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Lo sai che? Pubblicato il 26 dicembre 2016

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Lo sai che? Come prestare o regalare soldi a una persona

> Lo sai che? Pubblicato il 26 dicembre 2016

Se un amico vuole regalarci una somma di denaro, come può avvenire il passaggio dei soldi sul conto senza destare sospetti da un punto di vista fiscale?

Quando si parla di soldi da prestare o regalare (in realtà si dovrebbe correttamente parlare di donazione) occorre esaminare la questione da un duplice punto di vista:

  • relativamente ai rapporti tra le parti, per il diritto civile: in tal senso, per prevenire ed – eventualmente – regolare tutte le possibili controversie tra donante e donatario, occorre stipulare una scrittura privata;
  • relativamente ai rapporti tra le parti e il fisco: se non si vogliono destare sospetti nell’Agenzia delle Entrate va, infatti, rispettata la normativa sulla tracciabilità dei pagamenti.

Vediamo nel dettaglio come procedere.

Come prestare o regalare soldi: la donazione

Se si opta per la donazione, chi riceve il denaro non sarà poi costretto a restituirlo.

Partiamo col dire che molto importante è la forma dell’accordo. Se è vero, infatti, che si può procedere anche oralmente, magari con una semplice stretta di mano, si comprenderà che se l’importo è di una certa entità, occorre necessariamente rivolgersi a un notaio. Il codice civile parla espressamente di donazioni di non modico valore, prevedendo che per queste è obbligatorio:

  • l’atto pubblico, cioè il rogito presso il notaio,
  • la presenza di due testimoni della cui reperibilità si occupa lo stesso studio notarile.

Diversamente, se la donazione di valore elevato non avviene col notaio, essa è nulla: tradotto significa che può essere sempre impugnata sia dal donante che dai suoi familiari o eredi, i quali potrebbero chiedere la restituzione dell’importo regalato anche a distanza di molti anni.

Si è parlato finora di donazione di non modico valore: ma come stabilire se una donazione è tale, considerando che il codice civile sul punto non dice nulla? Secondo i giudici i parametri da valutare sono due:

  1. le condizioni economiche del donante (chi dona);
  2. le condizioni economiche del donatario (chi riceve la donazione).

Facciamo un esempio concreto: ipotizziamo che Tizio, donante, disponga di una pensione di 800 euro al mese e decida di regalare 10.000 euro all’amico Caio. Si comprende che, in una situazione di questo genere, si tratta di una donazione di un certo peso che non può che avvenire davanti a un notaio. Diversamente, se Tizio e Caio fossero delle persone con una certa agiatezza economica potendo contare su stipendi o pensioni consistenti, la donazione si può considerare di “modico valore” e potrebbe anche avvenire verbalmente.

Ad ogni modo, per evitare future liti e contestazioni, è sempre cosa buona e giusta utilizzare la forma scritta (tramite una normale scrittura privata), indipendentemente dal valore della donazione. Nulla esclude, sempre facendo l’esempio del nostro Tizio, che egli potrebbe sostenere di aver voluto non regalare ma prestare il denaro a Caio. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate potrebbe effettuare dei controlli.

 

Scrittura privata per una donazione di denaro: fac-simile

SCRITTURA PRIVATA DI DONAZIONE DI SOMMA

Con la presente scrittura privata, redatta in duplice originale, tra

il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (donante);

e il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (donatario);

si conviene e stipula quanto segue:

Il donante dà al donatario, che accetta con animo grato, la somma di euro … (in lettere …) che versa secondo le seguenti modalità [indicare gli estremi dell’assegno bancario o le coordinate IBAN del conto corrente] entro e non oltre la data del [eventualmente si può scrivere “alla firma della presente scrittura”]

Il donante dichiara che tale somma viene versata a mero scopo di liberalità e senza quindi obblighi di restituzione. Il donatario accetta la liberalità.

La somma oggetto della presente donazione è consegnata al donatario per il seguente motivo: … [ad esempio: donazione per regalo compleanno, regalo matrimonio, per far fronte alle spese quotidiane per via del particolare periodo di difficoltà economica, contributo per acquisto di un’automobile, ecc.].

Luogo e data

Le firme

Donazione di denaro: come deve avvenire la consegna?

Indipendentemente dalla presenza o meno del notaio, per gli importi superiori a 3.000 euro è obbligatorio utilizzare metodi tracciabili come il bonifico bancario o l’assegno non trasferibile. Se, invece, l’importo è inferiore si può fare tutto per contanti, ricordando, comunque, che – in un’ottica di trasparenza fiscale e di certezza dei rapporti tra le parti – la tracciabilità del denaro è sempre la scelta migliore.

