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Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2016

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Lo sai che? Morte del genitore, la denuncia di successione va fatta?

> Lo sai che? Pubblicato il 21 dicembre 2016

Decesso di uno dei genitori: l’obbligo dei figli di presentare la denuncia di successione e di pagare le relative imposte.

 

La morte è uno degli eventi più difficili da affrontare: se, poi – come quasi sempre succede – insieme ai dispiaceri e ai ricordi che assalgono i parenti, si aggiungono anche le grane burocratiche, gli adempimenti fiscali e gli immancabili dissidi con gli eredi, le questioni ereditarie diventano un vero e proprio inferno. Il primo punto da affrontare è quello della dichiarazione di successione: forse il più complicato degli adempimenti, almeno dal punto di vista tecnico, tanto è vero che, in questi casi, si è soliti nominare un esperto: un avvocato, un ragioniere, un commercialista o chiunque abbia pratica in materia di eredità e fisco.

In questa rapida scheda affrontiamo il caso della morte di uno dei genitori. In questo caso, gli eredi sono il coniuge superstite e i discendenti in linea retta, ossia i figli e, in mancanza di questi, i nipoti. In questo caso, tali soggetti non sono tenuti a presentare la denuncia di successione (o più propriamente «dichiarazione di successione») a condizione che nell’eredità (cosiddetto «asse ereditario») non siano presenti case, terreni o altri immobili o quote immobiliari, ma solo beni mobili (ad esempio denaro o gioielli) per un valore inferiore a 100mila euro.

Quindi, i figli e il coniuge superstite non devono presentare la dichiarazione di successione solo se l’eredità è costituita da beni mobili (divani, televisioni, libri, quadri e altri oggetti non ancorati al suolo) di valore complessivo inferiore a 100.000 euro.

In tutti gli altri casi (presenza di immobili o mobili superiori a 100mila euro) è necessario presentare la dichiarazione di successione.

Non deve presentare la dichiarazione di successione chi rinuncia all’eredità. La rinuncia va fatta entro 10 anni (altrimenti non ha effetto) e va comunicata con raccomandata all’Agenzia delle Entrate.

Leggi anche Chi deve pagare la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla morte del parente (ossia dalla data di apertura della successione).

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione:

  • gli eredi;
  • i legatari (sono tali quei soggetti che subentrano nei diritti su un singolo bene, ad esempio un immobile, e non partecipano all’intera eredità);
  • i curatori, in caso di eredità giacenti;
  • altri esecutori testamentari, talvolta nominati nel testamento;
  • i trust.

Finché gli eredi non hanno presentato la dichiarazione la banca è legittimata a non versare agli eredi le somme depositate dal defunto sul proprio conto corrente, il quale resta pertanto “bloccato”. Allo stesso modo, chi è debitore del parente morto o possiede un bene di proprietà di quest’ultimo non può né pagare l’importo dovuto agli eredi né restituire loro l’oggetto se prima non è stata presentata la dichiarazione di successione.

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Autore immagine: 123rf com

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