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Lo sai che? Pubblicato il 28 dicembre 2016

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Lo sai che? Che succede se non si trova l’originale di un testamento?

> Lo sai che? Pubblicato il 28 dicembre 2016

Il mancato ritrovamento dell’originale del testamento fa scattare la presunzione di revoca da parte del testatore, salvo sia data prova della incolpevole distruzione avvenuta prima dell’apertura della successione.

 

Se non si trova l’originale di un testamento si può presumere che il testatore lo abbia voluto revocare, salvo che si dimostri che il documento è andato perso solo dopo la morte del testatore, ma prima dell’apertura della successione. Ma procediamo con ordine.

 

Quando un soggetto redige un testamento olografo ne deve curare la conservazione dell’originale (o, in alternativa, farla conservare a terzi, eventualmente parenti interessati alla successione o amici estranei). Le eventuali copie fotostatiche non hanno valore e possono essere facilmente contestate.

Per evitare dispersioni o distruzioni volontarie da parte di uno degli eredi insoddisfatti è sempre meglio creare più di un originale del testamento, tutti redatti con possibilmente con la stessa grafia. La cosa più importante è che le cosiddette “copie” (che poi copie non sono poiché, più propriamente, si parla di tanti originali) abbiano lo stesso identico testo. Quindi, il testatore dovrà curare di scrivere, nuovamente da capo, dalla prima all’ultima lettera del testamento, in tanti fogli di carta per quante sono le “copie” che vuole distribuire.

Si pensi, ad esempio, a un padre che, nel fare testamento, voglia lasciare tutti i suoi beni ai tre figli. Nel timore però che uno di questi possa occultare il testamento, non sentendosi adeguatamente soddisfatto, potrebbe redigere tre diversi originali – tutti identici nella forma e nel contenuto – e consegnarli a ciascuno dei figli. In alternativa, può redigere un solo originale e conservarlo nella propria cassaforte o darlo a un amico (del tutto indifferente alla successione), lasciando ai figli solo le fotocopie.

Ma che succede se non si trova più l’originale del testamento? In linea generale, se manca l’originale di un testamento si può ragionevolmente presumere che il testatore lo abbia voluto revocare e lo abbia deliberatamente distrutto. Di norma, però, se il testatore ha rilasciato più di un originale (nell’esempio di poc’anzi, a tutti e tre i figli), è necessario che distrugga tutti gli originali distribuiti, altrimenti la revoca non ha effetto. Viceversa, se ha distribuito solo fotocopie e l’originale è rimasto presso di sé, il mancato ritrovamento dell’originale si può ritenere come espressione della volontà di ritirare il testamento.

Chi voglia, invece, “recuperare” le ultime volontà indicate nel testamento deve dimostrare che il predetto testamento ancora esisteva al momento dell’apertura della successione (il che fa ritenere che il testatore non lo abbia mai voluto revocare) e che lo stesso è stato perso o distrutto incolpevolmente (secondo la Cassazione [1], la parte che intende ricostruire mediante prove testimoniali un testamento di cui si assuma la perdita incolpevole per smarrimento o per distruzione, deve fornire la prova dell’esistenza del documento al momento dell’apertura della successione).

Ove il testamento olografo sia stato redatto in due originali, la distruzione, da parte del testatore, di uno solo di essi non consente di presumere che il testatore lo abbia voluto revocare, potendo la distruzione verificarsi indipendentemente da qualsiasi intento di revoca [2].

note

[1] Cass. sent. n. 10171/2015.

[2] Cass. sent. n. 27395/2009.

Autore immagine: 123rf com

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