Proprio a proposito di bonifico bancario, tutti sanno che è necessario inserire la causale, cioè una breve spiegazione del trasferimento della cifra che ne costituisce l’oggetto. Cosa inserire? Partendo dal presupposto che la regola principe dovrebbe sempre essere la sincerità, se si tratta di una donazione, la cosa migliore è indicare: “Donazione” o anche “Regalo”; se l’importo viene corrisposto in occasione di un particolare evento (laurea, compleanno, matrimonio, ecc…) o è legata a un particolare momento del donatario (difficoltà economica, imminente acquisto di un bene costoso, ecc…) è bene indicare anche tale ulteriore elemento. E, quindi:

  • donazione per matrimonio
  • donazione per compleanno
  • donazione di denaro per acquisto automobili
  • donazione di denaro per aiuto economico.

Donazione: quali regole per i rapporti tra le parti e il fisco?

Tutti sanno che niente sfugge all’occhio vigile dell’Agenzia delle Entrate: movimenti vari di danaro, acquisti di beni, come case o auto, ecc… Ed è per questo che, in presenza di operazioni sospette, un accertamento è sempre dietro l’angolo. Il contribuente viene così a trovarsi in una posizione scomoda dato che dovrà dimostrare che dietro il passaggio di denaro non vi è alcun intento elusivo o evasivo: e non si tratta di una prova semplice. Ecco perché, per evitare problemi, è sempre bene scrivere tutto. I latini dicevano: “Verba volant, scripta manent” (le parole volano, le cose scritte rimangono). Niente di più vero.

E allora, anche in presenza di una donazione di scarso valore per la quale non ci sono obblighi di forma scritta particolari, per avere la coscienza pulita ed evitare di fare a botte col fisco, la scrittura privata è sempre lo strumento migliore, soprattutto inserendo al suo interno una data certa, in modo tale che non si possa contestare neppure il momento in cui essa è stata redatta: non mancano coloro che scrivono un documento e lo retrodatano solo nel momento in cui dovesse arrivare l’Agenzia delle Entrate. A tal fine, si può decidere:

  • di firmarla, piegare il foglio su sé stesso e spedirlo senza busta a una delle parti o ad entrambe con raccomandata a.r.; in questo modo, il timbro postale costituisce la prova della data di spedizione. La raccomandata andrà poi conservata integra;
  • di spedire il documento inserendolo come allegato in una mail per posta elettronica certificata, firmandolo digitalmente; in alternativa, si può includere il contenuto della scrittura privata nel corpo del messaggio, senza file allegati.

Donazione: se non redigo la scrittura privata cosa rischio?

Nel caso di bonifico bancario, è chiaro che l’Agenzia noterà la presenza di un accredito sul conto del beneficiario, senza alcuna giustificazione. Chiederà, quindi, le motivazioni: non si potrà ricorrere alla prova per testimoni dato che, trattandosi di un processo tributario, essa non ha valore ma solo a prove documentali. Se, quindi, il contribuente non dovesse riuscire a dimostrare, con un documento, che tale accredito è in realtà una donazione, il fisco potrebbe presumere che si tratti di un caso di evasione fiscale. Discorso – questo – valido solo in presenza di importi consistenti o se il denaro viene utilizzato per acquistare un bene di valore rilevante (come un’auto) incompatibile con il tenore di vita del donatario. Nessun problema, invece, per le donazioni di piccoli importi.

Come prestare o regalare soldi: il prestito

Se si decide di ricorrere al prestito di denaro, non occorre rivolgersi al notaio, nemmeno per importi considerevoli. Basta un semplice accordo tra le parti ma è sempre meglio che tale accordo sia trasfuso in un contratto: in pratica metterlo per iscritto tramite una scrittura privata. Ciò in quanto, pur essendo in presenza di due privati, ci troviamo di fronte a un contratto di mutuo vero e proprio che può anche essere gratuito, non prevedendo un utile – gli interessi – per chi presta (il mutuante).

Il mutuo può essere di due tipi:

  • mutuo a titolo oneroso (o mutuo fruttifero) in cui a fronte della restituzione del denaro concesso in prestito, viene pattuito anche il pagamento di interessi;
  • mutuo a titolo gratuito (o mutuo infruttifero) in cui, a fronte della restituzione del denaro concesso in prestito, non vengono pattuiti interessi. Solitamente, vi si ricorre nei prestiti tra familiari o tra amici.

L’accordo scritto in cui si sostanzia il contratto di mutuo deve essere firmato da entrambe le parti e datato. Esso deve indicare:

  • le generalità delle parti,
  • la somma di denaro specifica (con o senza interessi),
  • la data di scadenza del prestito: entro quando, cioè, la somma va restituita,
  • le modalità di pagamento e le conseguenze da applicare in caso di ritardo o inadempimento.

