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Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2017

Lo sai che? Ragazzini soli a casa, fino a che età si possono lasciare?

> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2017

Non è sempre reato lasciare da solo a casa un bambino. La Cassazione stabilisce le condizioni.

Quante volte è capitato di mandare il proprio figlio a scuola da solo? O quante volte è capitato di averlo lasciato solo a casa anche se per pochi minuti? Scelte ordinarie, ma che possono costare caro. Infatti, se si lascia un ragazzino di 14 anni da solo, si potrebbe commettere il reato di abbandono di minore. Per questo reato, anche se commesso in buona fede, le pene previste sono severe. La condanna può arrivare a 5 anni di prigione e può inasprirsi se il ragazzino si ferisce o, addirittura, muore.

Ma davvero basta lasciare solo il proprio figlio a casa per essere condannati a pene così severe? Vediamo.

Quando si verifica l’abbandono di minore?

Il reato di abbandono di minore è legato al concetto di pericolo. Per cui basta la presenza di questo elemento per la realizzazione del reato. Non conta, quindi, se il minore è stato lasciato solo per poco tempo o se si trovava a casa invece che per strada. Infatti, anche la propria abitazione può essere considerata pericolosa se sono presenti finestre o balconi. Molta volte, dai tg o dai giornali, si viene a sapere di bambini che hanno perso la vita perché, durante i loro giochi, sono precipitati dal balcone. Situazioni tragiche, non solo sotto un profilo penale, ma anche umano. E non mette al riparo nemmeno aver lasciato il minore in compagnia di un’altra persona se questa non è in grado di accudirlo. Pensiamo, ad esempio, ad un altro fratello ancora non maturo o, addirittura, incapace.

La Cassazione, però, fa degli importanti «distinguo» perché non tutte le volte che si lascia da solo un quattordicenne si commette un reato [2]. Ad esempio, non si vìola la legge quando si lascia a casa un bambino di almeno dieci anni se questo è stato ben istruito su come comportarsi in caso di necessità. E comunque, sempre secondo la Suprema Corte, la casa deve essere priva di fonti di pericolo. In altre parole, non è la lontanza dal minore a far scattare il reato, ma l’eventuale assenza di assistenza e la situazione di pericolo.

Abbandono di minori, quali pene?

In apertura di articolo abbiamo visto che la pena per abbandono di minori può essere molto severa: cinque anni di reclusione. Si tratta, però, della pena più alta. Vediamo, quindi, cosa stabilisce la legge [1] .

Le pene vanno da sei mesi a cinque anni di reclusione per chiunque abbandona:

  • un minore di 14 anni;
  • un minore di 18 anni cittadino italiano all’estero, se il minore era stato a lui affidato per motivi di lavoro;
  • un soggetto incapace (a causa di un’infermità, della vecchiaia o per altri motivi), se ne ha l’obbligo di cura o di custodia: l’incapacità va intesa non come interdizione giuridica, ma come impossibilità di provvedere a sé stessi salvaguardando la propria incolumità;
  • a seguito dell’abbandono il minore si ferisce o muore: in caso di lesioni la pena aumenta da 1 a 6 anni e da 3 ad 8 anni in caso di decesso;
  • a compiere il reato sono il genitore, il figlio, il tutore o il coniuge.

Quest’ultimo punto ci offre la possibilità di stabilire quali siano i soggetti che hanno l’obbligo di cura dei minori. Quest’obbligo deriva dalla legge o da un contratto. Nel primo caso pensiamo ai genitori, agli insegnanti o al tutore. In relazione al secondo caso, i soggetti possono essere, ad esempio: il baby sitter oppure il capo scout. Per ulteriori approfondimenti si rimanda a Figli minori: legittimo lasciarli soli in casa?

note

[1] Art.591 c.p.

[2] Cass. sent. n. 9276/2009.

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