, a seguito dell’evento morte, i familiari o le persone individuate quali beneficiari. Tale tutela avviene anche attraverso la garanzia del credito del singolo assicurato nonché attraverso la protezione del patrimonio dell’assicuratore, che con questa norma non dovrebbe subire alcun contenzioso in merito alla polizza. Infine, è bene precisare che l’impignorabilità del somme dovute garantisce la solidità di uno strumento di risparmio, volto ad integrare il trattamento previdenziale normalmente previsto a favore del cittadino di turno.

Tali affermazioni sono state fatte proprie da un’importante decisione della Cassazione a Sezioni Unite [2].

La legge stessa, tuttavia, prevede delle eccezioni alla regola poc’anzi descritta, stabilendo la possibilità per i creditori di agire in revocatoria ordinaria o fallimentare a discapito degli atti pregiudizievoli compiuti, ed in particolar modo nei riguardi dei premi versati all’assicuratore.

Che cos’è l’azione revocatoria

È quell’azione giudiziaria con la quale il creditore agisce contro l’atto di disposizione compiuto a suo danno dal debitore, determinandone l’inefficacia. In tal modo il creditore si tutela dalle dismissioni patrimoniali realizzate dal debitore, al fine di sottrarre i propri beni dalle “ganasce” del creditore stesso.

La legge, in particolare, distingue due ipotesi: quella degli atti a titolo gratuito e quella degli atti a titolo oneroso.

Nella prima, che si realizza, ad esempio, attraverso una donazione, il creditore, se l’atto è stato compiuto successivamente al sorgere del debito, deve semplicemente dimostrare che il debitore ha dismesso gratuitamente il proprio cespite, consapevole del pregiudizio che avrebbe arrecato al creditore.

Nella seconda invece, è necessario che la consapevolezza circa il pregiudizio arrecato al creditore sia riconoscibile anche in capo all’altro contraente.

L’azione revocatoria non può essere esercitata sempre. Essa, infatti, ha un termine prescrizionale oltre il quale non può essere azionata: questo termine è di cinque anni decorrenti dalla data dell’atto ed in particolare dal momento in cui l’atto pregiudizievole è conosciuto o diventato conoscibile per i creditori.

Questa azione giudiziaria definita revocatoria ordinaria, si differenzia da quella di natura fallimentare, che si rivolge, ad esempio, agli atti a titolo oneroso compiuti nell’anno antecedente alla dichiarazione di fallimento [3]. La stessa Cassazione citata in nota ha, invece, escluso che possano pignorarsi le polizze assicurative stipulate antecedentemente al periodo già indicato e quando il fallito era in buone condizioni patrimoniali. Ove mai si riconoscesse tale possibilità, oltre a violare la stessa legge fallimentare [4], si finirebbe per svuotare di contenuto lo stesso articolo del codice civile che sancisce l’impignorabilità delle polizze assicurative.

Posso pignorare una polizza “index linked”?

Con la polizzaindex linked”, ci troviamo di fronte ad un prodotto di natura finanziaria piuttosto che previdenziale. In sostanza, è più un investimento che uno strumento di tutela assicurativa e pertanto potrebbe essere oggetto di azioni esecutive. In tal caso, infatti, non è applicabile la norma di legge che prevede l’impignorabilità. Tale conclusione è stata oggetto anche di riconoscimento giurisprudenziale [5].

Ebbene, affinché una polizza assicurativa posso essere definita di natura previdenziale è essenziale che garantisca almeno la restituzione del capitale, con un minimo di rendimento garantito. Se dalla lettura delle caratteristiche del prodotto, invece, emerge, piuttosto la natura finanziaria della polizza, poiché si leggono frasi del tipo « ……la polizza X non può definirsi come un prodotto a capitale garantito…..si tratta di un investimento rischioso….», allora siamo di fronte a una “index linked” ed è probabilmente pignorabile.

note

[1] Art. 1923 cod. civ.

[2] Cass. sez. un. sent. n. 8271/2008.

[3] Art. 67 Legge fallimentare (Regio Decreto 267/1942).

[4] Art. 46, n.5 Legge fallimentare (Regio Decreto 267/1942).

[5] Trib. di Parma sent. n. 1107/2010.

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