Se il mutuo non avviene per iscritto, la somma si considera ugualmente validamente prestata e il mutuatario è obbligato a restituirla. Tuttavia, egli sarà obbligato al pagamento degli interessi: se, infatti, non c’è una prova di una volontà contraria tra le parti, la legge presume che il contratto di mutuo sia sempre a titolo oneroso. Ne consegue che il mutuatario ha due possibilità: o riesce a dimostrare che gli accordi tra le parti non prevedevano anche gli interessi o sarà obbligato a versarli.

Non c’è necessità di registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate ma è buona norma dotarlo di data certa e spedirlo con raccomandata a.r. o tramite pec firmata digitalmente alle stesse parti.

Se il mutuo è fruttifero il commercialista dovrà indicare gli interessi nel reddito da denunciare alle Entrate.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione della somma, è sempre meglio utilizzare il bonifico bancario e, a seconda del tipo di mutuo, si indicherà come causale:

  • prestito fruttifero (nel caso di mutuo a titolo oneroso);
  • prestito infruttifero (nel caso di mutuo a titolo gratuito).

La somma potrà essere restituita:

  • con un unico pagamento, preferibilmente con bonifico bancario,
  • a rate. Attenzione: se gli importi di ogni rata sono inferiori a 3.000 euro, possono essere consegnati a mani, in contanti, facendosi rilasciare una quietanza di pagamento che riporti l’importo e la data.

Le parti possono anche accordarsi per rate variabili secondo criteri predeterminati o tenuto conto delle possibilità economiche del mutuatario, che, comunque, dovrà rispettare la data di scadenza del mutuo.

Scrittura privata per prestito di denaro: fac-simile

SCRITTURA PRIVATA DI PRESTITO INFRUTTIFERO

Con la presente scrittura privata, redatta in duplice originale, tra

il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (mutuante);

e il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (mutuatario);

si conviene e stipula quanto segue:

Il mutuante presta mutuo al mutuatario, che accetta, la somma di euro … (in lettere …) che versa secondo le seguenti modalità [indicare gli estremi dell’assegno bancario o le coordinate IBAN del conto corrente] entro e non oltre la data del [eventualmente si può scrivere “alla firma della presente scrittura”].

Il mutuatario è tenuto a restituire detta somma entro e non oltre la data del … secondo le seguenti modalità [indicare se il pagamento avverrà in un’unica soluzione o a rate, e in quest’ultimo caso, indicare le date delle singole rate con i relativi importi]. I pagamenti dovranno avvenire tramite [indicare eventuali estremi IBAN del conto del mutuante o, per pagamenti inferiori a 3.000 euro, anche tramite contanti, purché dietro rilascio di quietanza di pagamento].

La somma oggetto del presente contratto di mutuo è consegnata al mutuatario affinché questi possa disporne nel seguente modo [indicare eventuali beni da acquistare o necessità di spese imminenti, di far fronte a debiti, ecc.].

Il mutuatario potrà, senza oneri a suo carico, restituire la somma prestatagli, in anticipo rispetto a quanto stabilito all’art. 2.

Il mutuante e il mutuatario, in considerazione del rapporto di amicizia tra di essi intercorrente, convengono che il presente prestito non è fruttifero di interessi neppure nella misura dell’interesse legale.

Luogo e data

Le parti

SCRITTURA PRIVATA DI PRESTITO FRUTTIFERO

Con la presente scrittura privata, redatta in duplice originale, tra

il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (mutuante);

e il signor … nato a … il … e residente in … c.f. … (mutuatario);

si conviene e stipula quanto segue:

Il mutuante presta mutuo al mutuatario, che accetta, la somma di euro … (in lettere …) che versa secondo le seguenti modalità [indicare gli estremi dell’assegno bancario o le coordinate IBAN del conto corrente] entro e non oltre la data del [eventualmente si può scrivere “alla firma della presente scrittura”].

Il mutuatario è tenuto a restituire detta somma entro e non oltre la data del … secondo le seguenti modalità [indicare se il pagamento avverrà in un’unica soluzione o a rate, e in quest’ultimo caso, indicare le date delle singole rate con i relativi importi]. I pagamenti dovranno avvenire tramite [indicare eventuali estremi IBAN del conto del mutuante o, per pagamenti inferiori a 3.000 euro, anche tramite contanti, purché dietro rilascio di quietanza di pagamento].

Per ogni singola mensilità viene stabilito un tasso di interessi pari al …. Detti interessi non potranno variare nel corso dell’esecuzione del presente contratto e, pertanto, si considerano fissi.

La somma oggetto del presente contratto di mutuo è consegnata al mutuatario affinché questi possa disporne nel seguente modo [indicare eventuali beni da acquistare o necessità di spese imminenti, di far fronte a debiti, ecc.].

Il mutuatario potrà, senza oneri a suo carico, restituire la somma prestatagli, in anticipo rispetto a quanto stabilito all’art. 2.

Luogo e data

Le parti

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