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Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2016

Lo sai che? Sospensione legale della riscossione esattoriale

> Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2016

In alcuni casi basta presentare una istanza per sospendere l’efficacia di cartelle di pagamento, fermi amministrativi e ipoteche. Vediamoli nel dettaglio.

Dal 2013 ai contribuenti è data la possibilità di sospendere la riscossione eseguita dall’esattore, presentando una semplice istanza documentata. In tal modo il contribuente può far valere alcuni fatti, ben determinati dalla legge, che ostacolano la procedura esattoriale.

A seguito della presentazione di tale istanza, il concessionario deve immediatamente bloccare la procedura di riscossione e attendere chiarimenti dall’ente creditore. Ecco cosa prevede la legge [1].

In quali casi presentare l’istanza per la sospensione legale  

La legge prevede i casi in cui può operare la sospensione legale:

  • prescrizione o decadenza del diritto di credito, intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
  • provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;
  • sospensione amministrativa concessa dall’ente creditore;
  • sospensione concessa dal giudice o sentenza che abbia annullato in tutto o in parte il debito;
  • pagamento già eseguito direttamente nei confronti dell’ente creditore.

In qualsiasi altro caso, una istanza presentata dal contribuente non produce gli effetti della sospensione legale. Per conoscere altri rimedi per sospendere la riscossione consulta l’articolo La sospensione della cartella di pagamento Equitalia.

Quando presentare l’istanza per la sospensione legale 

Nel momento in cui il contribuente riceve un atto da parte dell’agente della riscossione, ha la possibilità di presentare l’istanza per la sospensione legale, se ricorre uno dei casi sopra elencati.

Chi ritiene di avere diritto alla sospensione legale, deve attivarsi in tempi brevi. Precisamente, l’istanza va inviata all’agente della riscossione, a pena di decadenza, entro sessanta giorni dalla notifica di uno dei seguenti atti:

  • cartella di pagamento;
  • intimazione di pagamento (cioè la diffida che Equitalia manda per interrompere i termini di prescrizione);
  • preavviso di fermo amministrativo di veicoli o motocicli;
  • comunicazione preventiva alla iscrizione di una ipoteca;
  • pignoramento.

L’istanza di sospensione legale può essere presentata solo una volta per ogni atto ricevuto.

Che effetti ha la presentazione dell’istanza?

A partire dal giorno in cui il contribuente presenta l’istanza di sospensione legale, l’agente della riscossione deve automaticamente sospendere tutte le sue procedure.

Quindi devono essere bloccati gli effetti sia delle misure cautelari, ovvero di fermi amministrativi e ipoteche, sia degli atti esecutivi, cioè delle cartelle di pagamento, delle intimazioni e dei pignoramenti.

Attenzione perché la presentazione dell’istanza non sospende i termini per fare ricorso in commissione tributaria, per i debiti tributari, al giudice del lavoro, per i debiti aventi ad oggetto contributi previdenziali, o al giudice di pace per le multe stradali non pagate.

Come funziona la procedura di sospensione legale

La legge ha previsto tutti i passaggi della procedura di sospensione legale. Eccoli nel dettaglio:

  • entro 60 giorni dalla notifica di un atto da parte del concessionario il contribuente deve presentare l’istanza;
  • entro i successivi 10 giorni l’agente della riscossione deve chiedere informazioni agli enti impositori (ad esempio alla Agenzia delle Entrate, ai comuni, all’Inps), per verificare che sia veritiera la dichiarazione del contribuente;
  • entro i successivi 210 giorni (complessivamente entro 220 giorni da quando il contribuente ha presentato l’istanza) deve arrivare la risposta definitiva dell’ente. Questa risposta, che va inviata direttamente al contribuente e comunicata anche a Equitalia, può confermare la sospensione o indicare che invece non spetta.

Nel caso in cui l’ente non risponda entro il termine di 220 giorni, il debito del contribuente è automaticamente annullato per legge. Quindi, anche nel caso in cui la risposta dell’ente non arriva per mera dimenticanza o arriva troppo tardi, non dovrà essere pagata più alcuna somma. Questa regola non opera quando il motivo dell’istanza consiste in una precedente sospensione amministrativa o giudiziale.

Come preparare e inviare l’istanza

L’istanza di sospensione legale può essere scritta direttamente dal contribuente o, in alternativa, si possono compilare i moduli messi a disposizione dai concessionari e scaricabili da internet:

L’istanza può essere presentata allo sportello o inviata via posta, email ordinaria o pec (posta elettronica certificata).

All’istanza il contribuente deve allegare i documenti che forniscono la prova delle sue dichiarazioni. Quindi, ad esempio, con l’istanza vanno consegnati il provvedimento di sgravio, il provvedimento del giudice che ha sospeso la riscossione, la ricevuta di pagamento, ecc.

La presentazione di documenti falsi viene punita con una sanzione amministrativa pecuniaria.

note

[1] Art. 1 commi 537-543 L. 24.12.2012 n. 228.

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