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Lo sai che? Pubblicato il 3 gennaio 2017

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Lo sai che? Denunciare gli illeciti del coniuge per la causa di separazione

> Lo sai che? Pubblicato il 3 gennaio 2017

Se la tua ex moglie utilizza i permessi lavorativi retribuiti per incontrarsi con l’amante (invece di assistere la mamma invalida) puoi denunciarla.

Se ti stai separando da tua moglie ed i suoi colleghi ti hanno confidato che lei, approfittando dei permessi lavorativi retribuiti, si incontra con l’amante, puoi presentare un esposto alla procura della Repubblica. Ma andiamo con ordine.

Cosa sono i permessi lavorativi retribuiti?

I permessi lavorativi retribuiti consistono in giorni nei quali il lavoratore è esonerato dalle proprie funzioni per poter assistere i familiari con handicap, purché essi siano in situazione di gravità [1].

 

 

A chi spettano?

I permessi di lavoro retribuiti possono essere richiesti al proprio datore di lavoro, pubblico o privato, da:

  • soggetti disabili;
  • genitori biologici, adottivi o affidatari di figli disabili in situazione di gravità, anche non conviventi;
  • coniuge;
  • parenti o affini entro il secondo grado (ovvero zii, nipoti, bisnonni, bisnipoti) nel caso in cui i genitori (o il coniuge) non vi siano, siano deceduti, abbiano patologie invalidanti o siano ultrassentacinquenni.

Se approfitto del permesso per fare altro?

Utilizzare il permesso di lavoro retribuito  per andare a fare shopping o incontrasi con l’amante costituisce reato.

Si tratta di truffa ai danni dello stato.

La legge, infatti, punisce chiunque:

  • con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore;
  • procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Il truffatore è punito con la pena  da uno a cinque anni di reclusione e con la multa da € 309,00 ad € 1.549,00 [2].

Posso denunciare chi commette tale reato?

Se durante la separazione ti giunge voce che tua moglie, dipendente pubblico o privato, sta utilizzando (o ha utilizzato) i permessi di lavoro retribuiti, non per accudire la madre affetta da un grave handicap, ma per incontrarsi con l’amante, puoi denunciarla.

Ci sono limiti di tempo per la denuncia?

In caso di truffa ai danni dello stato il reato è procedibile d’ufficio; dunque non hai limiti di tempo per presentare un esposto alla procura della repubblica.

Che accade dopo la denuncia?

L’autorità giudiziaria, una volta venuta a conoscenza dell’eventuale reato (a prescindere dalla tua querela e dalle prove fornite), seguirà le indagini che riterrà opportuno espletare per accertare la fondatezza della notizia di reato.

Per dimostrare la sussistenza del reato di truffa (aggravata o non), la procura dovrà sicuramente acquisire il registro riportante le presenze, le assenze ed i permessi che tua moglie avrebbe chiesto illegittimamente e dovrà verificare, anche mediante l’escussione di persone informate sui fatti se lei effettivamente, mentre era lontana dal luogo di lavoro, si trovasse a casa ad accudire la madre malata o altrove.

Posso usare queste notizie per la separazione?

Le indagini della procura sono segretate fino alla loro chiusura.

Successivamente, il denunciante potrà estrarre copia del fascicolo del pubblico ministero (o della parte che riterrà di interesse) e potrà utilizzarlo in sede civile.

note

[1] Art. 33 L. n. 104 del 5.2.1992.

[2] Art. 640 cod. pen.

Se scopri che tua moglie commette un illecito, puoi sempre denunciarla.

Fai sempre attenzione a come scrivi il tuo esposto ed, ancor più, ad avere le prove di ciò che dici per non incorrere nel reato di calunnia.

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