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Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

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Lo sai che? Come avviene l’autenticazione della firma?

> Lo sai che? Pubblicato il 31 dicembre 2016

Autenticazione della firma: cos’è? A cosa serve? Chi se ne occupa? Quanto costa? Vediamo tutti questi aspetti e la differenza tra autentica amministrativa e autentica notarile.

 

 

Autenticazione di firma: cos’è?

L’autenticazione di firma [1] consiste nell’attestazione, resa da un funzionario incaricato, che la sottoscrizione in calce (cioè alla fine) di un documento è stata apposta in sua presenza, dopo aver accertato l’identità della persona che sottoscrive. In pratica, così facendo, si accerta che quella firma è autentica.

L’autenticazione della firma può essere richiesta:

  • per dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà (cioè rese e sottoscritte dall’interessato sotto la sua responsabilità) concernenti fatti, stati e qualità personali di cui il dichiarante sia a diretta conoscenza riguardanti se stesso e altre persone, non autocertificabili, da presentare a soggetti privati (come banche, assicurazioni, ecc…);
  • istanze da presentare a privati (tranne per quelle da presentare a uffici pubblici o gestori di pubblico servizio);
  • deleghe per la riscossione di benefici economici da parte di terze persone (ad esempio, una delega per il ritiro della pensione).

Non si possono autenticare sottoscrizioni apposte in calce a documenti che non siano scritti in lingua italiana: ciò in quanto la lingua ufficiale della Repubblica è l’italiano. Pertanto, l’eventuale documento presentato in lingua straniera dovrà essere accompagnato anche da un’idonea traduzione a norma di legge.

Autenticazione di firma: dove si fa?

È possibile fare autenticare la propria firma presso ogni Comune: il sottoscrittore apporrà la propria firma sul documento davanti a un dipendente incaricato dal Sindaco, il quale, a sua volta, apporrà un timbro che ne attesta l’autenticità.

Autenticazione di firma: chi la fa?

Sono abilitati all’autenticazione:

  • il Sindaco, presso l’ufficio anagrafe,
  • un funzionario incaricato dal Sindaco, competente a ricevere la documentazione,
  • un notaio,
  • un cancelliere,
  • un segretario comunale.

A tal proposito occorre far luce su una differenza fondamentale: esistono due autentiche, a seconda del soggetto che le compie, quella del notaio e quella che di solito si fa in municipio, ad opera del cancelliere, del segretario comunale, di un dipendente incaricato di ricevere i documenti. Autentica notarile e autentica amministrativa, quindi: in entrambi i casi, essa serve a provare che una persona ha firmato in presenza di un pubblico ufficiale, che a sua volta ne ha verificato l’identità [3].

Ma, allora, a parte il soggetto che se ne occupa, quali sono le differenze?

L’autentica amministrativa, serve a provare l’autenticità della sola firma, mentre le informazioni dei documenti firmati provengono da altri atti già documentati e l’efficacia dell’autentica non si estende anche alle informazioni contenute in questi ultimi.

L’autentica notarile può essere fatta solo a favore di cittadini italiani e serve sia a provare l’autenticità della firma, sia a controllare che il contenuto dell’atto rispetta la legge, l’ordine pubblico e al buon costume

In pratica, nel primo caso è verificata solo il fatto che davvero una persona abbia firmato di suo pugno un documento. Nel secondo, si verifica sia la provenienza del documento sia il suo contenuto.

Autenticazione di firma: come fare domanda?

La domanda o la dichiarazione può essere presentata direttamente dall’interessato o viene inviata per posta, fax o per via telematica, allegando una fotocopia non autenticata di un documento d’identità valido. Il cittadino che, per gravi motivi (malattia, invalidità, ecc…), non è in grado di presentarsi personalmente, può richiedere ad altra persona di recarsi all’ufficio anagrafe del Comune in cui dimora e di prendere accordi con l’ufficiale dell’anagrafe incaricato affinché questi si rechi presso il domicilio ad autenticare la firma. Se, invece, la situazione di impedimento è temporanea e legata allo stato di salute, l’autentica può essere resa dal coniuge o da figlio o da altro parente. Per i minorenni, la sottoscrizione deve essere effettuata da chi esercita la potestà o dal tutore; in caso di soggetto interdetto o incapace di intendere, la sottoscrizione deve essere effettuata dal tutore; per l’analfabeta o impedito fisicamente, il funzionario incaricato provvede all’autentica attestando l’impedimento a firmare, senza bisogno di testimoni.

L’autenticazione della firma può essere richiesta in qualunque momento durante l’orario di ricevimento al pubblico e viene rilasciata immediatamente.

Autenticazione di firma: quanto costa?

L’autentica di firma è soggetta a imposta di bollo, il cui importo varia a seconda  dell’uso per cui la si chiede. In ogni caso, l’autentica a carico del cittadino ammonta a 0,52 euro di diritti di segreteria. Se, invece, l’autentica sia esente da bollo il costo è limitato ad un diritto di segreteria di 0,26 euro.

note

[1] D.P.R. n. 445 del 28.12.2000.

[2] Art. 1, l. n. 482 del 15.12.1999.

[3] Art. 2703 cod. civ.

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