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Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

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Lo sai che? Certificato medico malattia al secondo giorno, perdo l’indennità?

> Lo sai che? Pubblicato il 12 gennaio 2017

Certificato medico rilasciato il secondo giorno di malattia: il lavoratore perde la copertura della giornata precedente?

 

Sono andato a farmi fare il certificato di malattia il giorno dopo essermi ammalata: nel certificato c’è scritto che sono malata dal giorno prima, ma la ditta non mi riconosce la prima giornata, hanno ragione? C’entra qualcosa la visita ambulatoriale?

Quanto prospettato dal datore di lavoro del lettore è corretto, nonostante il suo certificato medico riporti la dicitura con cui l’interessato dichiara di essere ammalato dal giorno precedente.

A tal proposito, una nota circolare Inps [1] chiarisce che il quarto giorno di malattia, a partire dal quale spetta l’indennità Inps, viene contato, nella generalità dei casi, dalla data di rilascio della relativa certificazione medica.

Certificato medico malattia rilasciato il giorno dopo

È vero che l’Inps, comunque, ammette la possibilità di riconoscere, ai fini dell’erogazione dell’indennità, anche il giorno immediatamente precedente a quello del rilascio della certificazione, purché sul certificato risulti compilata la voce “dichiara di essere ammalato dal….”. E’ scritto esplicitamente al punto 3 della citata circolare.

Questa possibilità, valida anche per  la certificazione di continuazione e ricaduta della malattia, si ricollega però, come chiarito dall’Inps nella menzionata circolare, alla facoltà, confermata dal regolamento per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale [2], di effettuare la visita medica, richiesta dopo le ore 10, il giorno immediatamente successivo.

Certificato medico malattia rilasciato alcuni giorni dopo

La regola, invece, non può essere applicata quando la data riportata retroagisce di oltre un giorno dalla data di rilascio, essendo, nell’ipotesi, da escludere che la data stessa possa assumere il significato di indicazione della data di chiamata del medico. Ad esempio, se il lavoratore dichiara di essersi ammalato il 25 e la data del certificato è il 27, la giornata del 25 è “persa”.

Certificato medico malattia rilasciato il giorno dopo: visita ambulatoriale

La stessa preclusione opera, ugualmente, quando, anche se la data del certificato risulta anteriore di un solo giorno rispetto a quella di emissione, emerge che il certificato stesso è redatto a seguito di una visita ambulatoriale.

In queste situazioni, le giornate anteriori alla data del rilascio sono da considerare come non documentate, dunque non indennizzabili. Di conseguenza, la decorrenza della validità del certificato e della malattia indennizzabile deve essere conteggiata dalla data del rilascio del certificato stesso.

Questo vale sia per i certificati d’inizio malattia, che per la continuazione e la ricaduta, quando la continuità tra i periodi del certificato è interrotta, a meno che l’eventuale interruzione tra i due periodi coincida con una giornata festiva (sabato e domenica), salvo che non si tratti di una patologia diversa [3].

Nel caso del lettore, sfortunatamente, nel certificato è indicato esplicitamente che si tratta di una visita ambulatoriale, quindi non è possibile considerare il primo giorno di malattia in quanto anteriore alla data di rilascio, nonostante sia stato esplicitamente dichiarato nel certificato.

Certificato di malattia retroattivo

In merito ai certificati rilasciati relativamente a giornate precedenti, l’Inps, nelle faq riservate al personale medico, riconosce che la certificazione “retroattiva” sia una prassi che nel tempo si è consolidata, ma sottolinea la differenza tra la data di rilascio del certificato e la data d’invio dello stesso (l’invio è ammesso sino a 2 giorni dopo il rilascio), chiarendo che la certificazione “retroattiva”, in determinati casi, costituisce una condotta punibile anche penalmente.

Il medico, difatti, all’atto del rilascio del certificato, attesta non la malattia ma l’incapacità all’attività lavorativa del proprio assistito, dovuta alla patologia riscontrata [4]: in pratica, il medico attesta l’incapacità temporanea al lavoro, con l’indicazione della diagnosi e della prognosi».

In secondo luogo, appare utile ricordare che la giurisprudenza consolidata della Cassazione penale afferma che risponde di falso ideologico il medico che attesta una malattia senza aver compiuto la visita, anche se non espressamente menzionata nel certificato [5].

In parole semplici, la dichiarazione della data in cui è iniziata la malattia, presente nel campo «Il lavoratore dichiara di essere ammalato dal …», è una dichiarazione del lavoratore, che il medico deve riportare come tale, ed in merito alla quale non assume alcuna responsabilità. L’Inps, se la data di inizio malattia non coincide col giorno di rilascio del certificato, può riconoscere il diritto all’indennità di malattia al massimo a partire dal giorno precedente a quello dell’emissione; non riconosce questa possibilità, però, se il certificato è emesso a seguito di visita ambulatoriale.

Di conseguenza, quando si svolge l’attività nei giorni festivi e prefestivi e la malattia inizia nella giornata di sabato, non potendo fruire fino al lunedì della prestazione del medico di famiglia, per assicurarsi l’indennità di malattia dalla prima giornata di assenza bisogna rivolgersi alla guardia medica, autorizzata al rilascio di certificati di malattia per le giornate del sabato e dei giorni festivi o prefestivi.

Riepilogando quanto esposto:

  • se nella casella «Il lavoratore dichiara di essere ammalato dal …» il medico ha indicato il giorno precedente alla data di rilascio del certificato, la copertura ai fini dell’indennità parte dal giorno indicato in tale casella; questo, a meno che la visita indicata nel certificato non sia ambulatoriale;
  • se nella casella «Il lavoratore dichiara di essere ammalato dal …» è indicata una data precedente a quella del giorno prima della data di rilascio del certificato, la copertura parte dal giorno di rilascio del certificato (non si può retrocedere);
  • nel caso del lettore, il certificato “retrocede” di un giorno solo rispetto alla data di emissione, ma è indicato che si tratta di visita ambulatoriale: quindi, purtroppo, si “perde” la giornata anteriore a quella di emissione del certificato.

note

[1] Inps Circ. n. 147/1996.

[2] Art. 20, Dpr 314/1990.

[3] Inps Circ. n. 4377/1981.

[4] Art. 7 DPCM 26 marzo 2008.

[5] Cass. sent. n. 4451/2008.

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