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Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2017

Lo sai che? Lo scivolo per disabili senza corrimano è a norma?

> Lo sai che? Pubblicato il 6 gennaio 2017

Un decreto ministeriale stabilisce come devono essere abbattute le barriere architettoniche. Comprese la realizzazione di rampe, dotate di corrimano.

Non dovrebbero più esistere, soprattutto negli edifici pubblici o negli accessi ai locali di pubblico interesse. Ma, purtroppo, se ancora si vedono in giro degli scivoli per disabili senza il corrimano. Il che, naturalmente, non è a norma di legge. C’è un decreto ministeriale [1] che descrive in ogni dettaglio come devono essere costruiti gli scivoli (o rampe per disabili che dir si voglia). Il mancato rispetto di una di queste indicazioni rende lo scivolo, appunto, non a norma.

Scivolo per disabili: corrimano obbligatorio

Il decreto ministeriale che stabilisce come devono essere abbattute le barriere architettoniche e, in questo caso specifico, come devono essere costruiti gli scivoli per l’accesso dei disabili ad un edificio parla chiaro. Su entrambi i lati della rampa deve essere disposto un corrimano di altezza compresa tra 90 centimetri ed 1 metro. Se la rampa è più larga di 6 metri, di norma si deve collocare anche un corrimano centrale. Ed in corrispondenza dei ripiani (dove lo scivolo svolta verso un lato) il corrimano deve essere prolungato per almeno 30 centimetri.

Il corrimano è obbligatorio anche sugli scivoli carrabili e/o pedonali delle autorimesse, cioè dei parcheggi pubblici a più piani (i cosiddetti autosilos).

Quando uno scivolo è a norma

Non solo il corrimano: il decreto ministeriale stabilisce altre caratteristiche degli scivoli per disabili affinché vengano considerati a norma. A partire dal dislivello. Non è considerato accessibile il superamento di un dislivello di oltre 3,20 metri mediante rampe (in questi casi ci vuole un ascensore). Soltanto all’interno di un impianto ferroviario, cioè di un treno, è possibile superare questa soglia con una successione di scivoli.

La pendenza dello scivolo non deve superare l’8%, tranne in casi di adeguamento in cui è possibile arrivare ad una pendenza massima del 12% in funzione dello sviluppo lineare dello scivolo.

Ogni 10 metri e davanti o dietro un’eventuale porta, lo scivolo deve avere un ripiano orizzontale di almeno 1,50 x 1,50 metri oppure di 1,40 x 1,70 metri. Nei percorsi pedonali esterni, di norma lo scivolo deve avere una pendenza massima del 5%, con ripiani di sosta di almeno 1,50 metri ogni 15 metri.

Lo scivolo deve avere una larghezza di almeno 90 centimetri per permettere il passaggio di una sedia a rotelle e di 150 centimetri per consentire il passaggio contemporaneo di due persone (magari attaccate al corrimano). La superficie dello scivolo deve essere antisdrucciolevole (la parola è antipatica, ma dire che lo scivolo deve essere antiscivolo suona peggio ancora). Non è obbligatorio ma consigliato il segnale sul pavimento percepibile dai non vedenti per segnalare l’inizio e la fine dello scivolo.

note

[1] DM n. 236 del 14 giugno 1989.

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