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Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2016

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Lo sai che? Multe per circolazione a targhe alterne: come difendersi?

> Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2016

L’ordinanza del sindaco contenente restrizioni alla circolazione deve essere pubblicizzata e conoscibile anche dai non residenti altrimenti la multa è nulla.

Immaginiamo di voler fare una “gita fuori porta” e di pianificare un’escursione in un’altra città che non è la nostra, magari addentrandoci nelle stradine del centro storico; tuttavia, proprio per quel giorno, il Sindaco del Comune che abbiamo deciso di visitare ha disposto la circolazione delle auto a targhe alterne. Noi abbiamo la targa dispari e, in quella data, toccherebbe alle targhe pari. Di ciò non ne abbiamo alcuna conoscenza perché non c’è alcuna traccia di avviso o di segnaletica. Così, procediamo alla nostra visita inconsapevoli della restrizione alla circolazione.

Dopo qualche settimana ci arriva una multa da parte dei vigili di quel Comune. Proviamo a contattarli e a chiedere l’annullamento del verbale perché – sosteniamo – in quanto “non residenti”, non potevamo essere a conoscenza del limite al traffico. Ma questi non ne vogliono sapere e applicano alla lettera l’ordinanza, che – ribattono – vale per tutti, residenti e non. Decidiamo allora di impugnare la multa al giudice di pace e di far valere le nostre ragioni. Che possibilità di vittoria abbiamo?

La soluzione è fornita da una recente sentenza del Tribunale di Napoli. Secondo il giudice campano, ogni restrizione alla circolazione deve essere resa conoscibile a tutti gli automobilisti con idonei mezzi di pubblicità. Pertanto, se vi è il divieto di circolazione a targhe alterne, qualora l’ordinanza del sindaco non abbia un sufficiente grado di conoscibilità perché non è stata resa pubblica attraverso cartelli stradali o un’idonea pubblicità (come, ad esempio, la comunicazione sui giornali nazionali – e non solo locali –, alla radio o al telegiornale) la multa può essere annullata.

Quindi, se prendo una multa, girando in un’altra città, per restrizioni al traffico delle quali non posso essere informato, ho diritto all’annullamento della multa. Ricordiamoci però di agire entro 30 giorni dalla notifica del verbale.

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Autore immagine: Laleggepertutti.it/Palumbo

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