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Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2017

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Lo sai che? Come donare una somma di denaro tra padre e figlio

> Lo sai che? Pubblicato il 1 gennaio 2017

Le donazioni di denaro tra padre e figlio vanno fatte davanti al notaio solo se di valore elevato; non si paga però l’imposta sulle donazioni.

Capita spesso che il genitore regali del denaro al proprio figlio, specie quando questi non è ancora avviato al lavoro; così come, al contrario, rientra negli obblighi solidaristici dei figli sostenere i genitori anziani quando questi si ammalano e non sono più capaci di procurarsi, da soli, il reddito della sopravvivenza.

Di norma le donazioni di denaro tra familiari, e in particolare quelle tra ascendenti e discendenti (padre, madre e figlio; nonni e nipoti) sono ritenute, anche dal fisco, come una pratica ordinaria di liberalità, che non genera sospetti di sorta. Anzi, la circostanza che una persona conviva ancora con i propri genitori è anche una delle giustificazioni che consente a quest’ultima di evitare gli accertamenti con il redditometro quando effettui degli acquisti superiori alle proprie possibilità.

Leggi Se la casa la paga mio padre rischio un accertamento fiscale?

Come donare una somma di denaro non elevata

In generale per donare una somma di denaro tra padre e figlio non sono necessarie forme e oneri particolari quando l’importo è modesto. Se l’importo è inferiore a 3.000 euro è possibile consegnare i soldi anche in contanti. Una scelta però che, sebbene consentita dalla legge, potrebbe creare dei problemi: in un futuro, infatti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe chiedere giustificazioni circa la provenienza del maggior reddito usato l’acquisto di beni di lusso come una casa o un’auto.

Pertanto, anche se non richiesto dalla legge, il consiglio è sempre quello di garantire la tracciabilità del versamento dei soldi, usando il bonifico bancario o l’assegno. In particolare, il bonifico resta la scelta migliore per via del fatto che, grazie alla causale, consente anche una facile ricostruzione, a posteriori, dell’origine e della finalità della donazione. Quindi sarà bene indicare, come causale, formule inequivoche come, ad esempio, «donazione», «regalo», «omaggio» e, laddove possibile, anche la finalità («matrimonio», «compleanno», «regalo di laurea», «sostegno economico», ecc.).

Come donare una somma di denaro elevata

Se invece l’importo è di entità rilevante (valutazione che viene fatta sulla base delle capacità economiche del donante), è necessario procedere attraverso il notaio e due testimoni. Diversamente la donazione è nulla. Questo però solo da un punto di vista civilistico e non fiscale. In altre parole, se non si fa l’atto pubblico, nessuna contestazione potrà essere mossa dall’Agenzia delle Entrate, ma potrebbe sopraggiungere un domani qualche parente per chiedere la nullità della donazione e la restituzione della somma (il che avviene, di norma, alla morte del soggetto donante).

Anche per le somme di rilevante valore, il trasferimento del danaro non determina particolari problemi dal punto di vista fiscale, in quanto le donazioni tra genitori e figli sono esenti da registro fino al raggiungimento della franchigia fissata in un milione di euro.

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