HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

Articolo di

Lo sai che? La proposta di acquisto di immobili può causare gravi rischi

> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

Come valutare i rischi dell’accettazione di una proposta di acquisto di un immobile condizionata al rilascio dei permessi di costruzione/ristrutturazione e come stipulare al meglio il relativo contratto preliminare.

Come si fa a valutare la convenienza di una proposta di acquisto di un immobile?

In linea generale, nulla vieta la formulazione di una proposta di acquisto di un immobile nel modo più libero (nel senso che, nella autonomia negoziale delle parti, queste sono libere di prevedere tutte le condizioni che ritengono opportune e/o di vantaggio purché, com’è ovvio, queste non siano illecite); è da un punto di vista più eminentemente pratico che occorre valutare la proposta di acquisto.

È, infatti, giusto e comprensibile che l’acquirente prima di obbligarsi ad acquistare un terreno o un fabbricato voglia verificare la fattibilità tecnica di eventuali interventi edificatori a fini speculativi; altrettanto comprensibile, dal punto di vista dell’acquirente, è voler versare il prezzo di acquisto a rate.

Altra cosa, però, è subordinare, come spesso accade, le varie trance di pagamento all’ottenimento di questa o quella concessione amministrativa e/o autorizzazione che dovrebbe essere, per il venditore, indifferente.

Per il venditore non è, infatti, conveniente accettare che i pagamenti delle rate siano subordinati a condizioni che non dipendano in alcun modo dalla sua volontà o potestà (se, per esempio, il ritardo nell’ottenimento di un permesso è dipeso da un errore del progettista nella presentazione della domanda perché questo dovrebbe ricadere negativamente sul venditore?).

Come formulare in modo giusto una proposta di acquisto

In queste ipotesi, quindi, sembra più opportuno formulare la proposta di acquisto e il conseguente contratto preliminare nel seguente modo:

1) Valutata preliminarmente la fattibilità tecnica del progetto che si intende realizzare, l’acquirente si dovrebbe impegnare a versare le rate del prezzo a scadenze fisse (es. il giorno 5 di ogni mese) indipendentemente da eventuali ritardi nella richiesta o nell’ottenimento di autorizzazioni, permessi e quant’altro sia, comunque, indipendente dalla volontà e potestà del venditore;

2) Altra possibilità potrebbe essere quella di richiedere il pagamento di un prezzo di vendita, sensibilmente ridotto, in un’unica soluzione, in modo tale che, in sostanza, l’acquirente assumerebbe su sé stesso tutti i rischi connessi all’operazione immobiliare che intende realizzare.

In conclusione, volendo essere pratici, la soluzione migliore potrebbe essere quella di proporre all’acquirente di valutare, entro un termine congruo (es. 2 mesi) la fattibilità tecnica del suo progetto e, in caso positivo, accettare il pagamento del prezzo di vendita secondo tempi e modalità predeterminate e non dipendenti da fatti e circostanze del tutto estranee al venditore.

Questa sembra essere una soluzione alternativa vantaggiosa per il venditore ed accettabile dall’acquirente che sarebbe nella condizione di valutare compiutamente la portata e la convenienza della operazione che intende realizzare, non esponendo il venditore alla totale incertezza sulla concreta realizzazione economica della vendita.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK