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Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

Lo sai che? Notifica per posta degli atti tributari: quando ha effetto?

> Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

Gli atti della Agenzia delle Entrate e del concessionario si considerano notificati dal momento della spedizione per il mittente, dalla ricezione per il destinatario.

La notifica a mezzo posta degli atti tributari si perfeziona nel momento in cui l’atto è spedito, per l’amministrazione che invia l’atto. Invece, per il contribuente, la notifica ha effetto dal giorno in cui l’atto è ricevuto. Ma facciamo un passo indietro.

Come vengono notificati gli atti dell’amministrazione finanziaria?

Gli atti tributari possono essere notificati da soggetti appositamente incaricati da parte della Agenzia delle Entrate o dell’agente della riscossione o, in alternativa, direttamente a mezzo posta.

In particolare gli avvisi di accertamento della Agenzia delle Entrate possono essere notificati da [1]:

  • messi comunali;
  • messi speciali autorizzati dall’ufficio;
  • per mezzo del servizio postale.

Le cartelle di pagamento e gli altri atti emessi dall’agente della riscossione sono notificati da [2]:

  • ufficiali della riscossione;
  • soggetti specificamente autorizzati;
  • messi comunali;
  • agenti della polizia municipale;
  • per mezzo del servizio postale, ovvero con raccomandata con avviso di ricevimento.

Come va fatta la notifica a mezzo posta?

La notifica degli atti tributari può essere eseguita direttamente a mezzo posta. In altre parole, l’Agenzia delle Entrate e l’agente della riscossione possono notificare i loro atti per mezzo di semplici raccomandate con avviso di ricevimento.

La notifica a mezzo posta è valida solo quando viene affidata alle Poste Italiane. Infatti la giurisprudenza ha ritenuto del tutto inesistente la notifica degli atti tributari affidata ai servizi di poste private [3].

La ragione di questo orientamento è che soltanto il servizio postale nazionale può assicurare quelle caratteristiche di ufficialità e certezza che devono caratterizzare la notifica di atti, quali sono quelli tributari, che possono incidere pesantemente nella sfera del contribuente.

Per un approfondimento sui vizi della notifica per poste private leggi l’articolo Equitalia: inesistente la notifica con posta privata.

Da quando ha effetto la notifica a mezzo posta?

Il momento in cui la notifica degli atti tributari eseguita a mezzo posta si perfeziona è diverso per mittente e destinatario [4]. Precisamente:

  • per l’amministrazione finanziaria la notifica ha effetto già dal giorni in cui il plico, contenente l’atto da notificare, viene consegnato all’ufficio postale;
  • per il contribuente, destinatario dell’atto tributario, la notifica si perfeziona solo nel momento in cui l’atto viene ricevuto.

Questa regola risponde a un principio generale: chi notifica un atto non può rispondere dei ritardi che sono imputabili esclusivamente all’ufficio postale.

Facciamo un esempio: un avviso di accertamento, che a pena di decadenza deve essere notificato entro il 2016, è sufficiente che venga consegnato all’ufficio postale entro il 31 dicembre. Se poi materialmente il plico viene ricevuto dal contribuente a gennaio 2017, la notifica per l’amministrazione è comunque tempestiva.

Invece, per il contribuente che riceve l’atto tributario, la notifica si perfeziona il giorno in cui l’atto è ricevuto. Quindi solo dal giorno in cui il postino consegna l’atto al destinatario decorrono ad esempio:

note

[1] Art. 60 D.P.R. 29.09.1973 n. 600.

[2] Art. 26 D.P.R. 29.09.1973 n. 602.

[3] Cass. sent. n. 19467/2016 del 30.09.2016.

[4] Art. 60 ultimo comma D.P.R. 29.09.1973 n. 600, applicabile anche agli atti dell’agente della riscossione in forza del rinvio disposto dall’art. 26 ultimo comma D.P.R. 29.09.1973 n. 602.

Cassazione civile, sez. VI, 30/09/2016,  n. 19467

Si è, infatti, in proposito, osservato che il D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, art. 4, comma 1, lett. a), emanato in attuazione della direttiva 97/67/CE, che ha liberalizzato i servizi postali, stabilisce pur sempre che, per esigenze di ordine pubblico, sono affidati in via esclusiva al fornitore del servizio universale, (cioè a Poste Italiane S.p.A.) i servizi inerenti le notificazioni a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla L. 20 novembre 1982, n. 890, e successive modificazioni. Tra questi vanno, dunque, annoverate le notificazioni a mezzo posta degli atti tributari sostanziali e processuali (tra le molte, Cass. sez. 6-5, ord. 19 dicembre 2014, n. 27021; Cass. sez. 6-5, ord. 23 marzo 2014, n. 5873; Cass. sez. 5, 17 febbraio 2011, n. 3932; Cass. sez. 5, 7 maggio 2008, a 11095). A ciò consegue che la notifica a mezzo posta privata del ricorso di primo grado sia da ritenere inesistente, come tale non suscettibile di sanatoria in conseguenza della costituzione in giudizio del resistente Consorzio (oltre alle pronunce sopra citate, si veda anche Cass. sez. 6 2, ord. 31 gennaio 2013, n. 2262).

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