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Lo sai che? Pubblicato il 7 gennaio 2017

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Lo sai che? Se il commercialista non presenta la dichiarazione dei redditi

> Lo sai che? Pubblicato il 7 gennaio 2017

Quali sono le responsabilità, anche di natura risarcitoria, del professionista incaricato per aver omesso di inviare una dichiarazione dei redditi di un cliente?

Se un professionista incaricato omette di presentare la dichiarazione dei redditi del cliente, deve sicuramente risarcire il danno causato. Non è, però, immediata la quantificazione del danno causato.

Sulla quantificazione del danno

In generale la responsabilità del professionista commercialista dovrebbe limitarsi al pagamento delle sole sanzioni e non anche delle imposte e degli interessi. Nel caso delle imposte queste in ogni caso sono dovute dal cliente, a prescindere dall’omissione, mentre gli interessi rappresentano una dilazione, a costi molto vantaggiosi (inferiori al costo del denaro presso una qualsiasi banca) di cui comunque usufruisce il contribuente sull’imposta dovuta.

Oltre al pagamento delle sanzioni, quale danno diretto (in ogni caso da provare), è dovuto anche il risarcimento per tutte le conseguenze derivanti dall’omissione, anche se nella determinazione si deve tener conto [1] che «se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo le gravità della colpa e l’entità delle conseguenze che ne sono derivate», nonché «il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza».

A tal fine la valutazione dei rapporti pregressi con il cliente, della sua correttezza fiscale con l’amministrazione finanziaria nonché eventuali comunicazioni scritte inviate al cliente per regolarizzare la posizione potrebbe ridurre sensibilmente l’ammontare del risarcimento, anche in relazione ai danni indiretti.

Non è, quindi, possibile richiedere al professionista il rimborso di tutte le somme pagate per le prestazioni contabili e fiscali ritenendole non effettuate regolarmente; se la contabilità è stata regolarmente tenuta dal professionista potrà essere richiesto il rimborso solo dell’importo riferibile alla dichiarazione omessa.
Per richiedere, invece, il rimborso della maggiore imposta pagata conseguente all’accertamento che deriva dall’omissione della dichiarazione, si deve dimostrare, invece l’effettività del danno, trattandosi di una ipotesi risarcitoria aleatoria per la quale occorre provare l’ipotetico risparmio che si sarebbe potuto avere ricorrendo in sede di giudizio innanzi alla Commissione Tributaria.

Con riferimento all’ulteriore, comune, richiesta di risarcimento per danno (biologico, morale e patrimoniale) la stessa dovrà essere debitamente provata dalla parte in sede di giudizio, quale conseguenza diretta della sua omissione. Eventuali patologie pregresse del cliente, inoltre, potrebbero escludere la sua responsabilità.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio

note

[1] Art. 1227, co.1 cod. civ.

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