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Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

Lo sai che? Luce e gas: la modifica unilaterale del contratto

> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2017

Il fornitore di energia elettrica o del gas può proporre all’utente un aggiornamento dei costi. Ma il cliente ha il diritto di rifiutarlo. Come?

La liberalizzazione del mercato dell’energia, cioè della fornitura di luce e gas, ha comportato per i gestori la possibilità di proporre agli utenti la modifica unilaterale del contratto. Un concetto che, di per sé, mette il cittadino sul “chi va là”, perché lo costringe a valutare le nuove condizioni con estrema lucidità e, nel caso in cui non ne sia convinto, a rifiutare la proposta per iscritto, pena il tacito accordo. In altre parole, se l’utente non legge con attenzione la modifica unilaterale del contratto di fornitura di luce e gas, potrebbe ritrovarsi a pagare di più solo perché non ha rifiutato la proposta fatta dall’operatore. Vediamo, allora, cosa si deve fare quando arriva a casa la comunicazione della modifica unilaterale del contratto.

Che cos’è la modifica unilaterale del contratto di luce e gas

Il contratto di luce o gas riporta una data di avvio e di scadenza delle condizioni economiche legate alla fornitura di energia. Con l’approssimarsi della scadenza di queste condizioni, l’operatore invia all’utente una lettera in cui comunica quelle nuove, decise in modo unilaterale, cioè senza alcun tipo di contrattazione con il cittadino. E’ un suo diritto, com’è anche quello dell’utente rifiutare questa proposta.

Il codice deontologico approvato dall’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas [1] fissa in 3 mesi il preavviso con cui deve essere inviata all’utente, in forma scritta, la proposta contenente le variazioni sui costi. Il conteggio deve iniziare dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il cliente riceve la comunicazione. Salva prova contraria, la lettera si intende ricevuta dopo 10 giorni.

La lettera va inviata separatamente rispetto alle fatture (non devono essere contenute nella stessa busta) a meno che non contenga una diminuzione dei prezzi rispetto a quelli originali previsti dal contratto. Deve avere come oggetto “Proposta di modifica unilaterale del contratto” e deve riportare:

  • il testo completo di ogni disposizione contrattuale che risulta dalla modifica proposta;
  • i contenuti e gli effetti della variazione proposta spiegati in modo chiaro, completo e comprensibile da tutti;
  • modalità e termini con cui il cliente può comunicare l’eventuale volontà di esercitare il diritto di recesso senza oneri (il limite è di 30 giorni);
  • la spiegazione chiara e comprensibile del fatto che l’utente ha il diritto di essere fornito dallo stesso esercente alle condizioni economiche e contrattuali del servizio regolato. In pratica, la possibilità di rifiutare la modifica unilaterale del contratto ma di ricevere la fornitura dallo stesso operatore alle condizioni attuali e non a quelle proposte. Anche in questo caso, il cliente ha 30 giorni di tempo per darne comunicazione via fax o tramite raccomandata a/r.

La comunicazione non va inviata se:

  • la variazione dei prezzi e deriva da un’indicizzazione prevista dal contratto;
  • la variazione dei prezzi deriva da un aggiornamento automatico previsto dal contratto.

Di queste ultime modifiche, l’utente deve essere informato nella prima bolletta su cui vengono applicate.

note

[1] Delibera AEEDSI Arg/Com 104/10.

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