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Lo sai che? Pubblicato il 28 dicembre 2016

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Lo sai che? Come revocare o modificare un testamento

> Lo sai che? Pubblicato il 28 dicembre 2016

Tutte le volte che un soggetto scrive un nuovo testamento, le cui disposizioni sono incompatibili con quelle del precedente testamento, quest’ultimo si considera revocato e sostituito.

Chi redige un testamento lo può sempre revocare o modificare. Come, infatti, il testamento è una manifestazione di volontà, anche la revoca o la modifica sono espressioni della volontà (contraria) del testatore. Al contrario della donazione che – una volta accettata dal beneficiario – non è più revocabile, il testamento lo è sempre, almeno finché (ovviamente) il testatore non muore. Poiché, ogni testamento successivo supera e toglie efficacia a quello precedente, a contare è solo l’ultimo testamento, anche se espresso un secondo prima del decesso.

Il testatore (colui che redige il testamento) può decidere tra:

1) la revoca del precedente testamento olografo senza voler redigerne uno nuovo (magari in attesa di prendere decisioni più ponderate). In tal caso può operare in due modi:

  • o brucia o strappa fisicamente tutte le copie del testamento olografo già redatto
  • oppure redige una scrittura in cui dichiara espressamente di togliere ogni efficacia e valore al testamento precedentemente redatto (ad esempio: «Io sottoscritto… nel pieno delle mie facoltà fisiche e mentali, dichiaro di annullare e togliere ogni valore al mio testamento del … le cui copie ho consegnato a ….»).

Questa seconda forma può essere preferibile, ad esempio, se ha consegnato una delle copie del testamento a uno o più soggetti di cui non ricorda più i nomi o che, magari, non riesce più a incontrare;

2) la modifica del precedente testamento con uno completamente nuovo o con delle disposizioni solo in parte diverse. In tal caso il testatore si può limitare a redigere un nuovo testamento in cui dichiara di togliere valore al precedente e indica le sue nuove volontà. In alternativa può scrivere un nuovo testamento a integrazione del precedente in cui indica solo le disposizioni che si intendono modificate.

Procediamo con ordine e guardiamo, più nel dettaglio, come funziona la revoca espressa o tacita del testamento.

Si può rendere un testamento non più revocabile?

Il testamento è sempre revocabile. Il testatore non può rinunciare, anche volontariamente o dietro compenso, alla facoltà di revocare o modificare le disposizioni testamentarie e ogni clausola o condizione contraria è inefficace.

Con il testamento infatti il disponente detta prescrizioni destinate ad avere efficacia soltanto successivamente al tempo in cui avrà cessato di vivere: fino a questo momento egli può sempre avere ripensamenti ed introdurre variazioni rispetto a quanto in precedenza previsto.

La legge prevede che sia escluso dalla successione, in quanto “indegno” di succedere, il soggetto che distrugge o nasconde il testamento altrui, o quello che induce il testatore a revocarlo o a redigerlo con un determinato contenuto.

Come revocare un testamento: revoca espressa

La revoca espressa del testamento consiste in una dichiarazione di volontà unilaterale che non deve per forza essere comunicata a qualcuno, ma può consistere in un foglio di carta che il testatore può conservare nella propria scrivania. Ovviamente la comunicazione ai terzi garantisce che la revoca possa essere conosciuta e, quindi, attuata nel momento in cui il soggetto sarà deceduto. Nella revoca espressa il testatore dichiara di togliere in tutto o in parte efficacia giuridica alle precedenti disposizioni testamentarie.

La dichiarazione di revoca del testamento può essere contenuta:

– in un nuovo testamento, anche privo di ulteriori disposizioni patrimoniali: ad esempio, usando la formula di stile “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” contenuta nel testamento posteriore;

– in un atto notarile redatto alla presenza di due testimoni, in cui il testatore dichiara di revocare il precedente testamento.

Anche la revoca di un testamento può essere a sua volta revocata con le stesse forme appena vista. La conseguenza è che rivivono le disposizioni originarie.

Come revocare un testamento: revoca tacita

La revoca tacita o implicita del testamento si ha quando il testatore:

  • predispone un nuovo testamento incompatibile con quello precedente. Il testamento successivo annulla i precedenti testamenti solo se incompatibili con le nuove disposizioni, oppure ne può annullare solo le clausole incompatibili;
  • distrugge, lacera, o cancella il testamento olografo. Ovviamente non si considera revocato, il testamento che sia stato distrutto da altre persone divere dal testatore;
  • ritira il testamento segreto depositato;
  • aliena o trasforma la cosa data in legato.

note

Autore immagine: 123rf com

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