HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2016

Lo sai che? Casa prefabbricata, autorizzazioni, divieti e tasse

> Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2016

Ecco cosa prevede la legge in caso si installino roulotte, camper e case mobili sul proprio terreno.

Devo chiedere un permesso edilizio per installare una roulotte nel mio terreno? In fondo non devo mica costruire. E devo rispettare vincoli, permessi e autorizzazioni se voglio realizzare un prefabbricato? Lo dice la parola stessa, è un prefabbricato. L’esperienza quotidiana ci insegna che questi sono ragionamenti molto comuni. È quindi necessario fornire le giuste indicazioni per evitare di trovarsi, anche in buona fede, impelagati in noie fiscali e legali con le varie istituzioni. Non esiste una sola risposta per tutti i casi; analizziamoli, quindi, uno per uno.

Posso ancorare al terreno  un camper, una roulotte o una casa mobile?

La prima normativa da tenere presente è il Testo unico in materia di Edilizia [1], il quale vieta l’ancoraggio al suolo di case mobili, roulotte o camper a meno che non si possieda una concessione edilizia. In tal senso ricordiamo la sentenza [2] del Tribunale di Cassino secondo cui commette il reato di costruzione abusiva colui che, in assenza di permesso di costruire, installa sul proprio terreno delle strutture mobili che abbiano il fine di soddisfare esigenze abitative. C’è però una parziale eccezione e la concede il decreto Casa [3] secondo cui è possibile l’ancoraggio al suolo se l’installazione avviene all’interno di una struttura ricettiva all’aperto, ma solo in via transitoria. Attenzione, però, a non confondere l’espressione «in via transitoria» con l’espressione «stagionale», questo perché con la ciclicità dell’installazione, verrebbe meno il requisito della precarietà della stessa. Un altro elemento che bisogna considerare è la destinazione turistica del terreno o della struttura entro cui è effettuata l’installazione. Dalla presenza o meno di questo requisito dipende la rimozione immediata della casa mobile, del camper o della roulotte eventualmente ancorati al suolo. È possibile anche l’allaccio alla rete idrica, a quella elettrica e così via, ma solo se non effettuato in modo permanente.

Ho bisogno di permessi se voglio installare una casa mobile al mio terreno?

Se voglio installare una roulotte, un camper o una casa mobile sul mio terreno, c’è bisogno dei normali permessi richiesti per la realizzazione di una normale costruzione. Si potrebbe erroneamente pensare che avere una «casa» collocata su gomma esonererebbe dal richiedere la concessione edilizia. Ma il Tar della Toscana [4] spiega che non è la collocazione su gomma a rendere occasionale l’installazione, ma il suo uso permanente, soprattutto abitativo. È questo è facile desumerlo se risultano allacci alla rete idrica, elettrica e del gas. E la stessa cosa vale se sono presenti ancoraggi che assicurano la stabilità della casa mobile, del camper o della roulotte al terreno. Non importa se questi ancoraggi siano rimovibili.

Cosa rischio se installo un prefabbricato, roulotte o casa mobile al terreno?

La risposta a questa domanda ci viene dalla Corte di Cassazione [5]: «È configurabile il reato di costruzione edilizia abusiva [6] nell’ipotesi di installazione su un terreno, senza permesso di costruire, di strutture mobili quali camper, roulotte e case mobili, sia pure montate su ruote e non incorporate al suolo, aventi una destinazione duratura al soddisfacimento di esigenze abitative (nella specie di trattava di case prefabbricate munite di ruote gommate)». Ed allora, come evitare di commettere questo reato? Richiedendo tutte le autorizzazioni necessarie. Per approfondire si rimanda a Case prefabbricate: quali autorizzazioni servono?

Sono diversi i documenti da produrre per ottenere il permesso di costruire:
•    relazione geologica relativo al territorio in cui si vuole costruire;
•    redazione di piani generali e operativi per la sicurezza nel cantiere;
•    concessione edilizia o Dia;
•    comunicazione all’Amministrazione dell’inizio e fine dei lavori;
•    individuare le figure responsabili del progetto;
•    il progetto deve essere depositato al Genio civile.

note

[1] DPR 380/2001.
[2] Trib. Cassino sent. n. 1340 del 29.01.2015.
[3] D.L. 47/2014.
[4] T.a.r. Toscana, sez. III,  sent. n. 1319 del 29.07.2009.
[5] Cass. pen., sez. III, 23 marzo 2011, n. 25015)
[6] art. 44, 1° comma, lett. b), D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Sorge spontanea la domanda : gli Zingari sono muniti di tutti questi permessi ?
    Ed in mancanza,subiscono le stesse pene ?
    Ma la Legge non era ” uguale per tutti ” ?!?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK