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Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2016

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Lo sai che? Indennità disoccupazione over 55

> Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2016

Naspi, Asdi, mobilità: il trattamento di disoccupazione cambia per chi ha compiuto 55 anni?

 

Ho più di 55 anni e devo andare in disoccupazione: è vero che per me l’assegno dura 6 mesi in più rispetto a chi ha meno di 55 anni?

La Naspi, cioè la nuova indennità di disoccupazione che ha sostituito Aspi e Mini Aspi, ha la stessa durata a prescindere dall’età del beneficiario: a differenza di quanto accadeva con le precedenti indennità e con la mobilità, difatti, il periodo di percezione dell’assegno dipende unicamente dalle settimane di contributi accreditati negli ultimi 4 anni. Per la precisione, la durata della nuova indennità di disoccupazione è pari alla metà delle settimane accreditate negli ultimi 48 mesi, dedotti, però, i periodi che hanno già dato luogo a una precedente prestazione.

Tuttavia, una volta terminata la fruizione della Naspi, per chi ha almeno 55 anni di età è prevista un’ulteriore prestazione, l’Asdi, della durata di 6 mesi. Vediamo di che cosa si tratta.

Asdi: che cos’è

Ricordiamo innanzitutto che cos’è l’Asdi e chi sono i beneficiari: si tratta di un assegno di disoccupazione che spetta per un massimo di 6 mesi a chi ha “esaurito” la Naspi, in presenza di determinati requisiti. L’interessato, in particolare, oltre ad aver terminato la fruizione della Naspi:

  • deve possedere lo stato di disoccupazione e aver sottoscritto col centro per l’impiego il patto di servizio;
  • non deve aver richiesto la Naspi anticipata in un’unica soluzione;
  • deve far parte di un nucleo familiare con almeno un minorenne (anche non figlio del richiedente), oppure deve avere almeno 55 anni di età;
  • non deve possedere i requisiti per l’assegno sociale, la pensione anticipata o di vecchiaia;
  • deve avere un Isee non superiore a 5.000 euro;
  • non deve aver percepito Aspi o Mini Aspi (le vecchie indennità di disoccupazione) sino al 31 dicembre 2015;
  • non deve aver percepito 20 mesi di Asdi nel quinquennio precedente;
  • non deve aver percepito 6 mesi di Asdi nell’anno precedente.

L’assegno ammonta al 75% della Naspi.

Asdi: quando si perde

Elenchiamo di seguito i casi in cui si perde l’assegno:

  • il lavoratore si assenta per 3 volte alle convocazioni o agli appuntamenti previsti nel patto di servizio (alla prima assenza il trattamento mensile è decurtato di ¼, alla seconda una mensilità è decurtata);
  • il lavoratore si assenta per 2 volte alle iniziative di orientamento attivate nei suoi confronti (alla prima assenza perde una mensilità dell’Asdi);
  • il lavoratore perde lo stato di disoccupazione  ad esempio per rioccupazione come lavoratore dipendente a tempo indeterminato con reddito superiore a 8000 euro annui, nuova attività di lavoro autonomo con introiti annui superiori a 4800 euro);
  • il lavoratore raggiunge i requisiti utili alla pensione;
  • il lavoratore acquisisce il diritto alla pensione o all’assegno ordinario d’invalidità (ma può optare per l’Asdi, se più favorevole);
  • il lavoratore inizia un’attività subordinata, autonoma o d’impresa senza comunicarlo all’Inps entro 30 giorni (col modello Asdi-Com), a meno che la durata del rapporto sia inferiore ai 6 mesi.

Asdi: quando si sospende

In altri casi l’assegno non è definitivamente perso ma viene sospeso per:

  • mancato aggiornamento della dichiarazione Isee (Dsu) entro il 31 gennaio dell’anno di percezione della prestazione: l’erogazione in questo caso è sospesa dal 1° febbraio;
  • nuova occupazione a tempo determinato inferiore a 6 mesi con reddito annuo superiore a 8.000 euro;
  • nuova attività lavorativa subordinata di durata inferiore ai 6 mesi in mancanza di presentazione della comunicazione all’Inps entro 30 giorni;
  • scadenza del periodo di validità dell’Isee corrente, se entro i successivi 2 mesi non si presenta una nuova dichiarazione Isee.

Asdi e attività lavorativa

Non sempre l’avvio di una nuova attività lavorativa fa perdere l’Asdi. L’assegno resta, infatti, se:

  • il lavoratore è rioccupato a tempo indeterminato con soglia di reddito annuo inferiore a 8000 euro;
  • il lavoratore è rioccupato a tempo determinato, con contratto superiore a 6 mesi, con soglia di reddito annuo inferiore a 8000 euro;
  • il lavoratore svolge attività di lavoro autonomo con soglia di reddito annuo inferiore a 4800 euro.

In questi casi, però, l’Asdi è ridotto in misura pari all’80% del reddito risultante dalla nuova attività lavorativa.

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1 Commento

pietro spina

30 dicembre 2016 alle 09:31

Salve , mi chiamo pietro , vorrei fare una domanda sull’articolo da voi pubblicato ed è questa : ma qui in Italia si parla sempre di chi perde il lavoro da poco tempo ma chi è senza lavoro da anni chi li aiuta ? sembra che le persone dopo qualche anno di disoccupazione scadono come un qualsiasi prodotto alimentare ? che prospettive ci sono per il futuro ?.Grazie .

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