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Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2016

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Lo sai che? Multa al semaforo, devo superare la linea di stop sulla strada?

> Lo sai che? Pubblicato il 25 dicembre 2016

La foto scattata al semaforo non può far scattare la multa se l’auto non ha superato completamente la linea bianca disegnata sulla strada.

Ti è mai capitato di attraversare l’incrocio a semaforo giallo e di chiederti cosa rischieresti se, proprio in quel momento, la luce diventasse d’un tratto rossa? In altre parole, si salva dalla multa chi attraversa la striscia sulla strada quando è ancora presente il semaforo giallo ma, quando già ha superato lo stop e non è più in grado di vedere il medesimo semaforo, questo diventa rosso? Secondo gran parte della giurisprudenza, in tali ipotesi la multa è pienamente legittima. Questo perché – stando a una attenta lettura del codice della strada – con il giallo è necessario fermarsi (a proprio questo serve tale colore), mentre chi passa lo fa a proprio rischio e pericolo. Con la conseguenza che, se proprio in quel momento la luce diventa rossa, la multa è valida.

È tuttavia uscita, di recente, una sentenza che contraddice questo orientamento ed è firmata dal Giudice di Pace di Firmo [1]. Secondo tale provvedimento, affinché il verbale con la multa sia valido, la fotografia deve rappresentare il conducente del veicolo che decide di superare la striscia bianca di arresto, posta sull’asfalto, nonostante il semaforo sia già diventato rosso. Se, invece, il filmato del photored (l’apparecchio che scatta foto e video a chi attraversa gli incroci interessati da semafori) rappresenta l’automobilista già oltre la striscia bianca di arresto, la multa può essere annullata.

Questa tesi è stata in passato fornita anche dal Giudice di Pace di Bari [2] secondo il quale, in tema di contestazione della violazione per passaggio dell’incrocio con il rosso, o meglio «di superamento della striscia di arresto durante il periodo di accensione della luce rossa [3], il rilievo fotografico assume un senso se è tale da documentare che, allorquando il semaforo proietta già la luce rossa, il veicolo non ha ancora oltrepassato la striscia di arresto, mentre non ne avrebbe alcuno se ritraesse il veicolo trasgressore quando già ha superato lo stop».

Multe al semaforo: la notifica è nulla

La sentenza sottolinea un ulteriore probabile vizio delle multe per superamento del semaforo rosso: la notifica è nulla se essa viene delegata a una società privata e questa non si è limitata solo stampare, imbustare e spedire le raccomandate, ma è andata oltre, «personalizzando» i moduli sulla base delle risultanze dei verbali ricevuti in formato digitale dai vigili urbani. Non si può appaltare la gestione informatizzata delle multe a un soggetto privato per sgravare il carico di lavoro della polizia municipale. Questo perché si finisce per consegnare a un terzo i dati privati dei cittadini che, invece, dovrebbero essere coperti da privacy (modello auto, targa, foto con le persone presenti in auto, orario e luogo della contravvenzione, ecc.).

Nello stesso senso ha anche deciso altra giurisprudenza, puntualmente citata dal giudice di Fermo [4] e finanche la Cassazione [5] secondo cui «In tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, la notificazione del verbale di accertamento è nulla.

note

[1] Gdp Fermo, sent. n. 453/16.

[2] Gdp Bari, sent. del 1.02.2006.

[3] Art. 41, co. 11, cod. str.

[4] Trib. Bassano del Grappa, sent. n. 488/2011 del 18.07.2011; Trib. Lecce sent. n. 28.04.2016.

[5] Cass. sent. n. 2643/2013.

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