Professionisti Pubblicato il 25 dicembre 2016

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Professionisti Le azioni a difesa della proprietà

> Professionisti Pubblicato il 25 dicembre 2016

L’azione di rivendicazione, l’azione negatoria, l’azione di regolamento dei confini, l’azione per apposizione di termini.

Le azioni poste a difesa della proprietà sono dette petitorie, in contrapposizione, come vedremo, a quelle poste a difesa del possesso, dette possessorie.

Le azioni petitorie sono così dette in quanto mirano ad accertare ed affermare la titolarità del diritto di proprietà contro chi la contesti direttamente (negandola) o indirettamente (vantando diritti reali limitati sul bene).

Sono quattro:

L’azione di rivendicazione

È l’azione con cui il proprietario mira a far accertare il suo diritto di proprietà sulla cosa posseduta o detenuta da altri e a conseguire il possesso della cosa medesima. Funzione dell’azione è quella di accertare la titolarità della proprietà e di recuperare il bene (art. 948  c.c.).

La prova del diritto di proprietà presenta difficoltà particolari, tanto che si parla addirittura di probatio diabolica. Non basta, infatti, provare un valido titolo di acquisto (ad esempio, compravendita o donazione), ma è necessario ricollegare il proprio diritto a quello del soggetto che lo ha trasmesso (ad esempio, venditore o donante), fino a risalire ad un acquisto a titolo originario poiché chi trasmette il diritto potrebbe non averlo acquistato validamente da un altro soggetto; è necessario provare anche la validità dell’acquisto precedente e via via di tutti i trasferimenti anteriori, risalendo all’infinito, o quanto meno fino a quando non si trovi un modo di acquisto originario.

Al proprietario converrà dimostrare che il suo possesso, eventualmente connesso con il possesso di colui che glielo ha trasmesso e dei possessori antecedenti, si è prolungato il tempo necessario per l’usucapione.

L’azione negatoria

Può definirsi (ex art. 949 c.c.) come quell’azione con cui il proprietario tende a far dichiarare l’inesistenza dei diritti affermati da altri sulla cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio, o a far cessare le turbative o le molestie che altri arrechi al suo diritto. legittimato  attivamente è il proprietario (il quale dovrà fornire solo la prova del suo diritto di proprietà, bastando a tal fine che egli dimostri di possedere in base ad

un titolo idoneo).

Legittimato passivamente è colui che afferma di essere titolare di diritti reali sulla cosa o reca turbative o molestie al proprietario (e che, a sua volta, dovrà fornire la prova dell’esistenza dei diritti di cui si afferma titolare).

L’azione di regolamento di confini

Può definirsi come l’azione mediante la quale ciascuno dei proprietari di un fondo confinante può chiedere che sia stabilito giudizialmente il confine tra i due fondi, quando tale confine sia obiettivamente incerto (art. 950  c.c.).

legittimati, attivamente e passivamente, sono i due proprietari confinanti.

L’azione ha carattere duplice, e perciò l’onere della prova è diviso ugualmente fra le due parti; in mancanza di prova fornita dalle parti, il giudice provvederà attenendosi al confine tracciato dalle mappe catastali.

L’azione per apposizione di termini

Può essere definita come l’azione con cui ciascuno dei proprietari limitrofi può chiedere, quando sia certo il confine dei fondi, che siano posti o ripristinati, a spese comuni, i segni materiali e tangibili di tale confine, che precedentemente mancavano o erano divenuti irriconoscibili  (art.  951 c.c.).

legittimati, attivamente e passivamente, sono i due proprietari confinanti, ai quali incombe l’onere della prova della certezza dei confini fra i fondi. Anche questa è un’azione duplice in quanto le parti hanno una reciproca posizione di difesa e di pretesa.

 

Altri rimedi a difesa della  proprietà

Oltre alle azioni petitorie, spettano al proprietario altri rimedi giuridici a difesa del suo diritto e cioè:

  • le azioni possessorie;
  • le azioni di nunciazione;
  • il sequestro giudiziario: esso può essere richiesto dal proprietario per quei beni dei quali sia controversa la proprietà o il possesso o per i quali sia opportuna la custodia o la gestione;
  • l’azione di consegna di beni mobili o di rilascio di immobili.

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