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Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2017

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Lo sai che? Posso parcheggiare l’auto nel cortile del condominio?

> Lo sai che? Pubblicato il 2 gennaio 2017

Il condomino non può parcheggiare la propria auto nel cortile condominiale impedendo agli altri la possibilità di godere dello spazio in modo pari, anche se non c’è un divieto espresso nel regolamento.

Chi vuol usare il cortile del condominio per parcheggiare la propria auto lo può fare liberamente, ma solo se lo spazio non è destinato ad altri usi (ad esempio, giardino, passeggio, gioco dei bambini) e sempre che non impedisca agli altri condomini di fare altrettanto. È quanto ribadito dalla Cassazione con una recente sentenza [1]. Ma procediamo con ordine.

Se il regolamento di condominio vieta espressamente il parcheggio dell’auto all’interno dello spiazzo comune non si pongono dubbi sul fatto che tale l’impiego del cortile sia sempre illegittimo.

Se invece il regolamento di condominio non dice alcunché o se il precedente divieto viene cancellato, bisogna rispettare la norma del codice civile [2] secondo cui ciascun condomino può servizi degli spazi comuni a condizione che:

  • non ne alteri la destinazione d’uso;
  • non impedisca agli altri condomini di farne pari uso.

Cosa vogliono dire questi due limiti? Cerchiamo di spiegarli.

Modifica della destinazione d’uso

Un bene comune del condominio può essere destinato a determinate attività o con espressa indicazione nel regolamento di condominio (ad esempio: si stabilisce che la terrazza serve a installare le antenne e stendere i panni) o tacitamente, sulla base della sua struttura, conformazione e di come si presenta esteriormente. Ad esempio, se nel giardino condominiale ci sono aiuole, panchine, scivoli, è chiaro che lo spiazzo è destinato a luogo di incontro, passeggiata e gioco dei bambini. Non può, quindi, essere utilizzato per altri scopi poiché, diversamente, verrebbe alterata la sua destinazione.

Quindi, la prima cosa da fare per capire se sul cortile condominiale si può lasciare parcheggiata la propria auto è verificare, con occhio critico, a quale scopo tale spazio è destinato, secondo la volontà dell’originario costruttore o dei condomini.

Non impedire il pari uso agli altri condomini

Il secondo limite che si pone nell’utilizzare il cortile (così come ogni altra parte comune dell’edificio) come posteggio è quello di non impedire anche agli altri condomini di fare altrettanto. Un problema che, evidentemente, si pone solo quando lo spazio è troppo stretto per tutti o quando l’utilizzo venga effettuato in modo distorto e prepotente (si pensi all’auto malmessa, in modo da impedire agli altri le manovre di entrata o di uscita dallo spazio comune).

Di norma, quindi, se l’area è insufficiente a contenere tutte le auto dei proprietari, è legittimo imporre all’assemblea di deliberare un uso rotatorio degli spazi, in modo che tutti, in modo alterno, possano goderne.

Se il cortile è troppo piccolo

Secondo la sentenza citata in apertura, se il cortile condominiale, anche a causa delle sue dimensioni, non consente il parcheggio dell’auto, poiché non può essere compatibile con le manovre di ingresso ai garage degli altri condomini, si può vietare al condomino di utilizzarlo per lasciarci la propria auto. Il che avviene quando l’uso del parcheggio, anche di una sola vettura, è tale da impedire agli altri partecipanti di utilizzare, alla pari, lo spazio comune (ad iniziare dalle difficoltà incontrate per accedere ai box di proprietà con le vetture).

note

[1] Cass. sent. n. 27043/16 del 27.12.2016.

[2] Art. 1102 cod. civ.

Autore immagine: Laleggepertutti.it/Palumbo

LA MOTIVAZIONE

La nozione di pari uso della cosa comune, agli effetti dell’articolo 1102 del Codice civile, non va intesa in termini di assoluta identità dell’utilizzazione del bene da parte di ciascun comproprietario, in quanto l’identità nel tempo e nello spazio di tale uso comporterebbe un sostanziale divieto per ogni partecipante di servirsi del bene a proprio esclusivo particolare vantaggio, pure laddove non risulti alterato il rapporto di equilibrio tra i condomini. Tuttavia, nel caso al vaglio, la pretesa di utilizzare l’angusto cortile per posteggiare la propria autovettura, non solo impedirebbe l’uso paritario da parte degli altri condomini, ma renderebbe oltremodo difficoltosa l’utilizzazione dei garage di loro esclusiva proprietà, cosi immutando la destinazione del cortile. Peraltro, il criterio dell’uso promiscuo della cosa, desumibile dall’articolo 1102 del Codice civile, richiede che ciascun partecipante abbia il diritto di utilizzare la cosa comune come può e non in qualunque modo voglia.

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