HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 4 gennaio 2017

Articolo di

Lo sai che? Assicurazione scaduta, incidente coperto?

> Lo sai che? Pubblicato il 4 gennaio 2017

La polizza assicurativa rc auto copre tutti i sinistri stradali avvenuti nei 15 giorni successivi alla scadenza della polizza, anche se l’automobilista non rinnova il contratto.

Se hai fatto un incidente stradale quando ormai il contratto con l’assicurazione è già scaduto sei ugualmente coperto se il sinistro si è verificato entro i primi 15 giorni dalla suddetta scadenza. È il cosiddetto periodo di tolleranza o di ultrattività della polizza assicurativa sulla responsabilità civile automobilistica. Viceversa, se l’incidente si verifica dal 16° giorno in poi, non sei più coperto; in tal caso, il danneggiato sarà risarcito dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada (che opera per tutti i casi di incidenti con auto non assicurate), ma tale Fondo, dopo aver versato l’indennizzo, si rivarrà contro di te, chiedendoti la refusione delle spese sostenute.

Con una recente sentenza la Cassazione ha detto che il periodo di copertura dell’assicurazione nei successivi 15 giorni dalla scadenza opera anche qualora l’assicurato non rinnovi più la polizza (perché, ad esempio, decide di stipulare un contratto con un’altra compagnia oppure perché preferisca non utilizzare più l’auto o rottamarla). Infatti l’ultrattività dei 15 giorni opera a prescindere dal rinnovo della rc auto. Un esempio ci farà comprendere meglio come stanno le cose.

 

Assicurazione scaduta, sinistro coperto?

Immaginiamo di aver fatto un incidente con l’automobile. Quello classico: non ci siamo fermati ad uno stop e abbiamo tamponato un’altra macchina. Ma quando scendiamo per verificare i danni ci accorgiamo che la nostra assicurazione è scaduta, ma che ancora non sono trascorsi 15 giorni da tale scadenza. Ci troviamo cioè in quel cosiddetto “periodo di tolleranza” che consente anche agli smemorati o agli “impossibilitati” di essere coperti in caso di incidente stradale. Che significa «coperti»? Semplice: che se facciamo un’imprudenza o violiamo il codice stradale e provochiamo un incidente, l’assicurazione paga per noi e non siamo costretti a sborsare un solo euro. Senonché decidiamo di non rinnovare più la polizza con quella compagnia assicurativa, perché il premio è aumentato ed è diventato troppo alto per le nostre tasche. Ciò nonostante chiediamo alla medesima assicurazione di coprire i costi del sinistro avvenuto qualche settimana prima, benché a polizza già scaduta. La compagnia, però, si rifiuta sostenendo che l’estensione della copertura nei 15 giorni dalla scadenza è valida solo a favore di chi rinnova il contratto con la stessa assicurazione.

Chi ha ragione?

Come abbiamo appena detto, la Cassazione ha fornito una specifica risposta: l’ultrattività dell’assicurazione (in buona sostanza, la copertura per i 15 giorni successivi alla scadenza) opera a prescindere dal rinnovo del contratto. Per questo, se l’incidente avviene all’interno del periodo di tolleranza, la polizza è operativa anche se, in seguito al 15° giorno, l’automobilista non dovesse decidere di rinnovare più il contratto o di rinnovarlo con un’altra società.

In termini ancora più semplici, chi fa un incidente nei 15 giorni successivi alla scadenza dell’assicurazione è sempre coperto, a prescindere da ciò che decide di fare successivamente.

Qualora dovesse poi decidere di rinnovare il contratto dobbiamo distinguere due ipotesi:

  • se il rinnovo avviene entro i primi 15 giorni (ad esempio il 15°), la copertura della polizza prosegue senza interruzioni;
  • se il rinnovo avviene dal 16° giorno in poi, la copertura rivive a partire dalle ore 24 del giorno del pagamento.

Se invece il responsabile è il conducente assicurato

Quello che abbiamo appena spiegato vale quando la responsabilità dell’incidente è del soggetto non assicurato. Invece, se la responsabilità è dell’altro conducente – quello assicurato – il conducente non assicurato viene sempre risarcito, a prescindere dalla sua copertura e dal superamento del 15mo giorno. Questo almeno è l’orientamento della giurisprudenza di merito.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK