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Le Guide Pubblicato il 5 gennaio 2017

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Le Guide Assegni familiari 2017 per i lavoratori autonomi

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Nuovi limiti 2017 per gli assegni familiari dei lavoratori autonomi: pensionati artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Gli assegni familiari sono una prestazione previdenziale che serve per integrare il reddito della famiglia di un lavoratore o di un pensionato, quando risulta inferiore a determinati limiti previsti dalla legge.

Gli assegni familiari hanno dunque la stessa funzione dell’assegno per il nucleo familiare (Anf), ma, mentre quest’ultimo spetta ai soli lavoratori dipendenti e agli iscritti alla Gestione separata,  gli assegni familiari spettano ai lavoratori autonomi, come i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri ed i pensionati iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, lavoratori agricoli).

Gli importi degli Anf e degli assegni familiari, però, sono differenti, così come le soglie di reddito. Dal 1° gennaio 2017, peraltro, sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento della vivenza a carico, ai fini dei diritto agli assegni stessi.

Ma procediamo per ordine e vediamo a chi spettano gli assegni familiari, a quanto ammontano, quali sono i requisiti per ottenerli e che cos’è cambiato nel 2017.

Assegni familiari: a chi spettano

Il diritto agli assegni familiari è riconosciuto ai seguenti lavoratori autonomi:

  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • piccoli coltivatori diretti;
  • titolari pensionati nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

Ai liberi professionisti ed ai lavoratori parasubordinati (cococo) iscritti alla Gestione separata spettano invece, come abbiamo detto, gli assegni al nucleo familiare (Anf). Per approfondimenti: come funziona l’assegno al nucleo familiare.

Assegni familiari: quando spettano

Gli assegni spettano se nel nucleo familiare del lavoratore vi sono uno o più soggetti a suo carico. I limiti previsti dall’Inps per l’anno 2017, al di sotto dei quali un familiare è considerato a carico, sono pari a:

  • 706,82 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato;
  • 236,94 euro per due genitori ed equiparati.

I limiti di reddito sono dunque differenti dal reddito massimo previsto per considerare un familiare fiscalmente a carico, pari a 2.841 euro.

Sono previsti, in aggiunta, dei limiti massimi di reddito complessivo, che sono stati pubblicati, per l’anno 2017, in 4 tabelle allegate alla più recente circolare in materia [1]. I limiti si differenziano a seconda della specifica categoria a cui appartiene l’interessato (ad esempio vedovo, inabile…) e a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Il presupposto degli assegni familiari per i lavoratori autonomi, poi, è diverso da quello stabilito per i lavoratori subordinati e per gli iscritti alla Gestione separata: per questi ultimi, infatti, il beneficio è concesso in base al numero dei componenti, alla tipologia e al reddito complessivo percepito dal nucleo familiare, senza aver riguardo al reddito dei singoli componenti.

Assegni familiari: per quali familiari spettano

Gli assegni spettano ai lavoratori autonomi per i seguenti familiari:

  • coniuge;
  • figli o equiparati anche se non conviventi, purché possiedano i seguenti requisiti:
    • età inferiore a 18 anni;
    • età inferiore a 21 anni se apprendisti o studenti;
    • età inferiore a 26 anni se studenti universitari (nel limite del corso legale di laurea);
    • inabili al lavoro (senza limiti di età);
  • fratelli, sorelle e nipoti conviventi (per i nipoti valgono gli stessi requisiti dei figli);
  • ascendenti (genitori, nonni, ecc..) ed equiparati, solo se il richiedente è piccolo coltivatore diretto.

Assegni familiari 2017: a quanto ammontano

L’importo mensile degli assegni familiari, per l’anno 2017, ammonta a:

  • 8,18 euro, per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri, per ogni figlio ed equiparato, fratelli, sorelle e nipoti conviventi;
  • 10,21 euro, spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
  • 1,21 euro mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati.

Assegni familiari: come fare domanda

La domanda di assegni familiari deve essere inviata:

  • tramite sito web dell’Inps, se l’interessato dispone di codice pin dispositivo o Spid: è necessario accedere alla sezione «invio online di domande di prestazioni a sostegno del reddito»;
  • tramite contact center Inps Inail, accessibile al numero 803.164 (è necessario essere in possesso di codice pin dispositivo);
  • tramite i servizi telematici di un patronato.

Se la domanda è presentata quando il diritto è già sorto, gli arretrati sono riconosciuti nel limite massimo dei 5 anni precedenti.

note

[1] Inps Circ. n. 229/2016.

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