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Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2016

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Lo sai che? Vaccino, posso assentarmi per malattia?

> Lo sai che? Pubblicato il 27 dicembre 2016

Il dipendente ha diritto ad assentarsi per malattia per effettuare una vaccinazione?

 

Devo effettuare delle vaccinazioni piuttosto urgenti: posso giustificare la mia assenza dal lavoro come malattia?

L’assenza dal lavoro per l’effettuazione di una vaccinazione solitamente non è considerata un’assenza per malattia, a meno che non si tratti di un vaccino:

  • urgente e non effettuabile al di fuori dell’orario lavorativo;
  • talmente invasivo o debilitante da richiedere una convalescenza.

Perché le assenze siano indennizzabili come malattia, difatti, deve essere riconosciuta, in concreto, la sussistenza di uno stato di effettiva incapacità lavorativa; in particolare, secondo l’Inps, è verificato il requisito della temporanea incapacità lavorativa del dipendente quando:

  • la permanenza nel luogo in cui si effettuano terapie/analisi/vaccinazioni o altre prestazioni sanitarie si protrae per tutta la giornata lavorativa;
  • le tempistiche necessarie per rientrare dal luogo in cui sono stati effettuati cure/esami/vaccinazioni non consentono la presenza in azienda del lavoratore;
  • la prestazione a cui il dipendente si sottopone è considerata dal medico incompatibile con l’attività svolta.

Perché l’assenza sia indennizzata come malattia occorre che la struttura o il centro medico producano un’apposita certificazione, da inviare on line all’Inps; se non è possibile la trasmissione telematica del certificato, è necessario che il personale sanitario rilasci un certificato, redatto su carta intestata, che indichi:

  • i dati del dipendente;
  • la data di rilascio;
  • l’inizio e il termine del ricovero o, comunque, la durata della prestazione sanitaria;
  • la firma del medico e la descrizione della diagnosi.

Il documento deve essere inviato all’Inps entro due giorni dal rilascio.

In ogni caso devono essere indicati i dati del datore di lavoro, l’indirizzo di reperibilità ed un eventuale recapito per controlli.

 

Permesso per vaccinazione

Se la vaccinazione o il trattamento sanitario non rientrano in nessuno dei casi esposti, l’assenza può essere comunque retribuita se lo prevede il contratto collettivo applicato: è il caso dei dipendenti pubblici, che hanno diritto a delle apposite assenze, conosciute col nome di permessi per visita medica (estesi, comunque anche all’effettuazione di cure, analisi, terapie e prestazioni sanitarie di vario tipo).

Permesso per vaccinazione antitetanica

Un apposito permesso per vaccinazione è riconosciuto a quei lavoratori che sono obbligati a sottoporsi a vaccinazione antitetanica durante l’orario di lavoro: questi dipendenti, difatti, hanno diritto ad assentarsi per le ore successive.

Permesso per vaccinazione: contratti collettivi

Al di fuori delle ipotesi elencate, le assenze per vaccinazioni, visite mediche, analisi o terapie possono essere indennizzate o meno, in base a quanto disposto dal contratto collettivo, anche territoriale o aziendale. In particolare, la contrattazione collettiva o aziendale può concedere, per queste situazioni:

  • dei permessi retribuiti appositi: in questo caso, per l’indennizzo dell’assenza, è necessario che il dipendente presenti un certificato, da parte del medico, che attesti le prestazioni sanitarie effettuate e l’orario in cui sono state eseguite;
  • lo scomputo delle assenze, su base oraria, dal monte di ore di permessi retribuiti spettanti, come i rol (riduzione dell’orario di lavoro) o le ex festività;
  • la concessione di permessi non retribuiti.

Alcuni contratti collettivi, inoltre, possono indennizzare il tempo impiegato per recarsi sul luogo di effettuazione della vaccinazione.

Permessi per la vaccinazione dei figli

Per i dipendenti pubblici che devono assentarsi per la vaccinazione dei figli sino a 3 anni d’età, l’assenza è riconosciuta come permesso retribuito [1]: la retribuzione è riconosciuta al 100%; l’assenza non riduce le ferie né l’anzianità di servizio.

note

[1] Art. 15, Co.2, Lett.d, Ccnl 10.02.2004.

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